Il progetto per il futuro dell’Anpi

Lo illustrerà il presidente nazionale dell'associazione a Ferrara nell'ambito delle manifestazioni per il Giorno della Memoria

smuragliaLunedì 14 gennaio alle ore 17 alla sala Estense in piazzetta Municipale, si terrà l’incontro con Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’Anpi, sul tema: “Un progetto per il futuro: lavoro, etica, antifascismo” che aprirà le manifestazioni in occasione del Giorno della Memoria. È un modo significativo di sottolineare la ripartenza dell’associazione dopo un anno difficile sotto molti e diversi aspetti ed è anche l’occasione per mettere in chiaro quali siano i fondamenti etici e sociali dell’Anpi all’inizio di un periodo di campagna elettorale che si annuncia particolarmente combattuto.

L’Anpi – come comunicano i responsabili provinciali dell’associazione – “è un soggetto politico, rigorosamente non partitico ed estraneo alle vicende elettorali se non per ciò che attiene al richiamo ai principi ed ai valori che appartengono alla nostra identità. Questo non significa agnosticismo, l’Anpi si è sempre schierato con quanti, indistintamente, si impegnano a garantire trasparenza, rigore morale, correttezza, buona politica, antifascismo e democrazia”.

Nel corso dell’incontro, al quale presenzieranno tutte le autorità cittadine e provinciali, il presidente Smuraglia consegnerà alla prefetta di Ferrara la tessera ad honorem dell’associazione “per la vicinanza e l’attenzione sempre dimostrata nei confronti delle manifestazioni da noi organizzate e per la grande sensibilità sui temi della democrazia e del rispetto della Costituzione”.

Carlo Smuraglia, nato ad Ancona il 12 agosto 1923, avvocato, docente universitario, politico, dal 16 aprile 2001 presidente nazionale dell’Associazione partigiani d’Italia. Partigiano Combattente, volontario nel Corpo italiano di liberazione (Divisione  Cremona, 8° armata) fino alla fine della guerra. Avvocato; professore ordinario di diritto del lavoro, ha insegnato nell’Università Statale di Milano, Facoltà di scienze politiche, dal 1968 al 1999. E’ stato consigliere regionale dal 1970 al 1985, nella Regione Lombardia. Presidente del Consiglio regionale lombardo dall’aprile 1978 al giugno 1980. Dal marzo 1977 all’agosto 1979 ha svolto le funzioni di Commissario d’accusa nel processo “Lockheed”, davanti alla Corte Costituzionale, a seguito di nomina da parte del Parlamento in seduta congiunta. Eletto dal Parlamento a Componente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha fatto parte del C.S.M. dal febbraio 1986 al luglio 1990. Senatore della Repubblica dall’aprile del 1992 al maggio 2001. Presidente della Commissione Lavoro del Senato, ininterrottamente, dal maggio 1994 fino al maggio 2001. Membro della Commissione  parlamentare antimafia, nella legislatura 1992-1994, è stato coordinatore del gruppo di lavoro sulla “mafia nel nord-Italia”. Ha esercitato per molti anni, ed esercita tuttora la professione di avvocato, occupandosi anche di processi in materia di sicurezza e igiene del lavoro, nonché di alcuni significativi processi politici, fra i quali, a Pisa, un procedimento in Corte d’Assise nei confronti di un gruppo di partigiani (tutti assolti ) e, a Milano, il processo per i fatti di Reggio Emilia del luglio 1960, nel quale ha svolto anche il ruolo di difensore di parte civile per i familiari dei  caduti, assieme ad altri colleghi di Reggio Emilia e di Milano. Il 2 giugno 1980 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini della onorificenza di “Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana”.
Dal 16 aprile 2001 è Presidente dell’Anpi nazionale.

