Sport
16 Luglio 2012
Entro le 13 serve il miracolo. Arslab pronta per la serie D

Spal, poche ore all’addio

di Redazione | 2 min

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Alle 13 di oggi si saprà formalmente il futuro prossimo della Spal. O della squadra che rappresenterà il calcio ferrarese fuori provincia, visto che con ogni probabilità il nome Spal 1907 scomparirà dagli albi del calcio professionistico.

L’unica speranza è ancora una volta nelle mani di Cesare Butelli e, visti i precedenti, nemmeno i più imperterriti ottimisti possono pensare che di punto in bianco il presidente riesca ad appianare i debiti con fornitori, dipendenti, giocatori e prestare le garanzie necessarie e i contanti (in tutto oltre due milioni di euro) per far partire la squadra – pur con diversi punti di penalizzazione – dalla Seconda Divisione.

Se entro le 13 di oggi, si diceva, la Lega non vedrà rispettati tutti questi requisiti, i tifosi potranno dire addio alla Spal 1907. Ne nascerà una nuova, con un nuovo nome e un’altra categoria, la serie D. Al timone un imprenditore forte, Tomasi su tutti, e un gruppo di imprenditori ferraresi raccolti attorno ad Arslab.

Sono gli stessi Mazzoni e Moretti, con un comunicato, a far sapere che fino ad oggi non hanno ancora fatto “richiesta ufficiale per l’affiliazione di un nuovo club solo per rispetto” nei confronti di chi assicurava ancora di avere delle carte da giocare (leggi Butelli).

Arslab si dice “pronta, nella malaugurata ipotesi che entro lunedì l’attuale società non si iscriva, a fare tutto quello che serve per assicurare a Ferrara il mantenimento di un patrimonio importante qual è la Spal”. M&M auspicano inoltre “che non ci siano fazioni e volate per qualsiasi soggetto ma che prevalga buon senso e  garanzia, che “chi di dovere” valuti  in modo che la Spal continui a vivere”. Anche se, è facile prevedere, non sarà la stessa vita…

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