Ferie non godute non retribuite ai precari della scuola
Un altro scandaloso effetto della spending review colpisce la scuola e i precari. La nota del MIUR del 16 luglio stabiliva che l’art. 5, comma 8, del D.L. n. 95/2012 si applicava anche alla scuola; ciò in spregio a contratti nazionali e interpretazioni dell’ARAN dovute al fatto che un precario della scuola, per la natura del suo contratto, non può materialmente fruire delle ferie prima della scadenza dell’incarico. Il divieto di monetizzare le ferie non godute annullerebbe quindi il diritto alle ferie e violerebbe la Costituzione per disparità di trattamento.
Oggi il MEF, sulla base della nota del MIUR, ha ordinato alle Ragionerie Territoriali di sospendere i pagamenti delle ferie “in attesa della conversione in legge del decreto legge 95/2012”, prevista per i primi di settembre. Si dà quindi per scontato che il Parlamento della Repubblica approvi “a bacchetta” quanto imposto dal Governo, così come per il taglio in tutta fretta di altri 16.000 posti e l’accorpamento di oltre 80 scuole, conseguenze irreversibili della spending review. Bell’esempio di rispetto delle regole democratiche.
Dopo aver colpito solo i lavoratori e rigettato qualsiasi ipotesi di varare una “patrimoniale” sui redditi dei miliardari, ora il Governo Monti si appropria dei pochi soldi (circa 1000 Euro) su cui un precario della scuola può contare per affrontare i mesi di disoccupazione.
Una nutrito gruppo di precari ferraresi parteciperà alla mobilitazione che lunedì vedrà i lavoratori tornare al ministero della Funzione Pubblica contro tutto l’impianto della spending review, avallata invece da Cgil, Ugl, Cisl e Uil con l’accordo del 3 maggio scorso.
Antonio Ferrucci, Unione Sindacale di Base di Ferrara
10 Commenti in: “Ferie non godute non retribuite ai precari della scuola”
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Finita la pacchia! Si tornerà a lavorare, chi è più fortunato, mettendosi in concorrenza coi cinesi: 25 ore al giorno e …zitti! E nonostante queste mazzate e queste lusinghiere avvisaglie le contestazioni restano sempre di ordine solo rivendicativo.
Azz…Antonio, che brutta notizia mi hai dato…Avrei maturato 28-29 giorni, cioè quasi uno stipendio…E adesso come lo pago il dentista, che mi hanno licenziato ai primi di luglio? E le spese condominiali, che sono già in mora? Già lo stipendio da gennaio era diminuito di 120 euro al mese…E nella scuola, cioè nel pubblico saremmo privilegiati? Il lavoro lo stanno facendo diventare un privilegio in cambio del quale accettare tuutto in silenzio. Ma…com’era l’art.1 della Costituzione?
Ma dove sono i ‘compagni’ del PD? Non dovevano difendere loro i diritti dei lavoratori? Ah già, sono al governo…. insieme al PDL! Quando finirà questa farsa? Quando iniziarà davvero una Rivoluzione? Perchè la gente prima o poi si ******** davvero! E la CGIL? Quando lascerà andare alla deriva il PD? Quando si sgancerà da un parito nato morto dall’inizio (ma come fanno a stare insieme culture, idee e….. oddio tremate…. ideologie dierse e antiitetiche)? E come mettere isnieme olio e acqua: non legheranno mai!
Fab 4: mi ricordi un mio collega di lavoro, il quale diceva a me inscritto alla c.g.i.l. che la colpa era del sindacato se alcuni punti del rinnovo contrattuale non erano andati in porto. Lui che non era inscritto a nessun sindacato e non aveva mai fatto un ora di sciopero per quel rinnovo.
Scusa FAB4 dimenticavo, che quando i compagni erano compagni, i contratti si facevano e gli scioperi contro il governo erano efficaci, nel PD non ci sono compagni, è un modo della destra per indicare i rivali politici (comunisti)
Ma come mai è sparita l’ennesima lettera di Tavolazzi? Il Direttore ha rotto con Tavolazzi anche lui?
siamo solo una massa di pecore e i sindacalisti sono solo dei politici mascherati [...]
“Regole democratiche” ? Deve essere un nuovo film…
In altro settore comunque è accaduto che l’azienda paga, ma poi il governo applica una norma nuova (sulla detassazione degli straordinari) con effetto retroattivo e ti risucchia parte della somma detraendola dagli stipendi venturi.
I retribuiti riporteranno pasta, carne e verdura dal frigo all’ipermercato allora ? Beh, se con quei soldi avevano fatto provviste sarebbe loro diritto restituire la merce. No ?
“Sindacati” ? Cos’è ? Un documentario ?
non so dire se i sindacalisti siano dei politici mascherati… certo molti insegnanti sono proprio delle pecore. ogni atto è un atto politico, che lo si voglia o meno. manca la politica, infatti, in questo paese – la politica responsabile. altro che stronzate scritte e dette con la stessa superficialità di chi non ha capito che qui si sta parlando di un tipo di violenza sistemica e simbolica dichiarata dall’alto. altrimenti non ci faremmo prendere per il c[...] con una cosa come questa delle ferie non pagate.
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