Migliaro. Spento l’incendio, che ha bruciato per giorni nella zona di via Travaglio, adesso è tempo di pianificare la bonifica. Le amministrazioni di Migliaro e Migliarino devono innanzitutto fare i conti con le spese per lo smaltimento dei rifiuti, accatastati nella zona da dove è partito il rogo. Attualmente sono in fase di valutazione i preventivi forniti da ditte specializzate: occorre innanzitutto caratterizzare e definire la tipologia del materiale rimasto in loco e quantificarne la presenza, ragionando anche sull’eventuale ritrovamento di eternit. Una volta classificato il tutto si potrà procedere a valutare il costo dello smaltimento, correlato al codice assegnato. Assieme alla Provincia e alla Regione si stabiliranno dei piani di bonifica, ed entro fine mese dovrebbe tenersi il nuovo incontro. “Purtroppo è capitato proprio nel momento sbagliato – commenta Sabina Mucchi, sindaco di Migliarino -, tanti funzionari e dirigenti ora sono in vacanza, i tempi si allungano, e ovviamente per elaborare un’azione è necessario il contributo di tante persone, tutto deve essere organizzato a tavolino. Né per me né per il sindaco di Migliaro ci sono state ferie quest’anno”. Il primo cittadino ribadisce tuttavia la convinzione che le istituzioni sapranno essere d’aiuto nel risolvere la delicata situazione: “ho fiducia che non si dimenticheranno del nostro problema”. Interessando due Comuni diversi, per il caso verrà predisposto un tavolo di coordinamento provinciale.
L’intervento pubblico si è reso necessario poiché i cinque titolari del terreno non solo hanno dichiarato il fallimento – quindi, sebbene sarebbe loro dovere impegnarsi per la bonifica, non avrebbero materialmente i mezzi per occuparsene – ma sono anche irreperibili. “Prima del rogo avevano convocato un incontro – ricorda Marco Roverati, sindaco di Migliaro -, per chiarire con loro come mettere in sicurezza quell’area. Si presentò solo una persona. Io le altre nemmeno le conosco perché la proprietà è ufficialmente di diverse aziende, che magari fanno capo a gente del posto ma hanno la sede legale altrove. È stata emessa l’ordinanza per l’inagibilità del sito, come pure quella per la messa in sicurezza: atti dovuti, ma non c’è dialogo”. Sul punto Sabina Mucchi precisa: “so che lo spazio in cui è stato localizzato il roco è di pertinenza del signor Ferri, ma non ci siamo mai incontrati. Anche le vicende passate, relative alla gestione dell’area, non sono mai andate a buon fine”.
Continuano nel frattempo le rilevazioni di Arpa, che sta svolgendo indagini anche sulla vegetazione, per capire le eventuali ricadute per la salute della popolazione nel medio e nel lungo periodo. Anche i restanti campionamenti continuano, a cadenza settimanale vengono prelevati i filtri dalle centraline, e i dati analizzati vengono via via pubblicati sul sito. Continuano anche le infiltrazioni dei curiosi nei luoghi arsi dalle fiamme. Per evitare questo tipo di ingressi non autorizzati è stata potenziata la vigilanza, con il supporto dei carabinieri e della polizia municipale, che effettuano più passaggi e pattugliano il perimetro. I due sindaci invitano la gente a non entrare, “innanzitutto perché all’interno vi sono capannoni pericolanti, e non sarebbe sicuro camminarvi vicino, e inoltre perché violando la proprietà privata si è passibili di denuncia”. La zona è ormai completamente raffreddata, ma per evitare che si sviluppino ulteriori focolai è stato predisposto un punto di accesso all’acqua, così da poter attivare immediatamente ulteriori necessari interventi.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com