“Chiese distrutte dal sisma: un segno divino?”

Marani risponde agli interrogativi sollevati sul terremoto dal vescovo

Diego Marani

Il terremoto come un monito di Dio: ma inviato a chi? Questa è la domanda a cui provano a rispondere, con ipotesi divergenti, monsignor Paolo Rabitti – vescovo della diocesi di Ferrara e Comacchio – e lo scrittore ferrarese Diego Marani. Dalle pagine della stampa locale e nazionale – il primo sul quotidiano della curia “La voce”, il secondo da “Il fatto quotidiano” – rimbalza la polemica sul destinatario del “segno divino”, inviato attraverso il fenomeno del sisma.

L’associazione tra catastrofe e messaggio ultraterreno è stata inizialmente proposta dal vescovo, che nell’editoriale del primo luglio chiedeva a sé stesso e ai lettori “che richiamo può diventare il ripetersi delle scosse?”, e deprecava il progressivo allontanamento della collettività dal culto cattolico, reso esplicito dalla “diserzione dell’Eucarestia domenicale”, da “l’obliterazione della confessione e la messa fuori causa della preghiera”.

L’interrogativo non ha lasciato indifferente l’intellettuale Marani, impiegato da anni come interprete per l’Unione Europea a Bruxelles, il quale ha voluto commentare punto per punto le riflessioni del prelato: dal parallelo tra la tragedia recente e il terremoto che colpì il capoluogo estense nel 1570 – “Rabitti ricorda che anche quelli erano tempi di corruzione e malcostume, di immoralità e di peccato”-, alla citazione biblica inserita nel testo: “dobbiamo gridare a Dio la generale gratitudine: per la sua misericordia non siamo stati sterminati”. Lo scrittore replica al parallelo storico con una similitudine contemporanea: scrive infatti di come le parole del monsignore gli ricordino quelle del vicepresidente del Cnr Roberto De Mattei “quando, in occasione del terremoto di Fukushima, affermò che le catastrofi naturali possono essere o sono esigenze della giustizia divina”. Dal passo delle sacre scritture trae spunto per lanciare una provocazione amara: “bisognerà ora spiegare l’ottica del castigo di Dio ai parenti degli operai morti sotto i capannoni. Sicuramente l’Onnipotente non li ha scelti a caso”.

La risposta di Marani, personale sebbene si avvalga del plurale maiestatits come espediente retorico, arriva in conclusione: “sempre difficile interpretare i messaggi di Dio e se neanche un vescovo ci riesce, come pretendere di farlo noi con le nostre così scarse competenze teologiche? Ma se possiamo azzardare un tentativo forse il Signore Onnipotente sta cercando di dire qualcosa a Monsignor Rabitti, vescovo di Ferrara, se nel sisma emiliano sono andate distrutte o danneggiate ben settantasette chiese ferraresi”.

 

45 Commenti in: ““Chiese distrutte dal sisma: un segno divino?””


  • fraresa ha scritto il 15 luglio 2012 alle 16:49

    vedo che questi ecclesiastici dal 1570 a oggi non hanno fatto molti progressi….dicevano cose senza senso allora e dopo 500 anni le ridicono tali e quali..l’unica speranza è che il “popolo” ora non sia più nell’ignoranza e gli dia il peso che meritano….

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  • sergio baroni ha scritto il 15 luglio 2012 alle 16:56

    L’ottica del castigo di Dio ai parenti degli operai morti, come riporta sarcasticamente il Sig. Marani, è spiegabile dal più giovane dei catechisti frequentanti i corsi, mentre apparirà certamente ostico allo scrittore Marani, in cerca di facile pubblicità. Voglio dargliela. Mi pare, infatti, evidente che tale Signore abbia timore a scendere nei meandri dei ragionamenti cattolici e della Fede, timore ceh attanaglia tutti coloro che guardando in cielo alla sera vedono solo un ammasso di luci, mentre io vedo l’opera del Creatore. Ha ragione, molte chiese sono distrutte, e, forse, anche questo è un segno. La Domenica, e non solo, trova i veri devoti, non i cattocomunisti di comodo che rinnegano l’inferno perchè ne hanno il terrore, cercando di autoconvincersi che non esiste, non esiste il demonio, non esiste il male. STRANO, AVENDONE TERRORE SONO I PRIMI A CREDERCI. Il disegno di Dio non è noto all’uomo, troppo alto.
    Sergio Baroni
    Segretario Provinciale La Destra – Ferrara -

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  • fabiosv ha scritto il 15 luglio 2012 alle 17:01

    Dio???? lasciatelo stare lui ci aveva fatto una palude in emilia ci sarà un motivo.. semmai il suo fans club a suo tempo è stato tra gli artefici della bonifica..

