Sport
17 Luglio 2012
Entro le 13 di oggi non sono stati pagati i due milioni per l'iscrizione alla Lega Pro. Si riparte con una nuova società dalla serie D

Tempo scaduto, la Spal tra i dilettanti

di Redazione | 2 min

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Il tempo è scaduto per salvare la Spal. Che si ritrova di punto in bianco, dopo 105 anni di storia nel professionismo, a dover ripartire dai dilettanti. Come in molti immaginavano, infatti, il presidente Cesare Butelli non ha provveduto entro le 13 di ieri al pagamento dei due milioni di euro necessari per l’iscrizione della Spal alla Lega Pro.

Le probabilità che il nome Spal 1907 scomparisse dagli albi del calcio professionistico erano altissime, anche perché l’ultima speranza era proprio nelle mani di Butelli che avrebbe dovuto, entro la scadenza, appianare i debiti con fornitori, dipendenti, giocatori e prestare le garanzie necessarie e i contanti (in tutto oltre due milioni di euro, appunto) per far partire la squadra – pur con diversi punti di penalizzazione – dalla Seconda Divisione.

Addio quindi alla Spal 1907. Nascerà al suo posto una nuova società, con un nuovo nome e un’altra categoria, probabilmente la serie D. Al timone un imprenditore forte, Tomasi su tutti, e un gruppo di imprenditori ferraresi raccolti attorno ad Arslab.

La reazione dei tifosi è ovviamente di rabbia mista a rassegnazione per un epilogo che era facilmente prevedibile. Gli sfoghi sul web si moltiplicano, mentre le istituzioni cittadine a questo punto non possono far altro che prendere atto di quanto avvenuto. “Esprimeremo presto una posizione ufficiale in un comunicato – spiega l’assessore allo Sport, Luciano Masieri – dove, a parte la delusione, preciseremo che siamo per cominciare a ragionare guardando avanti e al futuro del calcio in città”.

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