 

13 Commenti in: “Il progetto per il futuro dell’Anpi”


  • luca lolli ha scritto il 12 gennaio 2013 alle 15:40

    “l’Anpi si è sempre schierato con quanti, indistintamente, si impegnano a garantire trasparenza, rigore morale, correttezza, buona politica, antifascismo e democrazia”. allora è un bel pezzo che non si schiera perchè di gente come la descrivete non se ne vede più in giro da moltissimi anni i miei migliori auguri che riusciate a rintracciarne qualcuno magari me lo indicate grazie auguri

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  • Max, il vecchio Max ha scritto il 12 gennaio 2013 alle 17:16

    @luca lolli: ATTENZIONE LUCA!! MAI denigrare l’ANPI e i suoi valori, potresti incorrere nel penale più duro, dettato dalla sciagurata legge Scelba, che descrive l’applicazione della XII norma transitoria e finale della vigente costituzione italiana, scritta da ben si sa chi, come e perchè.

    Norma peraltro scritta talmente male che praticamente non ha mai potuto essere applicata!

    Per quanto riguarda la frase dell’articolo, firmata dai responsabili provinciali dell’associazione e da lei riportata, vorrei far memoria ad essi dei crimini perpetrati dopo la fine della II guerra mondiale dai “resistenti” italiani che non hanno certo brillato per “trasparenza, rigore morale, correttezza, buona politica, ecc. ecc.” nell’esercizio dei propri crimini. Suggerisco un link:

    http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/comunismo/pagine_articoli/atrocita_partigiane_in_italia.htm

    Ognuno tragga le proprie conclusioni, sia gli antifascisti che gli anticomunisti ma soprattutto l’a.n.p.i.

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  • ElleGi53 ha scritto il 12 gennaio 2013 alle 17:59

    L’Anpi ‘soggetto politico, rigorosamente non partitico’? Ma mi faccia il piacere, direbbe il grande Totò! Se l’Anpi è ‘non partitico’, come mai tra il 1948 e il 1949 ne uscirono fuori prima i cattolici e poi i partigiani del Partito d’azione, i socialisti, i socialdemocratici, i liberali, i repubblicani, gli autonomi, gli anarchici… praticamente tutti tranne quelli appartenenti ad un unico, ben determinato partito, allora grande amico di un baffuto tiranno georgiano. Ma qualcuno potrebbe obiettare che da allora sono passati oltre sessant’anni, e le cose cambiano… già, e allora è solo un caso che l’attuale presidente del ’soggetto politico, rigorosamente non partitico’ sia stato consigliere regionale e senatore sempre per quell’unico, ben determinato partito (che ultimamente cambia spesso nome)? Partito, tra l’altro, molto opportunamente non citato nella biografia del sen. Smuraglia, ripresa pari pari dal sito dell’Anpi: http://www.anpi.it/donne-e-uomini/carlo-smuraglia/

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  • Faccini Michele ha scritto il 12 gennaio 2013 alle 18:58

    é molto facile scrivere queste cose dopo 67 anni seduti a casa o non si sa dove davanti alla nostra tastiera; proviamo ad immaginare di essere appena usciti da quella guerra  e di aver perso tutti i nostri cari, non é giustificabile lo so , ma non potremo mai sapere cosa abbiano provato certi partigiani  di fronte a quelle situazioni di fame, miseria, sgomento, stenti e patimenti. Ricordo che l’esperienza partigiana è stata così importante da consentire all’Italia di entrare a far parte dell’ONU molto prima della Germania proprio in virtù della resistenza interna al regime.
    Per quanto riguarda la nostra bellissima costituzione sappiamo che tra i padri costituenti tra gli altri vi era un certo Giulio Andreotti, sicuramente non una personalità di sinistra…

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  • aquiladellanotte ha scritto il 12 gennaio 2013 alle 19:21

    ma…..godersi la vita da pensionati..nooo? …non ho nulla contro…..ma tutti questi incarichi…..questie presenze  politiche..per arrivare a come siamo messi……90 anni…….santi numi……e non e’ il solo…….. Il 2 giugno 1980 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini della onorificenza di “Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana”.  33 anni…fa…..  in 10 anni  e’ cambiato il mondo,,,,,,,cambiatevi…..per favore……

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  • leinonsachisonoio ha scritto il 12 gennaio 2013 alle 19:43

    Max, il vecchio Max ha scritto il 12 gennaio 2013 alle 17:16

    Norma peraltro scritta talmente male che praticamente non ha mai potuto essere applicata!