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 15 luglio 2012 alle 17:02

    molto  fuori luogo  mescolare  eventi     e   Dio , il  terremoto  non è  un segno  di Dio  , il primo a dirlo  deve essere il Vescovo  ,  la  religiosità , la fede   non va assolutamente  stimolata  con  teorie  del tipo  ”vi siete allontanati  da Dio  dunque  il terremoto ”  , 
    i segni  di Dio  sono  le sacre scritture  Bibbia  e Vangeli per i cristiani  , Corano  per i musulmani .

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  • Cristiana F. ha scritto il 15 luglio 2012 alle 17:47

    Intrigante questo articolo, non sapevo che qualcuno si fosse posto simili dubbi, tantomeno il vescovo Rabitti.
    Sul Fatto Q. posso cercare l’articolo di Marani, ma La Voce non rientra nelle mie letture e non frequento le Chiese, immagino di poterla trovare soltanto li’.
    Prima di commentare dichiarazioni di altre persone, e’ sempre preferibile almeno leggere o ascoltare la fonte originale.
    Messa cosi’, mi viene da chiedermi di quale fede parla il vescovo. La fede non si compera al supermercato, si coltiva ed e’ un fatto personale e interiore. Pregare e ringraziare con gratitudine per paura o perche’siamo ancora vivi, oggi?
    Preferisco ringraziare la vita.
    L’attenzione per gli eventi piu’ o meno distanti da me, mi ha insegnato che, anche per i disastri piu’ terribili causati dalla mano dell’uomo, non e’ il diretto responsabile che paga o ne subisce gli effetti sulla propria pelle.
    Ha ragione Marani, bisognerebbe dirlo alle famiglie degli operai morti sotto i capannoni.

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  • Cristiana F. ha scritto il 15 luglio 2012 alle 17:54

    Continuo.
    Mi piace anche la frase conclusiva dell’articolo, che e’ sempre un’eunciazione di di Marani.
    Spiritosa.
    Ho scoperto solo ultimamente, di quante chiese sono rimaste danneggiate a causa del terremoto e mi dispiace. Comunque il vescovo Rabitti che parla di segnali e di un monito, potrebbe cogliere l’occasione, partendo da questo ‘segnale’ ma soprattutto partendo da se stesso.
    Nessuno e’ esente da colpe o da mancanze nei confronti di altri esseri umani.
    Neppure lui.

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  • manuel ha scritto il 15 luglio 2012 alle 17:57

    ac caz***….

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  • andrea rossi ha scritto il 15 luglio 2012 alle 18:30

    mi ricordo che senza essere i marani “maiestatis” giá diversi nickname su estense com avevano cpn messo in evidenza la possibile punizione divina pef le chiese ferraresi. insomma per arrivare alla solita tirata anticlericale non occorre essere un raffinato intellettuale e rispondere da bruxelles parlando al plurale. identici temi sono stati espressi giá da settimane nella lingua del “maial ac spal” 

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  • cattolico non bigotto ha scritto il 15 luglio 2012 alle 18:37

    Certo che il Signor Marani non esita a dar sfoggio della sua “tuttologia” e dell’astio verso la Chiesa (ricordo ancora gli attacchi di Natale)…
    Nemmeno io condivido appieno gli atteggiamenti e gli ammonimenti della categoria ecclesiastica…. ma le affermazioni dello scrittore appaiono un po’ irrispettose della Chiesa e dei suoi ambasciatori.
    Chissà cosa gli avran mai fatto di male…

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  • Marghe ha scritto il 15 luglio 2012 alle 18:40

    Un atteggiamento così retrogrado ed antistorico  è assurdo da sostenere. Sinceramente mi meraviglia che il vescovo abbia compiuto quest’analisi che, giustamente, come un boomerang gli si sta ritorcendo contro.

