Politica
21 Giugno 2012
Il piano di sviluppo prevede due depositi in Emilia Romagna di cui uno a Sabbioncello. Interrogazione in Regione del Movimento 5 Stelle

Nuovi stoccaggi gas: “Tutto da rivedere dopo il sisma”

di Redazione | 2 min

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“Siamo appena riusciti ad evitare il rischio dello stoccaggio di gas a Rivara – dice Andrea Defranceschi, capogruppo del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna – che ecco che troviamo sulla Gazzetta Ufficiale (n. 141 del 16/06) un piano quinquennale di ampliamento delle concessioni che dice che in Italia, fra il 2011 e il 2015, la quantità di gas stoccato dovrebbe più che raddoppiare. E due depositi interessati dai progetti di ingrandimento sono in Emilia-Romagna. Parliamo del deposito di Minerbio (BO), che arriverebbe a 2.950 milioni di standard metri cubi (MSm3) con un aumento di 420 e un costo di 137 milioni di euro per il completamento; e il deposito di Sabbioncello (FE), che toccherebbe i 1.015 MSm3, con un aumento di 160 e un costo stimato di 79 milioni di euro”.

Il capogruppo ha presentatao in merito una interrogazione regionale in cui, in sintesi si ribadisce un no secco alla ‘sovrapressione’. Spiega il capogruppo: “ Entrambi i progetti non hanno ancora la Valutazione di Impatto Ambientale e secondo noi andrebbe posticipata almeno fino alla nuova mappa del rischio sismico del territorio emiliano-romagnolo. Non si può fare una VIA ora, sulle mappe vecchie”.

“Inoltre – prosegue Defranceschi – e non è un fattore secondario, entrambi i depositi avrebbero l’autorizzazione ad operare in regime di sovrapressione. Praticamente l’aumento di capacità è dato principalmente da una maggiore compressione del gas. Il documento recita che ‘si prevede di realizzare l’incremento di capacità di stoccaggio prevalentemente mediante aumenti, anche significativi, della pressione di esercizio dei giacimenti esistenti, i quali tuttavia potrebbero risultare non del tutto fattibili entro il termine temporale di cinque anni, a causa delle incertezze legate alla relativa sperimentazione tecnica e ai tempi di durata della stessa.’ Alla luce di queste parole, ed essendo l’autorizzazione subordinata ad un’intesa regionale, nella nostra interrogazione – conclude il Capogruppo – suggeriamo di negare, in ogni caso, l’autorizzazione all’esercizio in sovrapressione.”

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