Politica
12 Gennaio 2013
Lo illustrerà il presidente nazionale dell'associazione a Ferrara nell'ambito delle manifestazioni per il Giorno della Memoria

Il progetto per il futuro dell’Anpi

di Redazione | 3 min

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smuragliaLunedì 14 gennaio alle ore 17 alla sala Estense in piazzetta Municipale, si terrà l’incontro con Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’Anpi, sul tema: “Un progetto per il futuro: lavoro, etica, antifascismo” che aprirà le manifestazioni in occasione del Giorno della Memoria. È un modo significativo di sottolineare la ripartenza dell’associazione dopo un anno difficile sotto molti e diversi aspetti ed è anche l’occasione per mettere in chiaro quali siano i fondamenti etici e sociali dell’Anpi all’inizio di un periodo di campagna elettorale che si annuncia particolarmente combattuto.

L’Anpi – come comunicano i responsabili provinciali dell’associazione – “è un soggetto politico, rigorosamente non partitico ed estraneo alle vicende elettorali se non per ciò che attiene al richiamo ai principi ed ai valori che appartengono alla nostra identità. Questo non significa agnosticismo, l’Anpi si è sempre schierato con quanti, indistintamente, si impegnano a garantire trasparenza, rigore morale, correttezza, buona politica, antifascismo e democrazia”.

Nel corso dell’incontro, al quale presenzieranno tutte le autorità cittadine e provinciali, il presidente Smuraglia consegnerà alla prefetta di Ferrara la tessera ad honorem dell’associazione “per la vicinanza e l’attenzione sempre dimostrata nei confronti delle manifestazioni da noi organizzate e per la grande sensibilità sui temi della democrazia e del rispetto della Costituzione”.

Carlo Smuraglia, nato ad Ancona il 12 agosto 1923, avvocato, docente universitario, politico, dal 16 aprile 2001 presidente nazionale dell’Associazione partigiani d’Italia. Partigiano Combattente, volontario nel Corpo italiano di liberazione (Divisione  Cremona, 8° armata) fino alla fine della guerra. Avvocato; professore ordinario di diritto del lavoro, ha insegnato nell’Università Statale di Milano, Facoltà di scienze politiche, dal 1968 al 1999. E’ stato consigliere regionale dal 1970 al 1985, nella Regione Lombardia. Presidente del Consiglio regionale lombardo dall’aprile 1978 al giugno 1980. Dal marzo 1977 all’agosto 1979 ha svolto le funzioni di Commissario d’accusa nel processo “Lockheed”, davanti alla Corte Costituzionale, a seguito di nomina da parte del Parlamento in seduta congiunta. Eletto dal Parlamento a Componente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha fatto parte del C.S.M. dal febbraio 1986 al luglio 1990. Senatore della Repubblica dall’aprile del 1992 al maggio 2001. Presidente della Commissione Lavoro del Senato, ininterrottamente, dal maggio 1994 fino al maggio 2001. Membro della Commissione  parlamentare antimafia, nella legislatura 1992-1994, è stato coordinatore del gruppo di lavoro sulla “mafia nel nord-Italia”. Ha esercitato per molti anni, ed esercita tuttora la professione di avvocato, occupandosi anche di processi in materia di sicurezza e igiene del lavoro, nonché di alcuni significativi processi politici, fra i quali, a Pisa, un procedimento in Corte d’Assise nei confronti di un gruppo di partigiani (tutti assolti ) e, a Milano, il processo per i fatti di Reggio Emilia del luglio 1960, nel quale ha svolto anche il ruolo di difensore di parte civile per i familiari dei  caduti, assieme ad altri colleghi di Reggio Emilia e di Milano. Il 2 giugno 1980 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini della onorificenza di “Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana”.
Dal 16 aprile 2001 è Presidente dell’Anpi nazionale.

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