    Per quanto riguarda la frase dell’articolo, firmata dai responsabili provinciali dell’associazione e da lei riportata, vorrei far memoria ad essi dei crimini perpetrati dopo la fine della II guerra mondiale dai “resistenti” italiani che non hanno certo brillato per “trasparenza, rigore morale, correttezza, buona politica, ecc. ecc.” nell’esercizio dei propri crimini. Suggerisco un link:
    http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/comunismo/pagine_articoli/atrocita_partigiane_in_italia.htm

    crimini? quali crimini? crimine è stata l’amnistia ai fascisti responsabili di crimini che han poi provveduto a riciclarsi nel msi e altre formazioni

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  • rosy ha scritto il 12 gennaio 2013 alle 23:22

    espressione severa da preside che sta osservando uno studente da troppo tempo fuori dall’aula attaccato alle macchinette del caffè nell’atrio della scuola

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  • Giovane Italia ha scritto il 13 gennaio 2013 alle 0:45

    @leinonsachisonoio: si documenti, egregio, si documenti!! Riporto questa volta anch’io una sua frase con il metodo a lei caro del copia/incolla, ma con le dovute correzioni:
    “crimini? quali crimini? crimine è stata l’amnistia VOLUTA DA TOGLIATTI ai comunisti responsabili di crimini, che han poi provveduto a CANDIDARSI nel PCI e altre formazioni”.

    Cosa fa ora? Nega l’evidenza della storia? È forse lei, che copia e incolla le frasi altrui, il detentore della verità assoluta assieme ai suoi degni compari?

    Il vecchio Max, almeno, fornisce dati, cita episodi verificabili, indica riscontri per ciò che dice, lei, al contrario, come tutti gli eterni veri perdenti senza argomenti, si limita ai luoghi comuni, agli slogans e alle frasi fatte,. Peraltro esprimendo semplicemente la sua contrarietà a chi non la pensa come lei e lo fa attaccando direttamente i commentatori. Meno male che ci sono gli indici di gradimento a dimostrare quanto i suoi commenti cadano nel nulla. Continui così!

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  • leilosachisonoio ha scritto il 14 gennaio 2013 alle 0:40

    @giovane italia

    a si? non lo sapevo che l’amnistia di togliatti fosse indirizzata ai comunisti.. magari segua l’esempio del vecchio Max e citi le fonti… ci riesce?…forza allora LO FACCIA
    e lasci perdere il gli indici di gradimento, non sia ridicolo…. ma per l’amor di dio… indici di gradimento…mah (il senso della misura s’è perso)

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  • leilosachisonoio ha scritto il 14 gennaio 2013 alle 0:55

    @giovane italia

    non saranno mica queste le fonti eh?
    http://www.centrosangiorgio.com/

    satanismo, occultismo, società segrete  etc etc…
    ma siamo seri!!!

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  • bracciante lucano ha scritto il 14 gennaio 2013 alle 19:27

    @giovaneitalia. Ho visitato il sito in questione, davvero spassoso, se queste sono le fonti del sapere di destra, auguri. Dateci un’occhiata prima di parlare.

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  • il pane e le rose ha scritto il 16 gennaio 2013 alle 10:41

    ahaahahahah! scusate ma sto ridendo di gusto: l’amnistia di Togliatti era diretta ai comunisti? ahahahah.Ma per favore!

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  • leilosachisonoio ha scritto il 16 gennaio 2013 alle 13:07

    il pane e le rose ha scritto il 16 gennaio 2013 alle 10:41
    ahaahahahah! scusate ma sto ridendo di gusto: l’amnistia di Togliatti era diretta ai comunisti? ahahahah.Ma per favore!

    Ma come? Mette in dubbio l’autorevolissimo centro culturale citato?
    Non posso crederci…

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