Idrovia? Stop subito

Idrovia? stop subito anziché chiacchiere e flop tra 20 anni… Nonostante critiche nette fin dall’annuncio di tempo fa, nonostante una emergenza sisma in città che deve essere concretizzata ottimizzando risorse, il terzo atto epocale della casta kattokomunista avanza indifferente a qualsivoglia analisi e scetticismo. Come un panzer dell’Armata Rossa.

Dopo il Palazzo degli Specchi, l’affaire Kona, ora ci mancava la follia dell’Idrovia! Lo stesso copione, la stessa patologia politica! Forse la stessa logica neolombrosiana che ormai sola spiega certe porcate pòlitik…

Qualsivoglia forza d’opposizione chieda ufficialmente le dimissioni dei responsabili politik, se non altro perché neppure le anguille ormai navigano nelle valli del pleistocene (pare ci sia il Nuovo Appennino invece!) e oggi si naviga creativamente solo su Internet (tranne Schettino e i suoi mozzi ferraresi promotori dell’Idrovia!).

O ne riparliamo tra 20 anni, solite chiacchiere da gamberi ferraresi, con due decenni di ritardo e per nulla, a «delitto del Po» già eseguito?

Azione Futurista Ferrara

 

12 Commenti in: “Idrovia? Stop subito”


  • Stefano ha scritto il 13 agosto 2012 alle 2:50

    Lo stop subito per questi motivi: cinque milioni sono stati dirottati al Comune “per alleviare le difficoltà di bilancio”. Le navi di quinta classe sono lunghe 110 metri e non riescono a manovrare per passare la curva di Porta Reno. Proposto locomotore trainante. La nave non passa sotto il ponte della ferrivia Ferrara-Bologna. Alzare il ponte ferroviario comporta una rampa lunga 700 mt. che occupa tutto lo scalo merci che dovrebbe essere spostato a nord della stazione. Ci hanno fatto la stazione delle corriere extraurbane. Per far passare la nave sotto il ponte ferroviario è stata proposta la conca a porte vinciane . Queste porte bloccano il deflusso delle acque del canale Burana che porta esondazioni dello stesso canale . Iniziati i lavori da ultimo lotto a Porto Garibaldi . La Comunità europea che ha finanziato i lavori per la V^ classe non sa che nel tragitto tra Bruxelles e Ferrara la V^ classe è diventata V^ classe ridotta per la quale l’attuale idrovia è già abilitata.

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  • dinamitebla ha scritto il 13 agosto 2012 alle 7:10

    stop perchè le navi di classe V NON ESISTONO !!!!! MANTOVA DOCET, un porto faraonico deserto . Ma nessuno trae insegnamento dagli errori altrui ? Con secche di -8,5 metri nemmeno i gommoni possono navigare! Stop per uno spreco assurdo e sfacelo del territorio senza nessun motivo se non ……ingrassare qualcuno !

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  • schweppes ha scritto il 13 agosto 2012 alle 7:47

    …se le estati continuano cosi…e gli inverni con poca pioggia….” l’idrovia è meglio che se la mettano via “…..

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  • Arch. Lanfranco Viola ha scritto il 13 agosto 2012 alle 8:37

    In acqua il fenomeno per il quale un natante a motore,prosegue la sua corsa anche dopo che sono state fermate le Macchine si chiama ABBRIVIO.Questo e quello che stà succedendo a questa classe politica.Le Macchine sono ferme da tempo,per incuria,mancanza di manuteazione, di carburante (soldi) e sopratutto di competenze e di senso di responsabilità dei vari Capitan Schettino che siedono da sempre senza alcun ricambio, in plancia.Speriamo solo di non trovare uno scoglio in quest’ultimo tratto del percorso; altrimenti ci ritroviamo tutti a bagno.

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  • Max, il vecchio Max ha scritto il 13 agosto 2012 alle 9:20

    Mi piace la definizione di “follia” per questo mostro inutile. Io rincarerei la dose andando a rivedere tutte le scuse inutili per magnificare A PAROLE l’importanza della via d’acqua e confrontarle con la cruda realtà di costi di realizzazione, di manutenzione e dei livelli di utilizzo.
    Bocciata su tutta la linea!!!
    I Ferraresi non la vogliono e le amministrazioni, pur di godersi i soldi europei, la impongono!
    E allora, BOCCIATI anche gli amministratori (come se fosse una novità)!
    Idrovia? = NO ! e basta!

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  • leoluca ha scritto il 13 agosto 2012 alle 10:01

    Solo un branco di politicanti spreconi del denaro pubblico, poteva immaginare un progetto simile, con l’unico obbiettivo di gestire soldi e fare lavori benché inutili. Qui ci sono dentro tutti, da Montanari a Tagliani, da Errani alla Zappaterra, da Franceschini a Bratti. Vergogna!

