Quando si dice: piovere sul bagnato. La situazione societaria della Spal è quanto mai burrascosa, ma ora, quando pare si sia giunti a poche ore dal passaggio della società in altre mani, ecco un’altra tegola che si abbatte sul sodalizio biancazzurro.
Il tribunale di Porretta Terme (con sentenza n° 111 del 29.11.2011) ha condannato la società Etrapiris srl (nata dall’iniziale Trasea, e di cui Cesare Butelli è azionista ndr) al pagamento di una somma complessiva di 234.532 euro a favore della Hamilton srl, tutelata dall’avvocato Michele Facci che ha provveduto a recapitare il telegramma, di cui riportiamo il contenuto.
Per la cronaca si tratta di rapporti obbligazionari tra società operanti nel settore del recupero crediti. La cosa che riguarda e preoccupa i tifosi spallini è il legame che c’è tra le società in questione.
La Etrapiris detiene 150 azioni della Spal (il 30% del totale, mentre le altre sono di proprietà della Gretom srl, sempre facente capo a Butelli ndr).
Il telegramma riporta anche gli effetti della sentenza, in quanto “stante il mancato pagamento nei termini di legge, con atto notificato in data 16/17 gennaio 2012, la società Hamilton srl ha sottoposto a pignoramento tutte le azioni di proprietà della Etrapiris srl e relative alla società SPAL 1907 Spa fino alla concorrenza della somma di circa 350mila euro” e che “si diffida formalmente la società Spal 1907 spa, nonché la società debitrice Etrapiris srl, a procedere con l’immediata annotazione dell’intervenuto pignoramento sulle azioni della società Spal 1907 spa, possedute dalla Etrapiris srl, e di volere procedere con l’annotazione sul libro soci della SPAL 1907 Spa”.
Tutto questo cosa comporterà? Non si sa ancora. È vero che chi dovrebbe subentrare (cordata romana o milanese che sia) sarà sicuramente a conoscenza della grave situazione debitoria in cui versa la Spal. I soli debiti nei confronti dei tesserati, da versare presso la Lega entro il 15 febbraio, ammontano a circa 1.300.000 euro, senza contare tutti gli altri fornitori che vantano crediti a vario titolo. Alla luce di questi dati i 234 mila euro riportati dalla sentenza in questione, appaiono una cifra meno incisiva, ma sicuramente costituiscono un dettaglio da non trascurare. Nelle prossime si spera di avere un quadro più chiaro dell’intera vicenda oltre e soprattutto della tanto agognata cessione societaria.
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