Cona come la ritirata di Russia

Saltari: “Il 70% degli ambulatori resterà al Sant’Anna”. Zappaterra: "Se non apre non si salverà nessuno"

Se qualcuno si aspettava rivelazioni dalla puntata di ieri di ‘Guglielmo Tell’ è rimasto deluso, anche se Telestense, la rete su cui è andato in onda il programma, ha avuto il merito di riunire pubblicamente i principali protagonisti delle ultime puntate della telenovela Cona. Tre gli aspetti più interessanti: il trasloco in gennaio rischierebbe di somigliare ad una ritirata di Russia, secondo il segretario aziendale dell’Anaao Pierluigi Api; il 70% degli ambulatori resterà nell’area dell’attuale Sant’Anna, stando al direttore generale dell’Asl Paolo Saltari; nel trasloco si porteranno in via Palmirano molti materiali vecchi, ha raccontato il direttore dell’Otorinolaringoiatria Antonio Pastore.

Andiamo con ordine. Il direttore generale del Sant’Anna Gabriele Rinaldi per parte sua ha riconosciuto che “evidentemente non si può mettere in moto la macchina del trasloco senza avere complete certezze, ma questo ormai oggi è scontato”. Lui del resto per vari mesi si è rifiutato di indicare una data precisa in cui sarebbe iniziato, “però, ad un certo punto…” non ha più potuto fare a meno. Quando si fissò questa data, oltretutto, “lo facemmo pensando che prima si parte meglio: non far funzionare una struttura come quella di Cona può comportarne il decadimento”.

L’intoppo, si sa, è stato causato dal parere della Commissione di cui l’Asl si avvale per rilasciare l’autorizzazione sanitaria. “Ma non vi eravate resi conto della situazione prima del 2 novembre, quando avete rilasciato il parere, giusto alla vigilia del trasloco?” hanno sostanzialmente chiesto i giornalisti a Saltari. “No, non tutti i componenti della Commissione conoscevano l’ospedale” ha risposto.

Un servizio realizzato dalla tv tra i dipendenti, in particolare paramedici, ha riportato pareri discordanti: c’è stato chi si è detto pronto al trasloco, ma anche chi ha affermato di essere stato “un po’ all’oscuro di tutto, per via di alcune cose tenute nascoste”, fino a chi, in particolare la coordinatrice infermieristica della Cardiologia, ha affermato di “aver saputo dai giornali che avremmo traslocato il 5 dicembre”.

Sono temi su cui da tempo insistono le organizzazioni sindacali: “Come saranno ricevuti i pazienti? Quanti saranno? Quale turnistica sarà applicata? Sono questioni ancora nebulose” ha ribadito in studio il segretario generale della Funzione pubblica Cgil Cristiano Zagatti.

E le istituzioni come hanno preso il mancato trasloco? “Con rammarico – ha risposto il sindaco Tiziano Tagliani –: l’interesse della città coincide con quello degli operatori, dei pazienti e delle loro famiglie, ossia andare a Cona”; certo è che questo rinvio “avremmo preferito non vederlo”.

“Dopo due date saltate, la terza dovrà essere quella buona – ha messo in chiaro Marcella Zappaterra, presidente della Conferenza sociale-sanitaria oltre che della Provincia –: il mancato trasloco è stato scioccante anche per noi, ci è caduto addosso in maniera sorprendente”.

Tra i suoi responsabili (non in senso negativo) c’è Bruno Di Lascio, membro della Commissione oltre che presidente dell’Ordine dei Medici, presente in studio. Di Lascio mandò ai giornali una lettera in cui scrisse che quanto riscontrato a Cona non è esattamente in linea con quanto raccontato da Rinaldi. “Il direttore generale ha minimizzato? – gli è stato chiesto – o forse non ha tenuto conto dell’articolo 14 del vostro Codice di deontologia, secondo cui il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e contribuire all’adeguamento?”. “Rinaldi aveva altro a cui pensare” è stata la risposta di Di Lascio.

Starebbe invece rientrando il problema-legionella: “La disinfezione è iniziata è finora ha dato buoni risultati” ha reso noto Saltari.

