Tutto negativo sul fronte imprese

Secondo l'Osservatorio della Camera di Commercio spiragli solo all'estero per le aziende di medie dimensioni

Più che sul fronte interno, è dalla ripartenza (o dalla tenuta) di quello estero che le imprese ferraresi si aspettano un po’ di respiro per il II trimestre 2012, dopo un inizio d’anno con tanti segni meno e un bilancio complessivo del settore che resta comunque negativo. L’estate dovrebbe portare invece risultati migliori, rispetto all’inizio dell’anno, alle imprese dei servizi avanzati e dell’ICT; mentre dal fronte del commercio le attese sono ancora pessimistiche o, tutt’al più, di stabilità. E’ questo il quadro che emerge dall’indagine congiunturale dell’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara, riguardante l’andamento delle imprese industriali, commerciali e dei servizi nel I trimestre 2012 e le previsioni per il II trimestre dell’anno.

“Le nostre imprese stanno combattendo una vera e propria battaglia”, ha segnalato il presidente della Camera di Commercio, Carlo Alberto Roncarati. “Ma lo fanno con spirito costruttivo, confrontandosi con una situazione interna ed internazionale di perdurante incertezza, aggravata dai tragici eventi sismici. Il loro ottimismo e la loro voglia di ‘fare’ però non possono bastare: occorre uno sforzo per dar loro strumenti per riprendere la strada dello sviluppo”.

Industria

Nell’industria, la produzione è diminuita del 5,2% rispetto al primo trimestre del 2011 e dopo il -0,9% dei primi tre mesi del 2012. Le maggiori difficoltà hanno interessato, in particolare, la chimica e la fabbricazione di prodotti in gomma (-16,4%), oltre che i settori del legno, della carta e della stampa (-9,0%). In netto peggioramento anche la produzione del sistema moda (-6,1%), che sconta la riduzione dei consumi. In linea con la contrazione media, i valori registrati dall’industria dei metalli e da quella delle macchine elettriche. Anche la produzione dell’industria alimentare (-2,0%) ha risentito della diminuzione dei consumi, nonostante il suo carattere aciclico. Anche il fatturato ha subito una marcata riduzione (-5%), ad eccezione della Metalmeccanica. Al calo di produzione e fatturato, non è rimasta estranea la domanda interna, che ha accusato una flessione dell’8,2%, consolidando il trend negativo degli ultimi tre mesi del 2011. Negative anche le prospettive per meccanica e mezzi di trasporto, che hanno visto scendere gli ordini del 5,4%. Solo l’industria alimentare ha evidenziato una variazione negativa inferiore al 4%. Le esportazioni hanno rappresentato l’unica nota positiva con un incremento del 2,5% rispetto al primo trimestre del 2011. Le industrie della meccanica e dei mezzi di trasporto hanno fatto segnare una crescita delle esportazioni del 7,4%, mentre sono apparsi più deboli i risultati conseguiti dagli altri settori.  Comesempre, il contributo maggiore all’evoluzione della domanda estera è venuto dalle imprese con più di 10 addetti. Gli ordini esteri crescono appena dello 0,3%, senza segnali di rilievo per alcun settore. Il periodo di produzione assicurato dal portafoglio ordine si è attestato su poco più di due mesi. Il livello è piuttosto contenuto, coerentemente con la riduzione degli ordini complessivi.

Commercio

Prosegue la crisi – avviatasi sin dal II semestre del 2008 – delle imprese commerciali, che riportano una perdita del 5,2%, comunque inferiore al dato nazionale (-6,3%). Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari è quello che soffre di più: -10,4% (contro il -4,5% regionale) rispetto al primo trimestre dell’anno. Andamento negativo anche per il dettaglio non alimentare (-6,5%). Tra i settori, si ripropone la relativa capacità di tenuta della Gdo, che ha chiuso il trimestre con un segno positivo (+2,8%, incremento maggiore a quanto si registra nel complesso in Emilia-Romagna, +1,7%).

Le previsioni delle imprese per il II trimestre 2012

Industria e artigianato: aumentano i timori sul fronte interno; ancora buone le attese per lexport

Per agosto-settembre 2012, le aspettative delle imprese industriali rimangono improntate a un diffuso pessimismo rispetto al secondo trimestre dell’anno. L’outlook è, tuttavia, decisamente migliore per le imprese (poche, per la verità) con oltre i 50 addetti. Alla debolezza del mercato interno, si contrappongono le attese legate agli ordinativi esteri, che evidenziano segnali di segno positivo per tutte le classi dimensionali (a eccezione dell’artigianato). Le industrie alimentari (30,1), quelle della chimica-farmaceutica (22,4) e le Altre industrie (18,5) sono caratterizzate dalle aspettative più ottimistiche, mentre il sistema moda e la metallurgia sembrano meno confidenti nella capacità di sostegno della domanda estera, soprattutto nelle valutazioni che provengono dal segmento delle piccole imprese.

Commercio e turismo: pessimismo per l’inizio dell’estate  

Anche nelle attività commerciali, così come in quelle ricettive, non si intravede un miglioramento del clima di fiducia fra il II e il III trimestre del 2012: il sentiment rimane negativo e la maggioranza delle imprese punta almeno a mantenere stabili i propri ricavi. Relativamente al commercio, sono decisamente negative le performance di quanti operano, in particolare, nel settore non alimentare.

 

Un Commento in: “Tutto negativo sul fronte imprese”


  • Achille Lauro ha scritto il 5 luglio 2012 alle 11:53

    fatemi capire … e ve ne accorgete solo ora ?

    Thumb up 3

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