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  • ippo ha scritto il 13 agosto 2012 alle 10:55

    Sono anni che su questa testata, appaiono articoli, lettere di chi ritiene che “l’idea Idrovia” sia una bufala, e concordo con chi asserisce che questo sia l’unico modo , peraltro inutile, di ottenere dei fondi europei per fare delle infrastrutture , che in altro modo non avrebbero finanziamenti. Il guaio che tali infrastrutture  avranno ben poco a che fare con lo sviluppo economico cittadino. Già anni fa la darsena ferrarese si era presentata come possibile “risveglio turistico” ferrarese e guardate ora …in che stato si trova !  I ponti sull’idrovia che erano previsti nel progetto dovevano tutti essere “sopraelevabili” per lasciare liberi dal livello dell’acqua oltre 12 metri. Guardate il nuovo ponte , con relativa rotonda in fase di costruzione, come sarà elevabile !!!  Le Fs quando rifaranno il ponte della ferrovia ? e il ponte di S.Giorgio ?

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  • Giovanni Bagni ha scritto il 13 agosto 2012 alle 11:45

    Per il problema della navigazione di queste navi, si potrebbe ovviare alzando tutti i ponti. Un gioco da ragazzi. Risultato: città paralizzata per anni. Già succede quando cadono due gocce d’acqua, figuriamoci con siffatti lavori! Altro problema, la siccità. Le navi di classe V hanno bisogno di un pescaggio in acqua di almeno 2,8 metri. Secondo l’ ARNI (Agenzia Regionale della Navigazioni Interna), ora AIPO, negli ultimi 10 anni si sono avuti almeno 2,8 m. di fondale per 112 gg. e negli ultimi cinque per soli 75 gg. Che fare mancando l’acqua nel Po? Semplice. Si provvederà a scaverà un canale nel centro del fiume, con costi ed effetti ambientali immaginabili, pensando di aumentarne la portata! Quindi un progetto costoso (di cui ora abbiamo solo, ricordiamoci, un finanziamento parziale di 142 milioni di euro), che richiederà per la sua realizzazione alcune decine di anni e la cui utilità non è certa. Ma, scusate, cari politici, Cona non vi ha insegnato nulla?

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  • de coubertin ha scritto il 13 agosto 2012 alle 15:34

     Dopo avder letto l ‘articolo di Valentini, il direttore del consorzio di bonifica,viene da chiedersi se l’idrovia sia la vera priorità in questo momento, considerando il fatto che si sta parlando di un opera che dovrebbe servire a migliorare gli scambi commerciali e si occupa solo marginalmente delle ripercussioni che avrebbe quest’opera a livello di riassetto e riequilibrio idro-geologico.
    Sembra che il problema principale sia di come fare passare un certo tipo di navi, attraverso strettoie che si presentano lungo il percorso da Ferrara fino al mare, mentre invece si dovrebbe tenere presente come tutelare quell’enorme risorsa idrica del Po, che rappresenta la spina dorsale dell’economia agricola e dell ‘approvigionamento idrico dell’acquedotto di Ferrara.
    Per questo motivo sarebbe utile dirottare i fondi per l’idrovia, per garantire il giusto assetto idrogeologico di questo fiume,prima che siccità e pericolo di esondazioni,rendano il fiume nemico degli uomini.

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  • bracciante lucano ha scritto il 13 agosto 2012 alle 16:16

    A ente inutile (la Provincia di Fe) deve per forza corrispondere opera inutile (la costruenda idrovia), è inevitabile.

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  • dinamitebla ha scritto il 13 agosto 2012 alle 18:12

    Da quando è nata la balzana idea dell’idrovia ho sempre espresso il mio dissenso assoluto ed ho sempre chiesto – INVANO – che qualcuno mi spiegasse dove sono le navi……….Le costruiranno dopo la realizzazione della follia ? Oppure sono tutte ancorate a Mantova in attesa ? NON ESISTONO !!!!!! Possibile che nessuno se ne renda conto ?

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  • il vecchio ha scritto il 13 agosto 2012 alle 22:15

    ma cosa pretende, dinamitebla? sapere dove sono ubicate le navi!?
    Non vorrà mica pretendere che si buttino via anche i soldi per le navi inutili, vero?
    Per fortuna la zappaterra è una personcina giudiziosa che non vuole buttare dalla finestra neanche un centesimo in più dei finanziamenti ottenuti.
    E’ così che si governa quando si ha la testa sul collo.

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