La trasmissione, in diretta, prevedeva uno spazio per le telefonate degli spettatori, e così, tra le altre chiamate, una donna ottantacinquenne ha chiesto cosa resterà in città. “Il 70% degli ambulatori che sono ora al Sant’Anna – le ha risposto Saltari – resterà in quell’area”. Area dalla quale, oltretutto, i reparti che traslocheranno porteranno via molti degli attuali arredi, visto che si tratta di un trasloco e non di un trasferimento. “Il fatto che dovremo portarci dietro cose vecchie è la mia unica, vera preoccupazione” ha affermato, in un’intervista registrata, il direttore dell’Otorinolaringoiatria Antonio Pastore.

Torna dunque ora una domanda che si sarebbe voluto lasciarsi alle spalle, e invece si sentirà porre ancora parecchie volte nelle prossime settimane: quando comincerà il trasloco?Vi sembra credibile uno spostamento di un ospedale e di pazienti il 10 gennaio? – ha chiesto in studio Pierluigi Api, medico della Radioterapia oncologica oltre che segretario dell’Anaao –. Mai e poi mai si spostano pazienti nel mese più freddo dell’anno: ricordo che le ritirate di Russia avvennero in dicembre e gennaio”.

Rinaldi a quel punto gli ha ricordato che “l’ospedale funziona 365 giorni l’anno e non è che dal 6 gennaio al 31 marzo non trasferiamo pazienti, ad esempio per portarli nelle Residenze sanitarie assistite”. Ma su una nuova data di inizio trasloco nessuno si è pronunciato: non ovviamente le istituzioni (Tagliani: “Non siamo certo noi a decidere”), non Saltari (“deciderà il direttore del Sant’Anna”), e ben poco anche Di Lascio (“non penso che il problema sia partire il 6 o il 10 gennaio” si è limitato ad affermare). L’unico che avrebbe potuto dire qualcosa, Rinaldi, si è ben guardato dal farlo.

Ma in quali condizioni si lavora, si viene visitati o operati, oggi, in corso Giovecca? “L’ospedale Sant’Anna non è un ospedale – ha attaccato Di Lascio –, un giorno ci chiederemo come abbiamo fatto a stare lì”. “Non lavoriamo in un mostro” gli ha replicato Alberto Liboni, direttore della Clinica chirurgica oltre che preside della Facoltà di Medicina.

E le richieste di dimissioni a Rinaldi? “Fa parte del mio ruolo ricevere simili inviti” ha risposto, aggiungendo però anche che “arriverà il momento di un cambiamento, è fisiologico”. “Se Cona non apre velocemente non si salverà nessuno, ci rimetteremo tutti” ha concluso Zappaterra.

 

61 Commenti in: “Cona come la ritirata di Russia”


  • topo d'archivio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 1:19

    DIMISSIONI IN BLOCCO SUBITOOOOOOOO!!

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  • Nicola ha scritto il 25 novembre 2011 alle 1:20

    “L’interesse della città coincide con quello degli operatori, dei pazienti e delle loro famiglie, ossia andare a Cona” (e chiudere il Pronto Soccorso a Ferrara). Votereste ancora quest’uomo?
    “Se Cona non apre velocemente non si salverà nessuno, ci rimetteremo tutti” (evidentemente, dopo appena vent’anni, un giorno o in più o in meno fa la differenza). Votereste ancora questa donna?

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  • iorio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 1:52

    Sarò solo un polemico ma guardate che c’è un limite all’indecenza ! Si annuncia un trasloco che non avviene…non far funzionare una struttura come quella di Cona può comportarne il decadimento ? Cos’è una presa per…? Una cosa è portare malati o incidentati in ospedale con urgenza un altra è spostare quasi tutto in poco tempo nel mese di gennaio e con tutto quello che è capitato magari si beccano giornate di gelo. Si dovà fare la massima attenzione alle previsioni meteo, a quelle affidabili…mi appare tutto sempre più ridicolo…

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  • flic ha scritto il 25 novembre 2011 alle 4:02

    Ciò che sembra la prova provata è che il popolino ha il senso dei tempi e delle cose, ma non prende soldi. Chi invece prende soldi vive fra le nuvole e dall’alto ha una visione molto annebbiata delle cose. Le dichiarazioni fatte in questo articolo hanno del ridicolo per non dire dell’offensivo verso il comune mortale. Dire da politici, amministratori e dirigenti di essre stupiti, meravigliati, sorpresi per le varie magagne che via via affiorano è offensivo. Le leggi ci sono da sempre. Il popolino da tempo dice cos’è che non va ed esige chiarezza. Se anche Cona non aprirà, chi può e ha i giusti mezzi e contatti, le famose connections, si salverà comunque.

