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11 Dicembre 2011
Qualche ritocco per rinnovare senza stravolgere la propria abitazione

Rammodernare una casa anni ‘50

di Redazione | 3 min

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NOTA AI LETTORI: 

Per scrivere ai nostri architetti Ana Bigarella, Claudia Biondi e Luca Rossato potete inviare una mail a news@estense.com  possibilmente completa di plaminetrie e/o immagini.

Le risposte alle vostre richieste verranno date dai nostri esperti il prima possibile in questa rubrica.  

 

 

Gentile Redazione,

ho bisogno del vostro aiuto! Vivo con mio marito in una casa a Ferrara degli anni Cinquanta, che vorrei rammodernare.

Devo assolutamente dare una sistemata a rivestimenti infissi e pareti interne e vorrei approfittare dell’occasione per renderla più funzionale.

Come vedete dai disegni che vi allego la casa è abbastanza grande ma a causa di spazi dispersivi mi ritrovo a non avere molti vani utili. Penso per esempio al retro-cucina che da sul giardino e usiamo poco o al balcone al piano superiore che non utilizziamo mai se non come finestra per il corridoio!

Anche il grande vano scala occupa molto spazio avendo un’altezza di sei metri sul quale si affaccia il corridoio che serve le camere da letto.

Questo ambiente tuttavia mi piace perché abbiamo una grande finestra non apribile composta da vetri colorati che dal pavimento del piano terra arriva al soffitto del primo piano e nei giorni di sole riempie la scala di luce colorata.

Vorrei avere qualche disimpegno in più e un bagno al piano terra anche da usare come lavanderia.

Sarei disposta anche a stravolgere la casa se ci fosse bisogno, ci sono molto affezionata e non vorrei ma cambiare abitazione visto anche il grande giardino che la circonda.

Mi date anche solo qualche spunto su come potrei intervenire? Grazie mille in anticipo.

Paola, Ferrara

Gentile Paola,

grazie per averci scritto.

Come vede dai suoi elaborati su cui ho lavorato, la mia parola d’ordine è “meno stravolgimenti possibili”, si ricordi che a volte con poche modifiche è possibile ottenere nuovi spazi e più adatti al proprio stile di vita.

Quando mi ha chiesto di pensare a qualche modifica per trasformare la sua casa degli anni Cinquanta in qualcosa più “contemporaneo” ho cercato osservando le planimetrie dove fosse possibile intervenire.

Ho creduto giusto farlo solamente su una metà della casa per lasciare alla generosa cucina e soggiorno al piano terra e le due camere al piano superiore lo spazio e la luminosità attuali.

Il fulcro dell’intervento, a mio giudizio, è invece il vano scala, tipico delle case signorili di dell’epoca ma oggi effettivamente poco funzionale. Per questo motivo ho pensato al ricollocamento della scala in modo che sia più compatta (potrebbe anche utilizzare una scala dal design moderno, in legno o acciaio per esempio) e lasci spazio ad un ripostiglio vicino all’ingresso e una comoda dispensa comunicante con una zona lavanderia e bagno (utilizzando gli scarichi del primo piano) ricavati nel vecchio retrocucina.

In questo modo sacrificando uno spazio che usa poco ne ricava un piccolo bagno una lavanderia con accesso al giardino (comodo per stendere per esempio) e la dispensa che le consentirà di avere spazio per tenere vino e cibi in quantità.

Tuttavia come vede manterrei il singolare taglio di luce colorata che potrà ancora darle l’effetto che tanto le piace al vano scala che in questo modo non sembrerà troppo compresso.

Salendo ho pensato alla sua voglia di relax facilmente soddisfabile attraverso la realizzazione di un soppalco nel vecchio vano scala che può ospitare un piccolo studiolo o zona lettura. Questo piccolo spazio darà maggiore personalità al balcone, che al momento, da quel che dice è solamente una “luce” per il corridoio che si affaccia al doppio volume del vano scala.

Infine il bagno, unendo la zona wc con il resto del bagno avrà la possibilità di avere due finestre nell’ambiente e uno spazio completamente riadattabile (penso per esempio alla possibilità di un lavandino a doppia vasca o a una grande e comoda doccia (magri idromassaggio, perché no?).

Con qualche ritocco si ritroverà ad avere la sua casa rinnovata ma non stravolta, nuovi spazi relax e comodi vani di servizio.

Un caro  saluto

Arch. Luca Rossato, Ferrara

lucarossato@libero.it

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