Rapina e violenza sessuale, in carcere il terrore delle coppiette

Arrestato dai carabinieri il giovane colombiano che rapinava gli amanti appartati in via Gramicia

Stiveng Jose Estrada Vega

I carabinieri della Stazione di Ferrara hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso il 19 giugno dalla procura di Ferrara nei confronti di Jose Stiveng Estrada Vega, colombiano del 1989, domiciliato a Ferrara. Il giovane straniero deve espiare la pena di 3 anni e 23 giorni di reclusione per i reati di rapina e violenza sessuale commessi in città fra il mese di aprile e luglio 2010.

Si tratta di uno dei due arrestati nell’ambito dell’operazione “La Reina” del Norm (Nucleo operativo e radiomobile) di Ferrara, per aver commesso in quel periodo rapine ai danni delle coppiette che si appartavano in via Gramicia (vai all’articolo).

L’indagine venne chiamata così perché, inizialmente, gli indizi raccolti dopo quei fatti portarono a scoprire un giro di prostituzione che si presumeva gestito dal socio di Estrada, Luis Manuel Ventura Becerra, 29 anni, e da una delle prostitute detta appunto “la Reina”, che avevano come base d’appoggio una casa in via Aguiari e una in via Fogazzaro (vai all’articolo).

Il seguito delle indagini aveva portato a individuare anche Estrada come il principale responsabile delle rapine alle coppiette, nel corso delle quali i malcapitati venivano rapinati di soldi, cellulari, catenine e orologi. In un caso una delle ragazze fu anche palpeggiata violentemente: di qui l’accusa anche di violenza sessuale.

Le indagini fecero emergere come qualcuno dei cellulari rapinati sia stato usato successivamente da alcune delle lucciole per i loro contatti “professionali”. Nel caso di Estrada, era stato anche più difficile ricostruire la sua identità e i suoi spostamenti, perché lui, lavorando all’epoca presso il canile di via Gramicia, riusciva grazie a quel punto d’appoggio a far perdere le proprie tracce più facilmente.

Sabato scorso i carabinieri lo hanno prelevato dalla sua abitazione di via Cassoli e, al termine delle formalità, è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

27 Commenti in: “Rapina e violenza sessuale, in carcere il terrore delle coppiette”


  • Bastard Inside ha scritto il 25 giugno 2012 alle 19:00

    Accidenti! Un altro straniero in prima pagina di cronaca nera. Deve trattarsi sicuramente una spiacevole coincidenza.
    Boh, a me la bontà questo “nuovo” che avanza non mi convince granché

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  • Clash Cousin ha scritto il 25 giugno 2012 alle 20:30

    Un delinquente condannato. Che te ne frega della nazionalità [...]? 

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  • andrea ha scritto il 25 giugno 2012 alle 21:07

    cronaca NERA

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  • andrea ha scritto il 25 giugno 2012 alle 21:08

    mettiamoli a marcire nelle loro carceri questi incapaci buoni a nulla

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  • bin ladar 2.0 ha scritto il 25 giugno 2012 alle 22:30

    “la pena di 3 anni e 23 giorni di reclusione per i reati di rapina e violenza sessuale ” ho letto male ?Mettiamo fosse la figlia di un giudice,appartata con il figlio di un avvocato,avreste dato solo 3 anni?Non è un pò ridicola la pena in merito a ciò che ha compiuto?

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  • ombra nella nebbia ha scritto il 25 giugno 2012 alle 23:10

    nessuno che si scandalizza per la pubblicazione di generalità e foto? dai dai che è stata violata la privacy

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  • grindhouse ha scritto il 25 giugno 2012 alle 23:20

    Lo mettiamo in galera in Italia e tra indulto, sconti di pena,presunta buona condotta, Pannella e gentaglia varia, ci toccherà anche di risarcirlo per danni…

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  • Laico ha scritto il 25 giugno 2012 alle 23:53

    @bin ladar 2.0 ma sei diventato giudice? Sei proprio un tutto fare….

