Politica
7 Febbraio 2012
Il sindaco Tagliani risponde alle preoccupazioni dei genitori del Nido di Boara

‘Senza esternalizzazioni il rischio è la chiusura’

di Redazione | 6 min

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Il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, ha risposto ad alcuni genitori dei bambini che frequentano il Nido comunale “Le Margherite” di Boara i quali, dopo aver hanno appreso che la struttura verrà dal prossimo anno ‘esternalizzata’, hanno espresso le loro preoccupazioni per la decisione presa.

“La struttura di Boara è meravigliosa – hanno scritto i genitori al sindaco – non solo per quanto riguarda lo stabile in sé, ma soprattutto per la professionalità e la grandissima competenza delle insegnanti. E’ da sempre considerata una fra le migliori strutture comunali.  Le esternalizzazioni, ci viene spiegato, sono inevitabili, in quanto i nidi e gli asili sono troppo “costosi” per il comune”.  I genitori hanno anche rivolto a Tagliani due riflessioni. La prima: “perché il Comune non si impegna a far sì che tutti paghino il giusto, affinché chi veramente è indigente abbia un sostegno dal Comune per mandare il figlio al nido o all’asilo e chi invece può, paghi per avere un servizio che nelle strutture comunali è di grande qualità? Perché viene permesso a tanti di dichiarare il falso in sede di assegnazione delle rette e gravare così sulle spese del Comune e delle famiglie che dichiarano onestamente?”

Nella seconda riflessione viene sottolineato come “le strutture comunali assicurano una qualità che quelle private non riescono a fornire. Chiediamo quale credete che sia la strada giusta da percorrere”.

“La scelta della Amministrazione Comunale di procedere alla esternalizzazione di alcuni servizi educativi (2 Nidi e 2 Scuole d’Infanzia, collocati nei plessi di Boara e di Pontelagoscuro) – ha risposto Tagliani – non è assolutamente legata a giudizi sul funzionamento dei servizi delle medesime, né tantomeno sulla professionalità e competenza del personale comunale che vi opera, che riteniamo di ottimo livello. Abbiamo sempre sostenuto che i servizi educativi del Comune di Ferrara sono servizi di alta qualità, come in questi anni ci è stato diffusamente riconosciuto a tutti i livelli, regionale e anche oltre, e confermiamo oggi più che mai questa nostra opinione”.

Il sindaco ha fatto inoltre presente come in questi ultimi  anni si sia assistito ad una “crescente precarietà del sistema”, causata soprattutto “dall’impossibilità di assumere personale che ha portato ad una situazione di notevole difficoltà nella gestione”. In controtendenza rispetto alle scelte gestionali di altri Comuni della regione, a Ferrara, ha spiegato il primo cittadino, in questi ultimi anni sono state effettuate molte assunzioni di ruolo e stabilizzazioni: 95 docenti e 23 non docenti nel periodo 2006-2011. Una strada però che “non ha sortito effetti positivi, in quanto si è addirittura accentuato il già notevole turn-over di personale (per un totale di 61 “usciti” a vario titolo negli ultimi 3 anni), turn-over giunto ormai a livelli ‘patologici’ e non più ‘fisiologici’, con conseguenze pesanti sulla gestione del personale di tutto il Comune”.

“Ciò ha comportato forte discontinuità e bisogno continuo di ricomporre i gruppi di lavoro nelle scuole, e necessità di ristabilire continuamente relazioni significative con i bambini e le famiglie. La constatazione di questo stato di fatto è peraltro comune a tutti (amministrazione, personale, genitori, organizzazioni sindacali), mentre sono diverse le proposte per affrontare la situazione”. La stabilità e continuità educativa nei servizi è dunque l’obiettivo che si pone l’Amministrazione comunale “e non corrisponde quindi al vero – precisa Tagliani – il fatto che le esternalizzazioni vengono effettuate solo per ragioni finanziarie”. “Anche se nessuno – aggiunge subito dopo – può trascurare la necessità di affrontare una situazione finanziaria di tutti gli Enti Locali, ed anche del Comune di Ferrara, che si è fatta sempre più pesante in questi anni”.