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  • Enrico ha scritto il 15 luglio 2012 alle 18:42

    Io queste schiocchezze le lascerei agli estremisti senza cervello….ma per carità

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  • na tsu cao ha scritto il 15 luglio 2012 alle 18:52

    Perchè non dite la verità e cioè che il comune ha avuto dallo stato a mezzo della regione i finanziamenti x la manutenzione delle chiese ma in realtà ha intascato ma mai eseguto le opere di consolidamento e restauro di queste.Poi DIO lasciatelo stare che ha ben cose molto più importanti da seguire altro che le v\s str…..( autocensura x la contentezza della redazione),dico bene Sergio???????

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  • fraresa ha scritto il 15 luglio 2012 alle 19:01

    ah e poi vorrei aggiungere che evidentemente il signor vescovo poco conosce le sacre scritture,poichè in Giacomo si dice che “Dio con i mali non può essere provato,nè egli stesso prova alcuno.” E comunque se realmente Dio volesse cominciare a fare un po’ di piazza pulita forse inizierebbe da chi insegna cose false riguardo a lui,e in tal modo allontana da lui le persone invece che avvicinarle,da chi si è completamente allontanato da quello che predicava Gesù..e tutti quelli che si sono messi un po’ a studiare la Bibbia dovrebbero ormai aver capito quanto il cattolicesimo sia lontano da ciò che Dio insegna….poi per carità,c’è la libertà di pensiero..comunque io se fossi parente di quelle povere persone morte,un po’ mi indignerei.

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  • Alfredo Valente ha scritto il 15 luglio 2012 alle 19:48

    La storia per alcuni versi si ripete?
    Il 16 e il 17 novembre 1570 un terremoto rade al suolo Ferrara. Il duca della città, Alfonso II d’Este, chiede una benedizione al papa, Pio V, che risponde: “Noi abbiamo fatto dire altre volte che levasse di quella città giudei e marrani, e non ha mai fatto niente; crediamo che fosse stato bene che ci avesse creduto”.
    “Beatissimo Padre”, replica il signore di Ferrara, “né giudei né marrani hanno causato il terremoto, essendo causa naturale”.
    Risponde ancora il papa: “Sì, ma governare i cattivi uomini nelle sue città, fa che il Signore Iddio permetta queste influenze et massima per quelli marrani che sono giudei et fingono il cristianesimo”.
    E’ guerra. Calano in città i frati cappuccini bolognesi per portare in processione perfino i cadaveri, e annunciare il suo imminente sprofondamento. Il duca li fa cacciare e avvia la ricostruzione sollecitando i “fisici ed esperti di accidenti diversi” ad indagare sulle cause dell’evento. 

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  • Che pietà Marani!!! ha scritto il 15 luglio 2012 alle 19:51

    Marani, non ti smentisci. Ti ridefinisco FURBONE e lo stra ribadisco. Niente di nuovo, nè da te nè da me dunque. Sei triste da morire…

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  • benedetto croce ha scritto il 15 luglio 2012 alle 19:55

    premetto che sono il vero benedetto croce, altrimenti che scriverei a fare? Detto ciò, adunque (1) Dio non esiste: allora a Marani che gli freca di che dice il signor Rabitti? (2) Dio esiste: abbiamo due interpretazioni del terremoto quella del Marani e quella del Rabitti. Ma Marani non ci crede. Allora: Che gli freca a Marani di che dice il signor Rabitti? (3) Dio esiste e Marani ci crede e ci propone una misura punitiva del Supremo contro le chiese ferraresi. Teniamoci alla terza proposizione. Ha punito solo le chiese? Non pare perchè pure i municipj sono stati puniti. E le case dei privati. E quelle dei Musulmani. E quelle degli atei. E pure il demanio, visto che alcune delle chiese appartengono “in corpore vili” allo Stato che il Marani tanto ama. Adunque poscia e infine: a Marà sarai un gran scrittore. Ma come logico e filosofo mi pare che lei faccia acqua… (la saluterò qui e altrove: e sempre evviva la Nutria Incipriata).

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  • leonida ha scritto il 15 luglio 2012 alle 20:09

    Dio è l’unico essere che per regnare non ha nemmeno bisogno di esistere!

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  • il popolo ha scritto il 15 luglio 2012 alle 20:26

    marani! L’ateo, il poi agnostico, il poi qualunquista marani che si contrappone a Dio e alla Chiesa. Il Savonarola fremerà.

