Una panchina rossa e un ciliegio contro la violenza sulle donne: il messaggio di Copma
Inaugurata davanti alla sede della cooperativa il simbolo di impegno e sensibilizzazione, promossa da Cns nell'ambito del progetto nazionale #panchinerosse
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Dodici anni di storia, oltre 20.000 partecipanti coinvolti dal 2014 e un format che ha fatto scuola nel cicloturismo italiano. Sabato 13 giugno torna la Bike Night Emilia-Romagna, la pedalata notturna ideata e organizzata da Witoor che porterà oltre 600 ciclisti da Ferrara al Lido di Volano
Un post "lungo ma necessario", così Davide Bergamini, sindaco di Vigarano e deputato da poco passato a Futuro Nazionale di Vannacci, inizia a spiegare il secondo cambio casacca in pochi mesi
Adesione quasi totale allo sciopero dei Vigili del Fuoco di Ferrara, che denunciano gravi carenze di mezzi, strutture e condizioni di lavoro chiedendo interventi immediati da Ministero e Direzione regionale
Riparte il 15 giugno "Agribus/Agrimove – La legalità si fa strada" dopo il successo della fase sperimentale avviata nel 2025. Le prime corse partiranno alle 4 del mattino e proseguiranno l'azione di contrasto al caporalato per cui il progetto è stato ideato e ha dato i suoi primi frutti lo scorso anno
Migliaro. Arrabbiati, provati, in cerca di risposte e con tante domande da fare, ma se ne sono dovuti tornare a casa con un senso di incompiuto e nessuna certezza su quel che si sta respirando a Migliaro, ma non solo in quell’angolo di territorio della provincia, dopo l’incendio di pulper, paglia, fieno, amianto, avvenuto giovedì 26 luglio scorso, in via Travaglio.
Ecco in sintesi il risultato del primo di due incontri pubblici organizzati, ieri sera a Migliaro, al rinnovato teatro Severi, sullo stato dell’incendio, dove sono andati bruciati tonnellate di rifiuti stoccati in un’area di cui nessuno, al momento si è preso la responsabilità, perché privata, intestata addirittura a cinque persone diverse.
Incontro al quale erano presenti, al tavolo delle autorità: il presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra, il sindaco di Migliaro Marco Roverati, il funzionario dell’Asl, sezione ambiente, Turati, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ed alcuni ufficiali del corpo. Tra il pubblico i sindaci di Migliarino Sabina Mucchi, l’assessore provinciale alla Protezione civile Stefano Calderoni, i sindaci di Massa Fiscaglia ed Ostellato, Giancarlo Malacarne ed Andrea Marchi e tanti, tantissimi cittadini, non solo di Migliaro, anche se erano la maggior parte, ma anche di comuni vicini, che dall’inizio dell’incendio devono convivere con una puzza di plastica brucia quasi insopportabile e che temono, per quel che si potrebbe essere sprigionato dalle fiamme, per la propria salute, sia nel brevissimo che nel medio-lungo periodo.
Un incontro vivace, dove non sono mancati i momenti di tensione, dove in pratica dati certi sulle emissioni di diossina ed altro ancora non ce ne sono, servirà ancora qualche giorno per avere quelli definitivi, dove si è detto le rilevazioni continuano e solo tra qualche giorno il rogo potrà dirsi completamente domato e spento. Ora indispensabile sarebbe la bonifica del sito, ma il costo di questo sarebbe pari a diversi milioni di euro. Quasi un gatto che si morde la coda di una “bomba” ereditata dagli anni che furono, ma che con questo incendio ha dato una chiara indicazione, almeno dalla parte dei cittadini: la misura è colma.
Questo l’estratto dell’aggiornamento dei campionamenti eseguiti dall’Arpa sul luogo dell’incendio di via Travaglio. Alcuni campioni di aria prelevati durante un incendio non possono essere rappresentativi delle emissioni che variano, anche rilevantemente, già a pochi metri di distanza. Tanto meno è possibile, dall’analisi dell’aria, dedurre quale sarà la ricaduta al suolo dopo la fine dell’evento; essa dipende dalla durata, dalle condizioni meteorologiche e da altri fattori. Le analisi dell´aria ambiente di solito non ricomprendono tutte le sostanze presenti nei rapporti di prova pubblicati il primo agosto, sostanze che inoltre variano sensibilmente da luogo a luogo, in dipendenza dal traffico, dagli impianti industriali presenti, ecc. Non esistendo valori standard né limiti normativi di riferimento ufficiali riferiti a campionamenti istantanei, è pertanto fondamentale la stretta collaborazione tra chi controlla l’ambiente (Arpa) e il Dipartimento Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Locale.
Infine, l’analisi dei microinquinanti organici (diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici e policlorobifenili) richiede di per sé tempi di alcuni giorni, per le procedure di laboratorio necessarie, lunghe e complesse; i tempi non dipendono dal trasporto dei campioni a poche decine di km di distanza, nel laboratorio regionale Arpa di Ravenna, dotato di attrezzature e tecnici specializzati su questo tema.
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