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  • Antonio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 6:31

    Fin che ci sono soldi a dispèosizione, Cona non chiuderà mai. e, come disse il buon Totò …e io pago.

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  • il vecchio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 7:40

    “… non far funzionare una struttura come quella di Cona può comportarne il decadimento”.

    Già fatto, Rinaldi, già fatto, non “può comportare”. Da una decina d’anni.
    Che vuol farci, il tempo passa, le norme di buona tecnica e di sicurezza cambiano, e la scienza avanza.
    La medicina miasmatico-umorale, per esempio, non è più considerata attendibile. Lo sapeva?

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  • Biancaneve ha scritto il 25 novembre 2011 alle 7:43

    Mi associo a Nicola e mi chiedo dove viva il Sindaco Tagliani quando afferma che Tutti vogliono il trasferimento a Cona, la raccolta firme per non spostare l’ospedale non diceva l’esatto contrario ? Non erano ferraresi dunque quelli che hanno firmato ?
    E’ quasi Natale, siate buoni, DIMETTETEVI TUTTI !!!!!!!!!

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  • matt ha scritto il 25 novembre 2011 alle 7:46

    [...]
    Meno male che c’è la rete e questa redazione

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  • sst ha scritto il 25 novembre 2011 alle 8:21

    Sono stati spesi MILIONI e MILIONI di Euro … è ora che le responsabilità vengano a galla!!! … è una vergogna … soldi pubblici sperperati … ma a chi siamo in mano!!?!! …

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  • dinamitebla ha scritto il 25 novembre 2011 alle 8:25

    “Se Cona non apre velocemente non si salverà nessuno, ci rimetteremo tutti” ha concluso Zappaterra.
    Ecco…. avevo letto: CI DIMETTEREMO…..

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  • egidio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 8:37

    te guarda per mettere in piedi un ospedale da campo………….
    la provincia di Ferara ha dato più volte dimostrazione di unità di intenti e cittadinanza disposta a rimboccarsi le maniche, così come succederebbe se ci fosse una rotta dell’argine destro del po , occorre solidarietà ed unità di intenti ma criticare ora e fare del disfattismo la propria bandiera , nonm è certo un esempio di chi sa quello che cisarbbe da farevien da dire:” prego fenomeni il timone è tutto vostro!!”  è sempre quello che ha la pancia vuota che urla più forte , occorre uno sforzo comune : avanti con i carri trainati da trattori e vacchea cose fatte si vedrà cosa rimane.
    Ci sarà pure qualcuno a ferrara che è pratico di ospedali da campo .
     ogni detrattore che apre bocca sa perfettamente di chi è la responsabilità tranne che sua…… vale la legge se critichi sappi sempre a chi dare la colpa nel momento in cui ti potrebbero affidare un compito…
    è tutto.

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  • Nix ha scritto il 25 novembre 2011 alle 8:48

    Io dico che il Presidente della Regione Emilia Romagna deve intervenire, commissariare la direzione generale dell’Ospedale, prendere in mano la faccenda e risolverla senza ulteriori danni ed aggravii economici per il cittadino. Dov’è Errani?… Dov’è Lusenti? Perché non dicono la loro su questa ennesima tragicomica pantomima?

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  • Lucilla Mezzogori ha scritto il 25 novembre 2011 alle 8:53

    Tagliani si rammarica, la Zappaterra è scioccata, Rinaldi fa il disinvolto. Sono tutti troppo impegnati, [...]

