Comacchio
17 Gennaio 2012
Denunciato un veneto che ha tentato di sottrarsi ai controlli provocando lesioni a una guardia volontaria

Abbandonano rifiuti nella pineta di Volano

di Redazione | 2 min

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Lido di Volano. Una pattuglia dell’associazione nazionale protezione animali natura ambiente (Anpana), durante un servizio di vigilanza programmato dalla Polizia provinciale, hanno notato all’interno della pineta del Lido di Volano due persone, un adulto ed un ragazzo, intente a raccogliere materiale dal terreno.

Accortisi della presenza delle guardie volontarie che si erano avvicinate per meglio comprendere di cosa si stesse trattando, i due si sono affrettati a chiudere nel bagagliaio della loro autovettura tutto quanto avevano raccolto. Alla richiesta di fornire le generalità uno di loro, risultato poi essere il padre del ragazzo, si è rifiutato tassativamente di rispondere e ha iniziato ad apostrofare a male parole le guardie. Ad un nuovo diniego i pubblici ufficiali lo hanno informato che sarebbero stati contattati i Carabinieri della locale stazione per procedere all’identificazione.

Poiché una delle due guardie volontarie si era avvicinata al bagagliaio per vedere il materiale raccolto, mentre il ragazzo era risalito in auto, l’uomo lo ha lo spintonato provocandone una violenta caduta a terra, provocandogli un trauma che ha comportato 5 giorni di prognosi. Prontamente l’altra guardia, accorgendosi che la discussione si stava trasformando in diverbio, ha filmato con il proprio telefono cellulare quanto stava accadendo.

A quel punto il padre del giovane ha preso dal bagagliaio il contenitore che aveva riposto, si è addentrato nella pineta e si è disfatto di tutto il materiale contenuto, gettando a terra muschio e giornali.

Le guardie volontarie, una volta recuperati i rifiuti, hanno contattato la Polizia provinciale come supporto per l’identificazione e per la custodia del materiale. Dai controlli effettuati dai Carabinieri di Porto Garibaldi si è potuto risalire al proprietario dell’autovettura e successivamente la Polizia provinciale è giunta all’identificazione dell’autore dei fatti.

Si tratta di un veneto che è stato indagato  per “rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale” e “resistenza a pubblico ufficiale” e al quale è stata comminata una sanzione di 600 euro per abbandono di rifiuti.

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