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  • akd ha scritto il 25 giugno 2012 alle 23:53

    uno cosi lo arresti dopo due anni????? non capisco

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  • Enzo ha scritto il 26 giugno 2012 alle 0:01

    Sembra chei delinquenti di tutto il mondo vengano a nidificare qua…

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  • Franck ha scritto il 26 giugno 2012 alle 0:14

    E Bersani vuole dare la cittadinanza agli stranieri…..

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  • ilsiciliano ha scritto il 26 giugno 2012 alle 0:19

    @bin ladar 2.0 questo in primo grado…poi c’è l’appello.. e ridurrano…. e poi di cosa ti lamenti per omicidio colposo hanno dato 3 anni e 6 mesi

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  • padano ha scritto il 26 giugno 2012 alle 1:03

    Ma che strano: “Jose Stiveng Estrada Vega, colombiano”. Davvero molto strano!
    Questo, invece, è meno strano: “lavorando all’epoca presso il canile di via Gramicia, riusciva grazie a quel punto d’appoggio a far perdere le proprie tracce più facilmente”.
    Si tratta forse del Canile municipale? http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=1511
    E chi lo aveva assunto? Il Comune stesso o qualche “benemerita” Onlus finanziata con fondi pubblici, 5 permille et similia?
    Immagino le risate che si faceva.
    “Come te la passi?”
    “Alla grande: ho qualche ragazza che batte per me, di tanto in tanto rapino un passante,…”
    “Le solite cose, insomma.”
    “Aspetta, non sai il meglio: lavoro anche per il Comune di Ferrara. Ah! Ah! Ah!”
    “Ah! Ah! Ah! Che dritto! Che gran figlio di… E che gran boccaloni, questi aldamari! Ti citeranno come esempio di integrazione interetnica multiculturale blablabla. Ah! Ah! Ah!”

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  • franc ha scritto il 26 giugno 2012 alle 7:41

    sono gli aiuti di stato che permettono a sta gente di rimanere nel territorio a fare quello che vuole… intanto molti italiani sono a casa disoccupati…e magari epr loro ci fossero le onlus che li re-inseriscono nel mondo del lavoro…

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  • mozark ha scritto il 26 giugno 2012 alle 8:27

    Sarebbe opportuna una statistica sulla percentuale dei reati commessi da immigrati in rapporto al loro numero, oltre che in rapporto al numero totale di reati commessi in Italia.
    Dati oggettivi, giusto per valutare l’entità di un problema come si fa in tutti gli altri casi. Vorrà impegnarsi Estense.com in questo senso?

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  • comanceros ha scritto il 26 giugno 2012 alle 9:21

    CHI PAGA IL SUO AVVOCATO????? NOI !!!!!!!!!! OVVIAMENTE AVRA’ IL GRATUITO PATROCINIO A SPESE DELLO STATO…….IN QUANTO NON SUPERA ANNUALMENTE Euro 10.628,16………….Che vergogna…perchè non lo scrivono questo i giornali….ma perchè non li fate processare nei loro Stati. LEGGETEVI QUESTA: (ANSA) – TEHERAN – Due condanne a morte tramite impiccagione sono state annunciate in Iran per consumo recidivo di alcol da parte di musulmani. I due condannati hanno bevuto alcolici per la terza volta nonostante fossero gia’ stati ammoniti a non farlo con frustate in due precedenti occasioni. La condanna e’ stata approvata dalla Corte suprema iraniana. Oltre che per il consumo di alcol, in Iran la pena di morte e’ prevista per omicidio, traffico di droga, rapina, violenza carnale, adulterio, sodomia.