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  • il vecchio ha scritto il 15 luglio 2012 alle 21:04

    Solo “scarse competenze teologiche”?
    Presuntuosetto, tanto per cambiare, il Marani!
    Il grande scrittore e fine linguista si rivela ignorante come una belva sul linguaggio religioso ebraico-cristiano. Mai sentito parlare di peccato originale quale condizione ineludibile umana?
    E’ meglio che il Marani non provi a leggere la Bibbia. Con quello che ne capisce del linguaggio biblico nei suoi tanti caratteri letterari risultanti da una redazione durata 13 secoli, esclusivamente basata sulla fede in un Dio Unico tuttora viva in tutto il mondo, gli verrebbe dal morir dal ridere trovandovi tutte quelle storielle inverosimili tipiche dei miti, sulle quali profondissimi studi esegetici e glottologi non trovano mai compiutezza.
    Comunque, nel suo piccolo, il Marani è di qualche utilità religosa: è bene che i vescovi mediocri ogni tanto prendano atto che parlano prevalentemente ai muri, dato che di maranicompatibili ce n’è un’infinità anche fra i devoti frequentatori di chiese officiate.

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  • autista ha scritto il 15 luglio 2012 alle 21:11

    Grazie Alfredo Valente. In questi disastri se qualcosa può dare conforto è la voglia di ripartire e se possibile avere una spiegazione scientifica del fenomeno. Già Alfonso II d’Este lo aveva capito. Per il resto, per fortuna, ciascuno può pregare (se vuole farlo) nel luogo che più gli aggrada. Sicuramente il crollo di edifici storici (e di sicure le chiese lo sono) non deve essere interpretato come un segno divino. Allora il sindaco di Sant’Agostino cosa deve pensare di sè, della sua giunta e del Municipio? E quello di Poggio Renatico… La verità è che sono crollati gli edifici più vecchi e/o i peggio manutenuti! Ed è da questo dobbiamo imparare.

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  • nutria incipriata ha scritto il 15 luglio 2012 alle 21:53

    ohh Benedetto,Benedetto mio, ì vorrei che tu ed io
    fossimo presi per incantamento,
    e messi in un vasel ch’ad ogni vento
    per mare andasse al voler vostro e mio.
    Sì che fortuna od altro tempo rio
    non ci potesse dare impedimento,
    anzi, vivendo sempre in legger talento.
    ciao ciao

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  • Cristiana F. ha scritto il 15 luglio 2012 alle 21:55

    Il cattolicesimo, che differenzio dal Cristianesimo, non e’ la religione piu’ diffusa al mondo e neppure la piu’ antica.
    Ne’ tra le religioni monoteiste ne’ in generale, includendo tutte le altre religioni
    Nessuno puo’ negare che esistano due forze al mondo contrapposte, il bene e il male.
    Poi si puo’ decidere di appoggiare la propria anima ad una religione in particolare oppure, pur avendo una spiritualita’ profonda, si puo’ non sentire il bisogno di appoggiarsi ad un credo religioso.
    In ogni caso, la religione, e’ soltanto e semplicemente, un punto di vista o meglio, un’angolazione di vita.
    Il demonio… ..Dio che ti punisce perche.’………..
    Da non credere, eppoi dalla bocca di un vescovo.
    Comoda la vita, preferisco credere nella responsabilita’ individuale.

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  • Sergio ha scritto il 15 luglio 2012 alle 22:04

    Per chi crede, la vita con i suoi avvenimenti (dai più significanti ai meno pubblici) vengono interpretati come “Dio che parla all’uomo”, e scusate, non può che essere che così: tutta la ns vita è un continuo dialogo con colui che ci ha creati. Il difficile è l’interpretazione dei segni e non è detto che ci si azzecchi. Vi prego però di non usare la Sacra Scrittura per rafforzare teorie proprie: nella Bibbie v’è scritto tutto e il contrario di tutto che estrapolato dal contesto può dare vita a significati fuorvianti.

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  • bin ladar 2.0 ha scritto il 15 luglio 2012 alle 23:36

    Non volevano pagare l’Imu.Ad ogni costo.

