Parte anche a Ferrara la raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare, promossa dalla Confesercenti nazionale, per riportare in capo alle Regioni le decisioni concertate, relativamente agli orari di apertura delle attività commerciali, prerogativa ora in capo al governo con il Decreto Salva Italia.
“Il governo Monti ha introdotto una deregulation che non esiste in nessun altro Paese europeo” commenta il direttore di Confesercenti Ferrara Alessandro Osti, il quale aggiunge che “le aspettative di tale legge erano quelle di incrementare le vendite ed i posti di lavoro, aspettative che nei fatti sono state disattese, a fronte invece di un incremento dei costi di gestione, un peggioramento della qualità media della vita, un ulteriore sofferenza del piccolo commercio di prossimità che né ha subito le maggiori conseguenze. Parlano chiaro i dati dell’osservatorio dell’Economia della Cciaa”.
Secondo Confesercenti nazionale, nei prossimi cinque anni, continuando con l’attuale regime, chiuderanno 80.000 negozi, e la conseguente scomparsa di circa 240mila posti di lavoro con il risultato di avere città e paesi sempre più vuoti e meno sicuri. “Occorre riportare il giusto equilibrio tra i bisogni dei consumatori, la tutela dei lavoratori e del commercio di prossimità, e questo si può ottenere solo con la concertazione che avveniva con il livello decisionale nella regione – aggiunge il presidente provinciale di Confesercenti Paolo Benasciutti -, per tale motivo cominceremo anche noi da lunedì 21 gennaio prossimo a raccogliere le firme a supporto di questo progetto di legge”.
Verranno innanzitutto allestiti i banchetti di raccolta delle firme, dalle ore 10 alle ore 12 nei principali mercati della provincia: lunedì 21 gennaio a Ferrara, mercoledì 23 gennaio a Comacchio, giovedì 24 gennaio a Cento, venerdì 25 gennaio a Ferrara. Sarà inoltre possibile firmare nei pomeriggi della prossima settimana, dalle 15 alle 18, a sostegno della proposta di legge, negli uffici dell’associazione di: Ferrara,Via Darsena n. 178 – Comacchio, loc. san Giuseppe Via Fontana n.2 – Cento, Via Canapa n.54.
Seguiranno, nelle settimane successive, altri momenti di raccolta, in particolare in collaborazione con la Curia di Ferrara, in quanto l’iniziativa ha avuto il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana.