di Nicola Cristofori
La Malesia è una terra incontaminata, dove la natura e gli animali vivono in un’armonia quasi fantastica, tra immense distese di giungla e una vegetazione rigogliosa.
Si può arrivare nel sud-est anche tramite Singapore, facendo scalo nel tecnologico Changi Airport. Percorrendo la grande area metropolitana, tra giovani iperconnessi muniti di tablet, si attraversano i vivaci quartieri di Chinatown e Little India, una delle zone più pittoresche di questa scintillante metropoli-stato, dove non risulta facile districarsi nelle stradine, tra negozi e bancarelle colmi di merce colorata, profumo di spezie, incenso e musica ovunque. In poco tempo, percorrendo il distretto finanziario CBD, tra le brillanti luci dei grattacieli svetta il Marina Bay Sand, il più grande resort dell’Asia, una gigantesca struttura con oltre 2500 stanze, negozi di lusso e un casinò, costruita a 200 metri d’altezza a dominare la skyline.
Due giorni sono sufficienti per visitare Singapore. Si raggiunge poi il Borneo occidentale, il polmone verde della Malesia. Dopo una veloce visita alla cittadina di Sandakan, che non offre particolari attrazioni per intrattenersi a lungo, vale la pena di provare un’escursione sulle acque del lunghissimo fiume Kinabatangan, quasi uno scioglilingua, dove, immersi nella foresta tra chilometri di verde, si può ammirare una famiglia di elefanti e buffe scimmie nasiche che si lanciano da un albero all’altro. Qui il rumore degli uccelli e degli insetti suona come un’armonia che è quasi dovuta: è la natura che parla.
Il fatto di viaggiare con gli scardassati, ma autentici, mezzi locali, attraversando on the road i caratteristici kampung (villaggi) che contornano le polverose strade malesi, consente di cogliere appieno le sfumature di questo paese.
Il giorno successivo merita una tappa il Rihabilitation Centre di Sepilok, regno degli oranghi. In questo centro, dopo un breve periodo di cura, i piccoli vengono rimessi nel loro habitat naturale.
Altra tappa, e altra ambientazione, sono le isole Perhentian e Redang, autentiche oasi di pace nel mare della Cina del sud, raggiungibili in poco più di un’ora di aereo. Meta ideale per un meritato relax in spiagge dorate, raggiungibili solo districandosi tra impervi sentieri nella giungla, dove dilettarsi nello snorkeling “alla ricerca di Nemo”, escursioni in barca nei villaggi di pescatori che cucinano specialità locali e qualche puntata in isolate calette. Tornati sulla terraferma, dopo una mezz’ora di traghetto in direzione Kuala Besut, una tappa imperdibile è il cuore della Malesia peninsulare: il Taman Negara, ovvero l’immensa giungla malese. In realtà il “centro” della giungla, la cittadina di Kuala Tahan, è abbastanza turistica e meta di giovani che fanno tappa in spartanissimi ostelli e si rifocillano in simpatici ristoranti-chiatte lungo il fiume Tembeling. Dopo una vertiginosa camminata sul canopy walking, e una faticosa escursione mattutina, avvolti dall’umidità della giungla, il piatto forte è l’escursione notturna, prenotabile direttamente nell’ufficio dell’agenzia turistica NKS a Jerantut (tappa obbligata arrivando in autobus dalla costa).
Ultima meta del viaggio, scendendo, in 4 ore di autobus, verso lo stato del Pahang, è Kuala Lumpur, la caotica capitale malese, un amalgama tra modernità e natura, dove convivono culture e religioni in un profluvio di suoni, colori, profumi, e accanto alle moschee spiccano le Petronas Towers, due torri da guinness dei primati. La Malesia unisce le diverse anime dell’Asia e ogni sua peculiarità, che sia il cibo, la musica, l’architettura, qui trova una fusione nelle culture indiana e cinese.
Informazioni utili per organizzare un viaggio personalizzato secondo le proprie esigenze:
Informazioni: Ente Turismo della Malesia – via Privata della Passarella 4, Milano, tel. 02 796702
Come arrivare: La compagnia Turkish Airlines collega Singapore e fa scalo a Istanbul, in totale 16 ore di viaggio. Noi siamo partiti da Venezia Marco Polo.
