Gentile Direttore,
premesso che le statistiche attribuiscono all’Industria Turistica nazionale incoming, la capacità di produrre il 10/12 % del PIL , (mentre in Spagna produce circa il 20 % del PIL di quella nazione ), da tempo mi chiedo perchè tutti i Politici ed i commentatori trascurino di affrontare , anche solo di striscio,un tema così rilevante per la nostra Economia ed Occupazione.
Io una mezza idea ce l’avrei ed è quella che ,per chiunque, è difficile parlare di cose che si ignorano totalmente a qualunque livello delle Amministrazioni Pubbliche e delle Associazioni di Categoria, per cui si preferisce sorvolare per non complicarsi la vita.
Tanto chi se ne accorge?
Una prova di quanto affermo è reperibile nella tanto citata “Agenda Monti”,di cui tutti stra-parlano senza forse averla letta.
Mi occupo di Turismo Incoming in Italia da diversi decenni e quindi,appena ne ho avuto la possibilità ho cercato al suo interno, le strategie pensate dal “governo tecnico” sulle quali dovrebbe presto aggregarsi il futuro consenso.
Una triste delusione. Sul questo tema ,forse il settore Produttivo di maggior ritorno economico ed occupazionale dell’Italia, anche perchè non potrà mai essere DE-localizzato, ovviamente, nell’Agenda Monti sono presenti a pag. 14 ben 12 righe di testo.
La loro lettura risulta molto istruttiva e quì ne riporto,per brevità, solo 3 righe invitando tutti , prima di votare i “tecnici” riflettere sulle loro effettive “competenze” [omissis] è necessario rafforzare il coordinamento centrale e incidere sul sistema ricettivo, fieristico, infrastrutturale, formativo, normativo e fiscale per renderli coerenti con una offerta turistica che intercetti nuovi bisogni e migliori la qualità complessiva.”
Tombola! In soldoni promuovere la Sicilia e la Val d’Aosta, vanno programmati da “il coordinamento centrale” dirette forse da un ex- bancario ?
Avrebbero fatto più bella figura a scrivere :” Tema Economico non pervenuto in Agenda.” e lasciare la pagina in bianco.
Così hanno solo dimostrato tutta la “loro” in-competenza e il clima di omertà che circonda questo settore produttivo.
Se questi sono i nuovi “tecnici” arridateci Rutelli, almeno a suo tempo come Ministro del Turismo, faceva tenerezza con il suo inglese approssimato.
Lanfranco Viola