Fermare l’estrazione di metano

Ben venga l’interessamento dell’on. Bratti, ma non basta!

Che nel sottosuolo dei nostri territori ci sia metano ed anche in minor misura petrolio lo sappiamo da sempre, tanto che nei decenni prima del 1965 bastava una perforazione di pochi metri, per poterlo usare, poi causa l’abbassamento del suolo, una severa normativa la vietò, oltre a limitare  e rendere quasi impossibile fare pozzi per attingere acqua ad uso privato, proprio per non incentivare il bradisismo.

Ma come spesso accade in questa nazione, il divieto non è valso per tutti, tanto che da decenni esistono nel territorio  pozzi industriali di estrazione di metano, e (in minore quantità) petrolio.

Al largo del mare di Ravenna (dove è avvenuto il terremoto nei giorni scorsi) ci sono due piattaforme per l’estrazione di metano, altri nove pozzi sono ubicati a: Spilamberto, San Cesario sul Panaro, Modena, Bazzano, San Possidonio, Novi, Savignano, Castelnuovo, Mirandola.

Queste estrazioni hanno dato nell’anno 2011 alla nostra Regione un’entrata di € 9.026.555,37 ed ai comuni citati €128.052,07.

Sarà solo un caso che  quasi la totalità dei 1400 epicentri, si sono sviluppati nelle zone attorno o vicine ai punti estrattivi?

Certo è che viviamo in una zona assai delicata, e come principio di precauzione, abbiamo tutti il preciso dovere di evitare tutto ciò che potrebbe creare distruzione di vite e beni.

Quindi chiediamo all’onorevole Bratti di andare oltre, bisogna chiudere per sempre questi pozzi estrattivi, e che intervenga e si faccia portavoce in tal senso presso la Regione e il Governo.

Per Legambiente Alto Ferrarese

Nelson Zagni

 

23 Commenti in: “Fermare l’estrazione di metano”


  • luca ha scritto il 9 giugno 2012 alle 1:45

    Completamente daccordo, non fà una piega

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  • Callaghan ha scritto il 9 giugno 2012 alle 6:32

    Smettetela di dire cavolate che poi la gente finisce per credere davvero che le perforazioni causano i terremoti… [...]

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  • natsucao ha scritto il 9 giugno 2012 alle 8:07

    La natura sarà sempre padrona e si prende le sue rivincite contro le teste di Min…. a.
    Ma noi ce ne dimentichiamo sempre.

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  • marisa ha scritto il 9 giugno 2012 alle 8:16

    …”queste “estrazioni” …portano …alla “Sindrome da Compensazione” del dottor Sranamore
    ovvero…come imparai a NON preoccuparmi e… ad amare la BOMBA….

    Rivara… sarebbe andato 1 milione di euro all’anno …per i prossimi 40 anni alla Regione
    che avrebbe poi suddiviso in ….60% sul totale a San Felice….dove sono gli stabilimenti…
    ed il 40% ai comuni di…Mirandola…Finale Emilia….Crevalcore…Camposanto e… Medolla…

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  • Bob ha scritto il 9 giugno 2012 alle 9:24

    Ottima conclusione………..c’e ‘ la faranno i nostri politici ..?

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  • essezeta ha scritto il 9 giugno 2012 alle 9:33

    Prima il “fracking” , adesso il metano! QUESTA E’ SOLTANTO DISINFORMAZIONE! il fracking non può aver causato il terremoto in Emilia perchè il fracking non è mai stato praticato in Emilia.  In Italia il fracking è stato utilizzato solo per test di produttività nel bacino di Ribolla sul fiume Bruna, in Toscana, dalla società Independent Resources. Gira molto in rete questo articolo su presunte trivellazioni segrete in Italia prima del terremoto, tavolta citato a sostegno di accuse fantasiose quali aver causato il terremoto scavando di nascosto, utilizzando la tecnica del fracking abusivamente. Non c’entra nulla con quanto successo in Emilia e con gli stoccaggi di gas e prelievi di metano. nella zona di Ferrara ci sono 2 enormi siti di stoccaggio della Stogit, operativi da 30 anni. Basta verificare in cronaca quello che è successo dopo le due forti scosse in Emilia: niente. Dunque l’equazione e’: visto che……CONTINUA

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  • essezeta ha scritto il 9 giugno 2012 alle 9:34

    ….II’ tempo   Dunque il ragionamento e’: visto che l’Emilia e’ stata presa di mira dalle estrazioni del metano non può essere che questa e’ la causa di questo terremoto…io non sono sismologo ma e’ come dire che in Texas si estrae il petrolio dal 1950 ed e’ questa la causa dei cicloni…Questa lettera non e’ altro che puro complottismo, associato al catastrofismo e tanta ma tanta disinformazione…questa mattina il terremoto (4.5) e’ venuto nel bellunese…forse e’ successo perché stavano pensando di trivellare…?!

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  • giova ha scritto il 9 giugno 2012 alle 9:53

    E gli altri parlamentri ferraresi dove sono?? Fanno le belle statuine?? o vengono solo in visita e si commuovono promettendo interventi solidaristici??

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  • Lucio ha scritto il 9 giugno 2012 alle 10:58

    Visto che la correlazione tra estrazioni e terremoti è allo studio ma non esiste ancora una certezza scientifica, non sarebbe meglio mettere gli edifici a norma, rendendoli antisismici? Altrimenti se sospendiamo ogni tipo di estrazione e succede un altro terremoto, poi a chi daremo la colpa?