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  • Ugo ha scritto il 25 novembre 2011 alle 9:29

    Da chi è pagata e sponsorizzata “Guglielmo Tell”???? [...]

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  • ubaldo ha scritto il 25 novembre 2011 alle 9:53

    Se Cona non aprirà, le dimissioni dei vertici sanitari e istituzionali saranno solo un dettaglio. Cona è una vecchia storia che si trascina malamente; in realtà a livello regionale l’idea è quella di ridimensionare la sanità ferrarese, a partire dalla possibile eliminazione della facoltà di medicina.

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  • Cinzia ha scritto il 25 novembre 2011 alle 9:57

    Nn ho votato qst gente e sono sempre piu convinta che la classe dirigente che controlla la ns citta’ da 60 anni la sta conducendo alla rovina(oltre che insituazioni ridicole)…ma a qnt pare ai ferraresi piace cosi, dato che nn tentano nessuncambiamento…:-(

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  • Achille Lauro ha scritto il 25 novembre 2011 alle 10:13

    Iorio … non è polemico ma realista: [...] “Se Cona non apre velocemente non si salverà nessuno, ci rimetteremo tutti” ha concluso Zappaterra … io sono assolutamente certo che noi paganti ci rimeteremo di certo ma loro assolutamente ben poco, loro si salveranno e come, come sempre.

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  • Claudio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 10:22

    Al governo italiano hanno messo scienziati , noi abbiamo persone competenti che si occupano di questo non a tempo perso ? Ci sono cose che non può far chiunque , se le persone presenti non sono in grado , paghino di tasca loro qualcuno che lo sia , se vogliono mantenere quella posizione , oppure si facciano da parte . Ripeto ci sono cose che non sono sempre e comunque alla portata di tutti . Inutile intestardirsi .

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  • Preso per il .... ha scritto il 25 novembre 2011 alle 10:27

    Questa e’ la massima presa per i fondelli:

    http://youtu.be/MGPzKWMs_rM

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  • alcuntadin ha scritto il 25 novembre 2011 alle 10:48

    Mettete il vostro culetto seduto, godetevi un buon caffè o the, magari deteinato, se vi aggrada anche un paio di pasticcini e poi…….. poi in********i come Dio comanda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ADES BASTA. [...] altro che dimissioni di tutta la maggioranza comunale, provinciale e anche parte di quella regionale. Dimissioni anche per quei signori delle opposizioni che con la solita demagogia si sono seduti in riva al fiume per vedre passare il corpo esanime dei loro colleghi di consiglio. BELLA ROBA, andate a casa anche voi ******. Ades basta, chi realmente ci rimette è il cittadino, colui il quale da buon padre di famiglia paga dazi e tributi a lor signori per ricevere in cambio ……… questa ******!!!!!!!!!!!!!!! E mi fermo qui……………………………………………………………….Continua

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  • Alessio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 10:49

    Ma dove volete andare che l’ospedale a Cona è una catapecchia????

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  • Martina ha scritto il 25 novembre 2011 alle 11:01

    Il 70% degli ambulatori resta al sant’anna, quindi chi è ricoverato e deve fare una visita?? oppure se dopo una visita di controllo decidono per il ricovero? sarà un avanti e indietro di ambulanze, si è lottato per unificare i prezzi abbassandoli per i trasporti privati per andare e tornare da cona chissà che costi ci saranno!!!!!

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  • gabrielus ha scritto il 25 novembre 2011 alle 11:05

    Il triumviri curatores deve dimettersi, il fallimento di uno è il fallimento di tutti;
    come può la mano destra non sapere quello che fa la mano sinistra della stessa persona?

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  • Fabio B. ha scritto il 25 novembre 2011 alle 11:12

    Altrochè “ritirata di Russia”! Cona sarà la Caporetto  per il PD ferrarese  alle prossime elezioni. Vi starebbe bene!