Quando andare – Clima: Il clima è tropicale, caldo e umido tutto l’anno con massime di poco superiori ai 30 gradi e umidità spesso del 90%, anche nel periodo settembre/ottobre.
Dove dormire: Premesso che ci siamo trovati bene ovunque, da Kuala Lumpur a Sabah fino alle isole, consigliamo il Sabah Hotel a Sandakan (Tel. 089 221122, www.sabahhotel.com.my), e il Sunway Putra Hotel a Kuala Lumpur (Tel. 03 40429888, www.putra.sunwayhotels.com). Due hotel 4 stelle dove il rapporto qualità prezzo è veramente eccezionale (neanche 25 € a testa a notte).
Dove mangiare: Abbiamo provato la cucina malese, fusione fra quelle cinesi e indiane. Da provare anche le bancarelle e ristoranti, semplici e spartani, che servono piatti tipici dell’ottima cucina locale, dislocati lungo tutte le città (dove si spendono 4-5 € per un pasto completo). La scelta consigliata è il Sao Nam a Kuala Lumpur, che serve eccellenti e raffinati piatti della cucina vietnamita in un caratteristico contesto ispirato all’arte di propaganda (Tel. 03 21441225, www.saonam.com, in 2 abbiamo speso 35 €). Ottimi anche i ristoranti provati nei due giorni a Singapore, dove la scelta nella tipologia di cucina è davvero infinita.
Viaggio organizzato: I voli internazionali Venezia – Istanbul – Singapore (a/r 650 € a testa) li abbiamo acquistati presso l’agenzia Link Tours di Ferrara (www.linktours.com). Il resto del viaggio (voli interni, bus, taxi, escursioni, traghetti) è stato organizzato tutto da noi. La compagnia low cost Air Asia offre tariffe molto convenienti, se si prenota con anticipo anche sui 20-25 € a tratta (www.airasia.com).
Fuso orario: +7 ore in più rispetto all’Italia (+ 6 nel periodo in cui vige l’ora legale).
Documenti: Passaporto con validità di almeno sei mesi oltre la data di uscita dal Paese. Il visto non è necessario per soggiorni fino a tre mesi.
Vaccini: Nessuna vaccinazione obbligatoria. Per precauzione abbiamo fatto profilassi antimalarica e la vaccinazione contro tifo, colera e febbre gialla consigliate per alcune zone del Borneo.
Lingua: Malese. Si parla tranquillamente inglese.
Religione: Musulmana, buddhista, con minoranze cristiane e ortodosse.
Valuta: Ringgit malese (RM)
Elettricità: Tensione 240 V, Frequenza 50 Hz, Presa Elettrica Tipo G
Telefono (prefisso e copertura mobile): Prefisso +60. Per comunicare con l’Italia abbiamo utilizzato schede locali, tramite l’operatore Celcom (100 minuti – 5 €).
Abbigliamento: Non ci sono indicazioni particolari, solo nelle moschee si consiglia di vestirsi in modo appropriato, con pantaloni o gonna lunghi. Le donne devono coprirsi il capo.
Shopping: A Kuala Lumpur tantissime occasioni, da segnalare il Central Market, quartiere Chinatown, e il Berjaya Times Square, il più grande centro commerciale della Malesia con più di mille negozi. Gli affari migliori si fanno però nelle botteghe artigiane o nei mercatini dislocati in tutto il paese. Interessante anche il centro commerciale WismaMerdeka a Kota Kinabalu.
Suggerimenti: Il costo della vita è relativamente basso, soprattutto per i pasti e gli alloggi. Nelle isole (dove comunque si possono gustare abbondanti grigliate di pesce con 8-10 € a testa) e nel Borneo peninsulare (Sabah) i prezzi lievitano leggermente ma restano comunque abbordabili, in confronto a quelli occidentali, e in linea con il sud est asiatico.
Eventi: In settembre, a Singapore, si corre il Gran Premio di F1. Essendo il circuito metropolitano si riescono a sentire i rombi delle macchine percorrendo il quartiere finanziario del CBD fino al Marina Bay Sands. In ottobre si corre il Gran Premio di Formula Uno sul circuito internazionale di Sepang, considerato uno dei migliori al mondo.
Link utili:
www.turismomalesia.it
www.redang.org
www.insightborneo.com