    (
    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iran-due-impiccagioni-consumo-alcol/25-06-2012/1-A_001882020.shtml) PER FORZA VENGONO TUTTI IN ITALIA A DELINQUERE…

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  • Paolo ha scritto il 26 giugno 2012 alle 9:32

    3 anni e basta? Castratelo, questa sarebbe la punizione giusta per gli stupratori e pedofili

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  • CriticaTRRRRRRRRR ha scritto il 26 giugno 2012 alle 9:55

    Una punturina inibitrice al basso ventre ci starebbe proprio bene.
    Riguardo alla pena… boh, è la nostra legge… se a quelli che hanno ucciso Aldrovandi han dato una pena ridicola e che non sconteranno… non sono in grado di quantificare cosa spetterebbe a costui, almeno la punturina è indubbio.

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  • The Clash's Cousin ha scritto il 26 giugno 2012 alle 11:48

    Ha fatto alcune rapine di cellulari, orologi, violenza sessuale ed è stato giustamente condannato. Quanto danno avrà fatto? 5000 euro? 10000? Vi sembra une cifra esatta? Diciamo pure 500000 euro di cellulari ed orologi? Insomma, non ha lasciato un buco di 800 milioni come la Coop. Di la però nessuno odia Doniglia, dopo tutto “uno di noi” Andiamo bene, avanti tutta.

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  • The Clash's Cousin ha scritto il 26 giugno 2012 alle 11:49

    Paolo: ma sai leggere? Questo non è ne stupratore ne pedofilo. 

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  • bin ladar 2.0 ha scritto il 26 giugno 2012 alle 12:44

    ilsiciliano… purtroppo funziona così,la cosa assurda è che si riesce a trovare il cavillo più folle a scagionare ma non ad accusare.Laico,dai 19 pollici contrari,direi che hai indovinato,si sono proprio un giudice ed il tuo commento è stato approvato all’unanimità.

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  • Il vallivo ha scritto il 26 giugno 2012 alle 13:19

    In carcere si ma…A CASA SUA PERO’!!!

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  • ilsiciliano ha scritto il 26 giugno 2012 alle 13:35

    per uno straniero che non ha ucciso nessuno vedo tanto odio….
    perchè questo odio come dice qualcuno non lo vedo per il crac della coopcotruttori o per i 4 poliziotti condannati in tutti e 3 i gradi per omicidio colposo???

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  • Ferrarese Anomalo ha scritto il 26 giugno 2012 alle 15:17

    @ “ilsiciliano” :
    sbagli riguardo la coopcostruttori, che in ogni caso resta indifendibile, basta che vai a leggere i commenti e te ne accorgi…
    questi commenti provengono da una precisa parte politica, non ci vuole tanto a capirlo, del resto dove potrebbero andarsi a sfogare…
    @ cugino dei Clash… per carità non bestemmiare, i Clash si vergognerebbero di ciò che scrivi. Abbi un minimo di ritegno…

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  • alberico ha scritto il 26 giugno 2012 alle 15:35

    X tutti i moralisti finti amici degli stranieri fintantoche’ fanno del male solo agli altri: quello che tutti i cosiddetti ” razzisti xenofobi” (come me) ripetono e’ che poiche’ ne abbiamo gia’ abbastanza di quelli nostrani (tra cui Donigaglia, i 4 poliziotti e chi volete voi) non sarebbe meglio controllare quelli d’importazione ? O per voi e’ cosi’ difficile capire che rimandare a casa o non far entrare personaggi tipo quello di questo articolo NON e’ razzismo ma solo controllo dell’ordine pubblico e prevenzione di crimini?

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  • Alvaro ha scritto il 26 giugno 2012 alle 15:52

    @padano, non ho parole per esprimere i complimenti al Suo commento!

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  • The Clash's Cousin ha scritto il 26 giugno 2012 alle 18:18

    x Ferrarese: non ho capito cosa ci sarebbe da vergognarsi. Spiegati meglio. 

    x Alberico: come si fa a controllare questa importazione? O a mandare a casa persone condannate in Italia da un tribunale italiano? 

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