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  • Ma dai... ha scritto il 9 giugno 2012 alle 12:29

    Ma sì dai, impariamo a fare a meno del metano!  Le auto vanno anche a benzina, costa parecchio di più, ma pazienza.  Per cuocere i cibi usiamo grill e carbonella: la carne ai ferri è più buona.  L’acqua calda non la usiamo più, quella fredda tonifica la pelle.   Il riscaldamento invernale? Ne facciamo a meno, riscaldamento a fiato.   In questo modo vi metterete tranquilli?

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  • annaclara ha scritto il 9 giugno 2012 alle 15:00

    Intanto si continua a mettere pali paletti e cavilli alle rinnovabili come il solare!!! Mio marito in azienda voleva fare un impianto ma visti i decreti “ballerini”, che una volta ti danno garanzie e poi la volta dopo te le tolgono, ha lasciato perdere!!! Fanno schifo! Così ci assassinano!

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  • Cristiana F. ha scritto il 9 giugno 2012 alle 15:15

    Mi piace la lettera di Lega Ambiente, diretta, chiara e concisa. Spero abbia un seguito.
    Non mi sono ma soffermata e non ho mai approfondito gli effetti della estrazione del gas m etano qui, in pianura. Qualchevolta, nel tempo e prima di questi terremoti, mi e’ capitato di chiedermelo e di pensare che il gas determina volume e pressione, all’interno della terra.
    Quando lo tolgono, ed e’ storia vecchia, che cosa resta, il vuoto? O questo vuoto viene riempito?
    Mi sembra che, tra estrazioni e microsismi dovuti alle trivellazioni, questa pianura sia stata parecchio disturbata e stressata, in profondita’ e la Terra sempre presenta il conto, a volte con modalita’ che non ci saremmo aspettati.
    X Marisa, bello il riferimento al Dottor Stranamore.

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  • annaclara ha scritto il 9 giugno 2012 alle 15:26

    Poi magari vogliono anche l’applauso!!!

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  • Forza frariis ha scritto il 9 giugno 2012 alle 15:44

    LEGAMBIENTE e BRATTI cosa fanno insieme? Per chi non gode di buona memoria il sIG. bRATTI e’ colui che ha sponsorizzato a Ferrara l’impianto Turbogas da 800 MW..il piu grande fallimento di politica industriale mai registrato a Ferrara e adesso si permette ancora di parlare?  e voi lo ascoltate? Anche se avesse ragione (ma non ce l’ha!) con quello che ha fatto ai ferraresi non l’ho voglio mai sentir nominare! [...]

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  • natsucao ha scritto il 9 giugno 2012 alle 16:09

    Domanda: ma queste perforazioni da chi sono state finanziate e da chi sono state richieste e poi concesse???’ io credo che ci sia di mezzo l’ENI ovvero lo stato italiano.Aspetto risposte e pollicioni,grazie.

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  • dinamitebla ha scritto il 9 giugno 2012 alle 18:52

    Non fa paura il terremoto….. fanno paura gli pseudo scienziati che eruttano sentenze senza prove e senza senso… quelli si’ che sono devastanti !

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  • Roberto-PolligiGiù ha scritto il 9 giugno 2012 alle 20:24

    Più che eruzione mi pare peristalsi

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  • annaclara ha scritto il 10 giugno 2012 alle 0:20

    Sì sì mettete pure i pollici rossi tanto il problema rimane: un’azienda potrebbe creare posti di lavoro ed energia pulita e invece è tutto impantanato! Sai cosa me ne frega dei vostri pollici!

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  • massimo ha scritto il 10 giugno 2012 alle 6:56

    Il discorso non fa una piega…..ma perche in russia che estraggono tantissimo gas nel sottosuolo non ci sono terremoti ? il nostro territorio potrebbe anche essere a rischio у quindi giusto fermare l`estrazione di metano per evitare scompensazioni nel sottosuolo, pero` penso che il danno e` gia` stato creato bisogna subito partire con mettere in sicurezza gli stabilimenti 

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  • dinamitebla ha scritto il 10 giugno 2012 alle 8:27

    @Massimo: semplice, il problema non è quello !

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 10 giugno 2012 alle 23:11

    condivido  la posizione di Annaclara  , si alle rinnovabili .
    Siamo  in Italia  , purtroppo  in mezzo  alle  rinnovabili  , i soliti compagni di merende, ha messo  inceneritori  turbogas  biogas  . La  parola è vita , non è solo  uno  slogan cristiano , niente di più  vero  nelle  leggi ,  vorrei proprio sapere chi ha avuto  l’idea di inserire la PAROLA  ”assimilabili” ,
    nella legge  sulle rinnovabili  c’e’  scritto  che alle rinnovabili  come solare eolico  sono  assimilate  anche altre energie come la combustione dei rifiuti . 
    La  parola  manipolata , piegata  a uso consumo  di  certi interessi  di conseguenza  piega  anche la vita  reale , la nostra vita  . Inceneritore  viene chiamato  termovalorizzatore   ,Piccolo esempio . c’è  voluta  una  precisazione ufficiale della  UE  per porre fine ai  giochi di parole , un inceneritore  resta tale  sempre  anche quando  cede calore .

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  • Zorro ha scritto il 11 giugno 2012 alle 20:58

    @@Callaghan _ Un altro esempio di chi parla senza documentarsi e lo fa per sentito dire. Quella delle perforazioni e delle tecniche nuove per eseguirle ha avuto una smentita riguardo al terremoto da parte di una note geologa. Ma rimane pur sempre sacrosanta l’ipotesi e comunque non sarebbe il caso di andare ad artificializzare un terreno del genere.

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  • Zorro ha scritto il 11 giugno 2012 alle 21:01

    @ natsucao__ “io credo” equivale a dire “non lo so”. Per cui perché fare nomi se non si è sicuri ?

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