di Daniele Oppo
Come possono gli studenti delle scuole medie di oggi affrontare la memoria e il ricordo delle più terrificanti pagine della storia d’Italia, quali sono stati il nazifascismo, la Shoah, le foibe e l’esodo giuliano-dalmata, senza averle vissute direttamente? Con l’arte, scritta o pittorica che sia, come gli oltre 500 elaborati arrivati dalle scuole medie di tutta la provincia e dai paesi limitrofi alla giuria del concorso letterario-grafico ‘Memorie e ricordi: tracce, parole e segni’, indetto dal liceo artistico Dosso Dossi possono testimoniare.
“Ci sono vincitori e vincitrici, ma non vinti e vinte” ha affermato Fabio Muzi, dirigente scolastico del Dosso Dossi, durante la cerimonia di premiazione delle opere in qualche modo più meritevoli. “Abbiamo dovuto premiarne alcuni, perché così è stato deciso, ma chi viene riconosciuto oggi lo è attraverso un difficile lavoro della giuria, perché tutti i lavori sono straordinariamente belli”ha aggiunto ancora Muzi.
“L’iniziativa è nata durante un corso di scrittura creativa del liceo artistico” ha affermato Gianna Perinasso, docente e coordinatrice dell’iniziativa. L’obiettivo, hanno spiegano gli organizzatori, è quello di ridare voce alla memoria, sia storica-collettiva sia privata-individuale, per comunicare le emozioni e le sensazioni suscitate dai ricordi storici e personali, in modo da “sedimentare un’idea di memoria che è fatta di consapevolezza” come specificato da Nuzi. Ma non solo, il concorso è divenuto un modo per deviare dal classico insegnamento frontale docenti-alunni, superando per una volta almeno la concezione unilaterale e autoritaria di storia per affermare il netto rifiuto a qualsiasi forma di razzismo tramite un coinvolgimento personale in grado di far diventare la memoria storica una parte di sé, unendo in un unico filo conduttore il ricordo e la memoria di due grandi tragedie, divise nell’ideologia politica ma unite nella follia disumana.
“Fino a pochi mesi fa non ci aspettavamo una partecipazione simile -ha detto Muzi- ma alla fine sul tavolo della giuria sono arrivate 504 opere”. Lavori degli studenti la cui qualità si è mostrata tale che, come ha raccontato Perinasso, “i membri della giuria si sono commossi durante la lettura di alcuni degli elaborati”.
Tutte le opere, divise in tre sezioni -racconto, poesia, grafica- verranno esposte da domani e fino al 10 febbraio al Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah in una mostra curata dagli studenti del liceo artistico.
I premiati.
Sezione racconto: 1) Matteo Pignatti, classe 2E, scuola media di Bondeno con l’opera ‘Nonno Luigi; 2) Sofia Bragaglia, classe 3E, scuola media ‘Cosme Tura’ di Barco, con l’opera ‘Non è tutto’; 3) ex aequo fra sette studenti di diverse scuole.
Sezione poesia: 1) Alessandro Lorusso, classe 2A, scuola media ‘Dante Alighieri’, Ferrara con l’opera ‘Il filo della memoria’; 2) Antonio Fozzati, classe 3A, scuola media di Polesella con l’opera ‘Speranza’; 3) ex aequo fra otto studenti di diverse scuole.
Sezione grafica: 1) Ylenia Lodi, classe 2D, scuola media ‘T. Tasso’, Ferrara con l’opera ‘Tears of blood’; 2) Ilaria Fariselli, classe 3F, scuola media di S. Pietro in Casale, opera senza titolo; 3) ex aequo fra cinque studenti di diverse scuole.
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