Eventi e cultura
15 Luglio 2012
Una dedica alle vittime del terremoto: "Man of simple pleasure"

Luci e laser per i Kasabian

di Redazione | 2 min

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di Federico Pansini

Foto di Elena Pasqualini

“Ferrara sotto le stelle” ha regalato uno show indimenticabile agli oltre 5mila fan che da tutta Italia non si sono voluti perdere il concerto dei Kasabian. Il gruppo  originario di Leicester si è esibito sabato sera al Motovelodromo in due ore di performance emozionanti, valse la grande attesa per una band ai vertici delle classifiche mondiali.

In apertura del concerto il gruppo rock dei “Monkey Weather” poi, attorno alle 21.30, ecco spuntare sul palco allestito nella struttura di via Porta Catena Tom Meighan, voce e frontman dei Kasabian. Luci e laser, oltre ad una continua interazione con i fan, hanno accompagnato le note di “Days are forgotten” – primo singolo estratto dall’ultimo album – seguito dagli incalzanti “Shoot the runner”, “Velociraptor” e “Let’s roll like we used to”.

Una scarica adrenalinica incessante, che si è fermata quando Meighan si è rivolto al pubblico con un pensiero al sisma dello scorso maggio, a causa del quale la rassegna di “Ferrara sotto le stelle” ha traslocato dalla consueta location di piazza Castello: “Man of simple pleasure” è stata dedicata «a tutte le persone che abbiamo perso» ha spiegato il cantante.

 Il ritmo è tornato vibrante con “Club foot” e “Re-wired”. Poi è salito in cattedra l’alter ego di Meighan, il chitarrista e seconda voce del gruppo, Sergio Pizzorno, di origini italiane. Sua la cover di “Everybody is got to learn sometime” dei Korgis, e pure l’assolo di “Misirlou”, colonna sonora di “Pulp Fiction”, di Dick Dale & his Del-Tones.

Il pezzo più atteso dello show è stato “Goodbye Kiss”, hit del momento: Meighan, commosso, l’ha dedicato al papà, presente tra il pubblico per il suo compleanno.

Le note di “Lost soul forever”, con Pizzorno rimasto solo sul palco ad accompagnare con la chitarra la voce del pubblico, avrebbero potuto far pensare al finale, ma Meighan e tutta la band sono tornati sul palco per l’atto conclusivo dello show:  in serie ecco “Switchblade Smiles”, “Vlad the impaler” e “Fire”, per cui i Kasabian hanno voluto e ottenuto dal pubblico la coreografica “seduta” a terra seguita da un salto collettivo sulla prima nota della canzone.

Meighan ha salutato e ringraziato nel modo più bello Ferrara: la versione a cappella dell’indimenticabile “She loves you” dei Beatles, raccogliendo così un ultimo meritato applauso di una serata magica.

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