Cronaca
28 Maggio 2012
Liquefazione, gli esperti: “Impossibile prevedere quanto durerà”

Terremoto, la gente dorme ancora in macchina

di Redazione | 3 min

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La terra trema, la gente ha paura. E a nulla valgono le rassicurazioni delle autorità quando il sisma torna a farsi sentire. Specialmente di notte. Che tantissime persone passano ancora fuori di casa. E questo in particolare a Reno Centese, Buonacompra, Alberone, Casumaro. “Qui ogni scossa, anche minima, fa tremate tutto”, dicono gli abitanti. E si dorme dentro l’auto nei parcheggi. “Chi può si è comprato il camper”.

Oltre ai centri di raccolta organizzati dalla protezione civile ci sono anche quelli autogestiti. Qui organizzano tutti gli stessi residenti. Il comune procura le brandine e i volontari i pasti del pranzo. Fino a ieri di persone in queste situazioni se ne contavano 20 ad Alberone, 70 a Reno, 170 a Casumaro, 15 a San Carlo, 50 a Buonacompra.

A Mirabello intanto è stata riaperta la provinciale. Il campanile non verrà abbattuto, mentre sono in corso verifiche strutturali per il palazzo del Monte dei Paschi di fronte alla chiesa. A Reno il campanile è stato spogliato dell’imbragatura. Si attende in merito un’ordinanza del sindaco Piero Lodi.

Verrà abbattuto anche il campanile di Poggio Renatico. La sovrintendenza ha dato il via libera all’abbattimento. Verrà salvato il basamento. Saranno recuperate anche le campane.

A Reno e Buonacompra le torri verranno invece tirate giù. Si attende da Ravenna l’arrivo di una maxi gru dotata di pinze e cesoie giganti per la rimozione a strati.

A Sant’Agostino infine la situazione al momento stazionaria. A San Carlo la tendopoli nel campo sportivo è pronta. Al suo interno sono accolte 200 persone.

Per quanto riguarda il fenomeno della liquefazione, che sarebbe alla base dell’evacuazione di due interi quartieri a San Carlo, Nasser Abu Zeid, sismologo dell’università di Ferrara, rammenta che il fenomeno “fa parte degli effetti di rito all’interno di un evento sismico”.

“Le vibrazioni indotte dalla propagazione delle onde sismiche – spiega l’esperto – possono vincere le pressioni idrostatiche dei granuli di sabbia saturi di acqua che si trovano nel sottosuolo di territori come San Carlo e Bondeno. Si causa così la liquefazione e l’affiorare in superficie, dove il terremoto può avere creato crepe nei terreni, di quelli che i geologi chiamano ‘vulcani di sabbia’. Un esempio evidente è il cimitero di Sant’Agostino”.

Il professor Abu Zeid fa notare che “questo tipo di attività tettonica è da sempre presente nelle nostre zone, la si definisce effetto di sito”. Nel Ferrarese poi, “sono presenti diverse faglia, quando una si rompe propaga l’energia a quelle vicine, creando questa ricorrenza di scosse”. L’unità di esperti messa in campo dalla Provincia sta ancora monitorando l’attività sismica, attraverso 8 stazioni mobili installate attorno Ferrara e a Sant’Agostino e San Carlo, in collaborazione con i geologi dell’Ogf di Trieste, “per capire cosa sta succedendo e cosa possiamo fare per venire incontro al nostro territorio”.

Di una cosa si è certi: “è impossibile prevenire i terremoti o azzardare previsioni su quanto durano, bisogna solo seguire la strada della prevenzione”.

Per segnalare danni e problemi, i cittadini possono chiamare i Comitati operativi comunali (Coc) ai seguenti numeri di telefono: S. Agostino 0532/688500, Mirabello 0532/847384, Cento 051/6843304, Poggio Renatico 0532/821151, Vigarano Mainarda 0532/436923, Bondeno 0532/898271, Ferrara 0532/771585, 0532/771546.

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