“La nostra proposta di costruzione di un sistema a gestione “mista”, stabile nel tempo nelle proporzioni – è la ricetta di Tagliani –  consente di qualificare in termini organizzativi la parte a gestione diretta negli anni futuri e di offrire maggiori garanzie di continuità ai bambini e alle famiglie, sia nei servizi a gestione diretta, che nei servizi a gestione indiretta, (nei quali si garantisce una sostanziale equivalenza nel rispetto degli standard qualitativi, oltre che una maggiore flessibilità negli orari di apertura).

Il sindaco è quindi entrato nel merito delle due osservazioni dei genitori, condividendo il fatto che il Comune debba compiere lo sforzo di far pagare il “dovuto” a tutti i cittadini per la fruizione dei servizi pubblici. “Fermo restando – spiega Tagliani – che il Comune può effettuare controlli solo su certi parametri e dati (anagrafici, patrimonio immobiliare), abbiamo messo in campo molte azioni in questi anni, anche pur certamente limitate e da intensificare, che hanno però consentito di individuare diverse situazioni “anomale” (anche in collaborazione con la Guardia di Finanza, che può effettuare controlli di merito sugli aspetti reddituali e sul patrimonio mobiliare dei cittadini) e di ridurre notevolmente il margine di chi non intende pagare il giusto. Abbiamo adottato sanzioni, anche pesanti, nei confronti delle dichiarazioni anomale e mendaci individuate e siamo aperti a tutte le segnalazioni che gli utenti vorranno inviare”.

Sulla qualità dei servizi pubblici e privati il sindaco ha ribadito la sua “opinione fortemente positiva sui servizi comunali”, aggiungendo una valutazione sulla “situazione reale” di Ferrara. “I Nidi Comunali ospitano 769 minori; se aggiungiamo i 30 minori accolti dai Servizi Integrativi Comunali ed i 58 accolti nei Nidi Privati Convenzionati, l’offerta del Comune è pari al 28,5% di copertura dell’utenza potenziale. Nei Nidi Privati di Ferrara regolarmente autorizzati sono accolti 362 minori (compresi i posti convenzionati col Comune), pari al 12% dell’utenza potenziale. Restano così senza risposta circa 1.800 minori in età 0-2 anni, di cui circa 200 sono nelle nostre liste di attesa. Fra i 2734 accolti nelle scuole materne (pari a circa il 96% dell’utenza potenziale), le 11 Materne Comunali accolgono 838 minori (30,6% %), le 26 Materne Private accolgono 1.570 minori (57,4%), le 6 Materne Statali (che è il “Pubblico” per eccellenza) accolgono 326 minori (11,9%). Come si vede, anche in termini quantitativi l’offerta comunale è comunque minoritaria rispetto al fabbisogno, e nelle Materne è minoritaria rispetto all’offerta complessiva di servizi. Riteniamo che il Comune debba certamente porsi il problema di mantenere la qualità dei servizi comunali e magari di aumentare l’offerta (soprattutto nella fascia 0-2 anni), ma dobbiamo anche porci il problema di elevare complessivamente la qualità del sistema di tutti i servizi 0-6, senza diminuire la quantità di servizi stessi, perché siamo attenti al rispetto dei diritti di tutti minori indistintamente e perché le difficoltà gestionali dei soggetti privati rischiano di portare alla riduzione dell’offerta di servizi quando invece ci sarebbe bisogno di aumentarla, ovviamente senza deflettere sulla sicurezza e la qualità”.

La strada delle esternalizzazioni di parte dei servizi comunali, seppur solo del 10%, secondo il primo cittadino consentirà appunto di “costruire per parte nostra un sistema a gestione ‘mista’ che sia stabile nel tempo e nelle proporzioni”. “Diversamente – avverte – il rischio vero è di dover affrontare nei prossimi anni non il tema della esternalizzazione ma della chiusura dei servizi medesimo, ovvero di una loro radicale trasformazione verso un sistema assai meno qualificato”.

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