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  • Laura Rossi ha scritto il 15 luglio 2012 alle 23:53

    La Chiesa ha sempre predicato che Dio è buono, è colui che perdona tutti ….Devo  credere che la chiesa ora ” dubita ” se si pone il dubbio che Dio possa diventare talmente ” cattivo ” con gli uomini da scatenare terremoti devastanti ? Il terremoto, fra le tantissime cose, ha distrutto anche le chiese..e allora come la mettiamo? Allora…Dio è molto arrabbiato anche con i sacerdoti, con i monsignori, con i vescovi…   Ma non sono i testimoni di geova che vanno predicando, ogni giorno, che la fine del mondo è alle nostre spalle e dobbiamo diventare tutti più buoni??? Qualcuno sta facendo una bella confusione!!! Roba da chiodi….

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  • Cristiana F. ha scritto il 16 luglio 2012 alle 0:40

    X Alfredo Valente
    E’ sempre un piacere leggere i suoi commenti.
    Quello stralcio di storia da lei riportato, lo conosco per avere seguito l’intervista ad Emanuela Guidoboni ospite di Piero Angela, pochi giorni fa. La sua specializzazione e’ la sismologia storica e vulcanologia, una studiosa e ricercatrice molto erudita. In quell’occasione parlo’ di Ferrara, del terremoto del 1570, ho cercato perche’ ho saputo fatti che non conoscevo e ho trovato questo:http://rivista.fondazionecarife.it/it/2010/item/735-terremoti-a-ferrara-e-nel-suo-territorio-un-rischio-sottovalutato, scritto dalla stessa studiosa.
    Ho saputo di Alfonso II e delle parole accusatorie di Pio V , ma soprattutto ho saputo di Pirro Ligorio, fervente cattolico, del suo studio minuzioso sul terremoto di Ferrara, del trattato che ha scritto e del progetto per un edificio antisismico che non ha precedenti nella cultura occidentale ed e’ attuale ancora oggi.
    Emanuela Guidoboni conclude scrivendo che :

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  • Cristiana F. ha scritto il 16 luglio 2012 alle 0:44

    continuo,
    ‘Questa fiducia nella razionalita’ puo’ essere oggi considerata il vero frutto di quella temperie (la sequenza sismica del 1570/74), a cui possiamo guardare in modo positivo come ad una preziosa eredita’ propria di Ferrara.’

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  • Ottoperotto ha scritto il 16 luglio 2012 alle 4:41

    Dunque, uno che pensa che sia colpa del fracking passa per uno stupido, invece chi pensa che sia colpa di una figura immaginaria passa per un intellettuale.
    Interessante!!!

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  • Erminio-ottone ha scritto il 16 luglio 2012 alle 5:46

    siamo alla frutta……

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  • anna ha scritto il 16 luglio 2012 alle 6:09

    i pensieri e i pareri sono molti… la certezza e’ che per come sta’ andando il mondo Lui potrebbe essere alterato e potrebbe essere un segnale…. e non avrebbe torto

    Thumb up 2

  • Giovanni Catola ha scritto il 16 luglio 2012 alle 6:10

    Considerando che molti studenti e giovani terremotati…hanno dovuto andare a Bologna ed essere accolti in quelle strutture culturali visto che lui ha venduto (o quasi) Casa Cini che ha loro era destinata, come dice una lapide). Tutto il resto lo conosciamo….I terremoti umani sono i più tristi….

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  • ubaldo ha scritto il 16 luglio 2012 alle 9:21

    Rabitti, zò da cla piòpa, tò na badila e tàca a lavurar, che la fadiga la’n t’à mai pigà…

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  • La lotta continua ha scritto il 16 luglio 2012 alle 10:22

    Anno 2012: ancora ste balle clericali! Non accetto nessuna visione della vita imposta da altri!

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  • PGP ha scritto il 16 luglio 2012 alle 11:04

    L’1 luglio, il parroco dell’Immacolata commentando la frase del Libro della Sapienza “Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi” , ha messo in evidenza la contraddizione esistente tra questa affermazione ed il nostro modo sbagliato di pensare che Dio , per le nostre colpe , ci castighi con disgrazie, malattie e morti , quasi godendone . Grazie, don Giovanni ! Non è con il timore ma con l’amore che si ravviva la fede !

