L’albero di natale non si butta via
Sconti in bolletta a chi li consegna alle stazioni ecologiche
L’Epifania conclude le festività natalizie e nelle case ci si appresta a riporre addobbi e alberi sintetici in vista del prossimo anno.
Chi ha comperato un albero di Natale vero e senza radici, quindi non trapiantabile, che cosa può fare?
Perché gli abeti altrimenti utilizzabili possano essere trasformati in compost, ottimo fertilizzante per l’agricoltura, occorre evitare che finiscano nei contenitori per la raccolta dei rifiuti indifferenziati o peggio ancora abbandonati accanto ai cassonetti.
Hera invita i cittadini a conferirli nei cassonetti di colore marrone, dedicati alla raccolta di sfalci e potature. Ovviamente è necessario ridurli in tronchetti per limitarne il volume. Ancor meglio è portare gli alberi di Natale alle stazioni ecologiche di Hera di via Diana (aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13) o di via Ferraresi (aperta il lunedì dalle 13 alle 18 e dal martedì al sabato, dalle 9 alle 18) o di via Caretti (aperta il lunedì dalle 9 alle 13 e dal martedì al sabato, dalle 9 alle 18). In questo modo si può avere uno sconto sulla bolletta del servizio di igiene ambientale.
Ottenerlo è semplice: basta presentare all’operatore della stazione ecologica di Hera una copia della bolletta, i cui estremi di identificazione (codice del contratto ambiente, nome e cognome del cliente) saranno registrati insieme al peso del materiale conferito. In questo modo sarà calcolato il valore dello sconto riconosciuto al cliente nelle bollette successive.
Per accumulare uno sconto più alto, è possibile portare alla stazione ecologica di Hera insieme all’albero di natale anche gli imballaggi dei regali e gli altri oggetti che non si utilizzano più e che non si vogliono più conservare.
5 Commenti in: “L’albero di natale non si butta via”
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che ridere lo sconto!! Ho portato qst anno 100 kg di infissi e risulta di lavori di ristrutturazione e non ho visto un cent di sconto! Vergogna
Invece dello sconto, che è una pura manovra di marketing, non sarebbe stato meglio lasciare questi alberi in un posto per così dire “idoneo”… in un bel bosco, senza estirparli per poi trasformarli sono in spazzatura da riciclare se tutto va bene, solo per soddisfare un’esigenza di puro ego moralistico, generato dal clima delle feste cattoliche fasulle???
Commento molto apprezzato!
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“Chi ha comperato un albero di Natale vero e senza radici, quindi non trapiantabile, che cosa può fare?”
Come punizione per l’idiozia di fare una cosa del genere, io avrei un bel consiglio su cosa fare con l’albero vero senza radici.
Se vuoi l’albero vero ne prendi uno con le radici,così magari poi lo pianti in giardino. Se non hai posto,lo vai a piantare in un bosco. Se ‘piri’ a fare tutto questo, ti compri un coso da 30 euro ad plasticaza. Oppure, cosa ancora più saggia, fai senza come faccio io da anni (e guarda caso, sono ancora al mondo. Ma guarda che strana coincidenza!)
Commento molto apprezzato!
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Piuttosto che portarli nella stazione ecologica per “ottenere il nulla ” li butto bei cassonetti !!! Almeno che i dipendenti della pubblica amministrazione si “guadagnino” lo stipendio !
Che vergogna…già parlarne di queste cose è deprimente…già sta a significare la pochezza dell’umano medio, neanche del cittadino. Anche chi denigra il lavoro altrui caro “viva l’Italia” è alla stessa stregua. E’ facile generalizzare, è lo sport più praticato in questo vergognoso Paese.