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12 Luglio 2012
A Cividale del Friuli una full immersion tra musica e danza con percorsi tematici

Mittelfest 2012: da Cividale, internazionalmente

di Redazione | 3 min

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Cividale del Friuli, splendido e storico centro friulano, sospeso tra Arte Longobarda e Romana, per la sua ricchezza architettonica, ha finalmente ottenuto dall’ Unesco l’iscrizione alla nella World Heritage List e conferma la sua vocazione di ideale città-festival, con le sue piazze, le sue vie antiche fino alle sponde del fiume Natisone. Una vocazione che trionferà grazie alla edizione del Mittelfest 2012 che si terrà da sabato 14 a domenica 22 luglio, nove giorni di full immersion intellettuale ed artistica a tutto tondo, tra imperdibili appuntamenti con i protagonisti della cultura Mitteleuropea ed un focus specifico dedicato a “Praga Magica”, con la musica classica, corale e pop, il grande jazz, tanti eventi di danza classica e contemporanea, con numerose anteprime assolute e nazionali, produzioni e co-produzioni all’insegna dell’originalità, ospitalità internazionali, per un cartellone ricco di quasi cinquanta appuntamenti e la presenza di grandi protagonisti delle scene mondiali.

L’edizione 2012 si rinnova e si amplia – come ha spiegato in conferenza-stampa di presentazione a Milano, pochi giorni fa,  il direttore generale del festival Antonio Devetag – con un cartellone suddiviso non in generi, ma articolata su percorsi tematici, per rendere più dinamica e originale l’offerta culturale e più agevole la scelta per gli spettatori. Un nuovo approccio strutturale per uno dei più importanti eventi culturali nazionali di sapore internazionale, vetrina riconosciuta dell’interscambio culturale tra Italia ed Est Europa”.

L’edizione 2012 di Mittelfest offre, per la prima volta sei percorsi tematici.

Il primo, “Risvegli”, è anche il tema della rassegna e, insieme, il titolo di uno strepitoso galà di danza dedicato ai Ballets russes di Djaghilev e Stravinsky, ripresi originalmente dalla grande Eleonora Abbagnato insieme ad etoiles italiane ed europee, ma è pure la singolare performance letteraria di John Lennon, “Vivendo cantando”, per la prima volta rappresentata in Italia in uno spettacolo che porta la firma del MittelFest.

Quest’anno è la Repubblica Ceca a farla da padrona: con il percorso “Praga Magica” il cuore della Mitteleuropa si trasferisce a Cividale, con lo straordinario Teatro Nero, il Teatro nazionale di Praga, la leggenda eterna del Golem, il Vaclav Havel della Rivoluzione di Velluto e molto altro.

Le tradizioni più alte del canto corale europeo, legate alla tradizione cattolica, ortodossa, protestante sono racchiuse nella trilogia “Le voci del sacro”; grandi cantori della modernità, come Pier Paolo Pasolini, Paul Celan, Biagio Marin, Jaroslaw Mikolajewski, Osip Mandel’stam saranno i protagonisti del percorso “Profili della Mitteleuropa”. MittelFest 2012, poi, apre al jazz, quella temperie artistica che ha rivoluzionato la musica del Novecento grazie a quattro eccezionali pianisti: lo statunitense Brad Meldhau, l’italiano Stefano Bollani, il friulano Glauco Venier che in Simphonica mescola la tradizione musicale antica e classica, pop e swing, il jazzista praghese Milan Svoboda, che reintepreta in maniera raffinata le più belle melodie dei Beatles.

 Last but non least, il percorso “Palcoscenico Europa” vedrà alternarsi sulle tavole del MittelFest il genio di Nekrosius e la sua interpretazione della Divina Commedia; una produzione MittelFest-Festival di Spoleto con due atti unici di Jean Cocteau interpretati da Adriana Asti; Massimo Ghini alle prese con “L’erotismo di Oberdan Baciro”, straordinario racconto del triestino Lelio Luttazzi, il binomio della nota regista Francesca Archibugi e del poeta Pierluigi Cappello nell’inedita commedia “Le radici nell’aria”, il nuovo volto del cinema italiano Michele Riondino in “The fool on the Hill”.

Per finire, una serie di proposte quanto mai interessanti delle ultime tendenze della danza contemporanea, tra cui vale senz’altro la pena di ricordare Suites Bach di Virgilio Sieni, grande interprete, grande ballerino e grande umanista, molto noto per la sua artistica assiduità, anche agli appassionati e frequentatori del Teatro Comunale di Ferrara.

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