Siamo i genitori dei bambini che frequentano l’asilo nido e la scuola d’infanzia “Le Margherite” di Boara.
In questi anni abbiamo avuto modo di constatare quanto i bambini siano stati continuamente impegnati in progetti educativi e quante occasioni siano state create dalle insegnanti per coinvolgere noi genitori in prima persona all’interno di laboratori o progetti per la condivisione del percorso formativo degli stessi.
All’interno della scuola d’infanzia è stato creato dalle insegnanti un museo stabile di scienze naturali alimentato ed arricchito da migliaia di reperti portati da ogni parte del mondo dai bambini dell’asilo.
Questo museo è stato motivo di visita da parte di coordinamenti scolastici stranieri e continua ad esserlo da parte di altre scuole d’infanzia del territorio per originalità e ricchezza di proposte, nonché la base per continui approfondimenti sulla conoscenza del mondo naturale da parte dei bambini della scuola come, per esempio, nell’ultimo progetto sullo studio degli insetti grazie anche all’uso di un microscopio digitale.
Inoltre in diverse occasioni queste insegnanti hanno avuto modo di dimostrare la loro esperienza più che trentennale per condividere e risolvere problematiche di carattere educativo-comportamentale emerse in singoli bambini o nelle dinamiche di gruppo.
Ora tutto questo bagaglio di conoscenza ed esperienza sarà disperso per andare a coprire “posti vacanti” in altre scuole distruggendo così quelle sinergie instauratesi in anni di lavoro che andavano a completare ogni sfaccettatura del corredo educativo.
In questi giorni abbiamo appreso, senza poter avere nessuna possibilità di replica, la decisione del Comune di esternalizzare la nostra scuola distruggendo di fatto quel piccolo paradiso che abbiamo conosciuto in questi anni a cui abbiamo sempre dato il nostro contributo.
La logica che spingerà a distruggere tutto ciò è una logica di costo, logica per la quale eliminare anche una palese manifestazione di eccellenza come quella della scuola “Le Margherite”.
Questa volontà demolitiva non si fermerà certo a questa scuola ma sarà certamente applicata anche alle altre in un futuro prossimo, organizzando i servizi educativi con il requisito principale del costo, alla stregua di altri servizi quali la manutenzione delle strade o lo sfalcio del verde.
Il servizio reso, al vantaggio di un costo inferiore, non avrà la stessa qualità, perlomeno del personale. Unico vantaggio, per chi la vede così, un parcheggio più capiente con parcometri più generosi.
Siamo nati ed abitiamo in questo territorio e le logiche di costo hanno motivato negli anni scelte come “Il palazzo degli specchi”, “l’Ospedale di Cona”, “la Centrale Turbogas”, “la scuola d’infanzia il Salice”, senza che il succedersi di diverse amministrazioni abbia saputo affrontare o risolvere tali scelte ormai diventate “piaghe” per la cittadinanza.
Ora che i servizi sanitari stanno vacillando sotto l’incognita di Cona, questo attacco ai servizi educativi motivato dalle stesse logiche che hanno prodotto la maggior parte dei problemi e disagi che affliggono la nostra comunità, risulta inaccettabile.
Risulta inaccettabile a maggior ragione in un ambito come quello dell’educazione dei nostri figli (rappresentanti la società futura),che al pari di quello sanitario dovrebbe perseguire logiche qualitative e non esclusivamente quelle seppur importanti del costo.
Siamo increduli anche della modalità e della tempistica con cui abbiamo avuto comunicazione dell’intenzione di esternalizzare proprio la nostra scuola.
Inoltre, visto che le maestre sono presenti presso la nostra scuola da almeno 6 anni e già lavoravano insieme da molti anni e che la principale motivazione addotta per l’esternalizzazione è la garanzia di stabilità e continuità, ci chiediamo per quale motivo si decida di esternalizzare proprio questa struttura.
Vorremmo sottolineare il fatto che si esternalizza una scuola dove era garantita una stabilità del personale, dove i genitori hanno speso negli ultimi anni tanto del loro tempo e risorse. Solo un anno e mezzo fa abbiamo inaugurato in pompa magna, con tanto di autorità e dirigenti, una bellissima pista per i tricicli in giardino, realizzata dai genitori investendo anche risorse economiche proprie. E poi tutte le donazioni, come strumenti per lavorare meglio nel nostro museo… Chi ha deciso di cedere Boara non ha memoria, o non l’ha voluta recepire ed ereditare, e non ha tenuto in nessuna considerazione la storia della nostra scuola, esempio di innovazione pedagogica e partecipazione.
L’impressione è che questa amministrazione stia cancellando un’esperienza luminosa della nostra scuola ferrarese, e il decisionismo manifestato su questo problema è offensivo e inaccettabile, noi non ci stiamo!
In conclusione, la proposta più costruttiva che Le facciamo è di venire a visitare la nostra scuola per toccare con mano la qualità del servizio, la professionalità quotidiana delle maestre, vedere cosa è stato costruito in questi anni e cosa Lei sta decidendo di “sopprimere”.
La salutiamo fiduciosi che si possa ancora dialogare in modo costruttivo e certi di poterla conoscere di persona.
Tutti i genitori dei bambini dell’asilo nido e della scuola d’infanzia “Le Margherite”