    Thumb up 6

  • benedetto croce ha scritto il 16 luglio 2012 alle 11:09

    Ah nutria nutria … che grigiore sarebbero ‘sti commenti saputelli senza la sua poesia…; detto ciò: il tanto valutato intervento del Valente Alfredo, è una “traduzione dei traduttor d’omero”. col linguaggio di oggidì si direbbe un “copia e incolla”: è una frase presa da uno studio di Emanuela Guidoboni, intervistiatissima studiosa di storia dei terremoti. La quale a sua volta, l’aveva ripresa da uno studio precedente di Michel Bonito. Il quale a sua volta riprendeva alcune leggende locali non verificate. Insomma, questa bella storia ed edificante esempio di laica superiorità rispetto alle degenerazioni superstiziose cattoliche e papiste, non sappiamo se mai è avvenuta. e in ogni caso il folgorante scambio di battute, quasi sicuramente non c’è stato. A tutto v’è rimedio come diceva il De Sanctis, e all’uopo, sempre dall’urna, allego due istruttive righe per inquadrare meglio il tema. http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/2549/1/1177.pdf pp. 5-6. Buona lettura…

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  • aquiladellanotte ha scritto il 16 luglio 2012 alle 11:44

    Chiese distrutte dal sisma: un segno divino si…..del divino othelma….ma che stupidaggini….

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  • Roberto-PolligiGiù ha scritto il 16 luglio 2012 alle 13:47

    E’ colpa di Berlusconi ancora non lo dice nessuno?

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  • Miloka ha scritto il 16 luglio 2012 alle 14:07

    Nel 21°esimo secolo esiste ancora gente che va in giro a raccontare di queste baggianate ma dai….

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  • Laico ha scritto il 16 luglio 2012 alle 14:20

    @benedetto croce non usi più quel nickname! E’ un’offesa al Poeta e alla sua famiglia…

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  • sergio baroni ha scritto il 16 luglio 2012 alle 14:37

    Caro “natsucao”, ti sei superato !
    Hai detto benissimo, un centro perfetto. Posso accompagnare CHIUNQUE per le chiese di Ferrara e dimostrare, senza timore di smentita, che le chiese locali, appartenenti a comune, o provincia, o demanio (ad esempio la Chiesa di Santo Spirito, e relativo monastero appartengono al demanio ! ), sono malmesse perchè assolutamente prive di manutenzione. Molte delle fessurazioni nei muri portanti, sono semplicemente danni precedenti, che il terremoto ha riaperto. Sempre ad esempio, crepe strutturali, visibili dall’esterno, chiuse con un tamponamento di calce/cemento, anzichè eseguire interventi di “cuci/scuci”. Così si sono risparmiati soldi, ma si sono persi gli immobili ! Denaro per le Chiese non c’è, ma per quattro straccioni, suonatori, dicono loro, da posizionare nel sottomura, con tanto di problematiche di sicurezza ogni estate, quelli si trovano. Grazie “natsucao”.
    Sergio Baroni
    Segretario Provinciale La Destra – Ferrara -

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  • fuor ha scritto il 16 luglio 2012 alle 14:49

    Rabitti pensi al patrimonio immobiliare immenso della curia che versa in uno stato di degrado e di abbandono  totale, magari  vendendone una parte si potrebbero  mettere in sicurezza gli edifici più importanti, così gliene sarebbero grati credenti e non  e pure il Divino che non credo abbia sempre il desiderio di castigarci e punirci a quello ci pensiamo da soli vivendo e frequentando luoghi insicuri dal punto di vista simico.  

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  • andrea rossi ha scritto il 16 luglio 2012 alle 16:04

    @fuor… “il patrimonio IMMENSO della curia” ahahahahah… ma le notizie te le fornisce il portavoce dello UAAR? su dai riprovaci…

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  • centoèdiventatatriste ha scritto il 16 luglio 2012 alle 16:48

    io voglio non crederci, ditemi che non esiste questo articolo…..
    qualcuno si è posto che le chiese son crollate perchè vecchie, assieme ad altre cose vecchie?
    per me bisognerebbe fumare meno in questa società…..o fumare di più forse…….ma i problemi sono davvero tanti se ci poniamo questi quesiti……….

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  • benedetto croce ha scritto il 16 luglio 2012 alle 17:14

    @laico… Gesù, Giuseppe e Maria… mi rivolto nelle ceneri! io fui poeta? Ma quando mai? Cameriere, un caffè doppio al signore! mi sa che è di quelli che confonde Il Vittoriano e il Vittoriale…

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  • Andrea il Comunista ha scritto il 17 luglio 2012 alle 13:32

    Non pensate che parlare di cattolicesimo possa essere offensivo per i Mussulmani? Smettetela per favore che diamo anche in Ramadan rispetto

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