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  • giggi2 ha scritto il 25 novembre 2011 alle 11:17

    dalla faccia nella foto si capisce tutto…. i bambini invecchiati perchè cresciuti a pane e partito e mai svezzati producono questi risultati

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  • Roby Guerra ha scritto il 25 novembre 2011 alle 11:57

    Un bel sondaggio-almeno estense com– con questa domanda tipo : “Dopo lo scandalo di Cona siete per le dimissioni della giunta attuale o no?”
    E PpF: una nuova petizione analoga da lanciare on line.
    Due segni forti per la Ferrara futura e cambiare la rotta implosiva attuale- Uno a livello d’informazione (il programma di ieri, qualche cenno al referendum di alcuni mesi fa l’han fatto? lo domando perchè non l’ho visto, ma dall’articolo pare di no..) e l’altro a livello politico, ma davvero ora nell’interesse trasversale… della città.
    Come ormai quasi tutti i commentatori concordano, in Giunta è una armata brancaleone in 1D… si ritirino a vita privata e la finiamo lì. CHANGE!!!!

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  • zucabega ha scritto il 25 novembre 2011 alle 11:57

    TUTTI A CASA CON IL CONA MOB!!

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  • giova ha scritto il 25 novembre 2011 alle 12:08

    Il Dr. Rinaldi mi è apparso come un bambino che finisce i compitini in modo approssimativo e distratto, perchè vuole andare a giocare in cortile con gli amichetti! Dice di essere l’ultimo arrivato preposto ad una funzione delicata e che deve dimostrare zelo ed attivismo. Si era confrontato con i capi dipartimento e con loro concordato l’ avvio dell’ operazione trasloco…ma bravo, non era lui il massimo responsabile presente in cantiere ogni lunedì? E quando è stato chiuso formalmente il cantiere ha bellamente dichiarato che si poteva compiere il passaggio dai costruttori a Pro geste ( in pratica la stessa congrega) , con distribuzione di responsabilità ed attività a tante diverse imprese. L’ Az USL territoriale ha verificato disservizi, mancate conclusioni di lavori e sporcizia. Chi garantirà per adeguatezza impiantistica ed igienica ? Se le proteste dei cittadini non sono ascoltare da Hera, figuriamoci che orecchie attente avrà Progeste. Dr.Pastore, aiutaci tu !

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  • ale.gulinati@gmail.com ha scritto il 25 novembre 2011 alle 12:11

    Rinnovo l’invito agli organi competenti per l’avvio di una seria indagine sulle responsabilità soggettive di quanto sta avvenenendo nella sanità ferrarese. [....]Alessandro Gulinati – Circoscrizione 1 Comune di Ferrara

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  • Franco ha scritto il 25 novembre 2011 alle 12:27

    TUTTI A CASA ma attenzione , in cassa integrazione , poi a cercarsi un [...] nuovo lavoro. Solo costi per tutti noi.La collettività continua a pagare [...] ,le presunzioni di essere chissà chi. Poi questi i fatti .Spendono fortune per cose inutili. Con persone (sempre più numerose) che fnno la fame !. A quando come in Libia, Egitto,Siria ecc…………..

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  • Ferrarese triste ha scritto il 25 novembre 2011 alle 12:38

    Non abito più a Ferrara da più di 10 anni, ma seguo quotidianamente le vicende della mia città. Questa assurda e triste farsa dell’ospedale di Cona pare non avere fine. Non ricordo quanti anni sono passati forse più di venti, ma un giorno anche io firmai, presso un gazebo davanti all’Upim, la petizione contro la chiusura del S.Anna a favore di Cona. E’ davvero una vicenda folle che si somma a tante altre nefandezze della nostra cara città che dovrebbe fare riflettere in molti. Vorrei vedere Ferrara in tutt’altra luce. Lo spero tanto, lo sperano in tanti, ferraresi fate in modo di cambiare il vento che spira ormai da troppo tempo da una sola ed unica direzione!!!

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  • cinema ha scritto il 25 novembre 2011 alle 12:46

    @ Nix : stamani si legge una intervista del dr. Lusenti ” il parcheggio a Cona sarà gratis solo durante il trasloco ” Eccellente esempio di EMPATIA della casta con le popolazioni che dovrebbe rappresentare e dalle quali sono stati mandati a svolgere il loro mandato .

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  • gfv ha scritto il 25 novembre 2011 alle 12:55

    @ “i principali protagonisti delle ultime puntate della telenovela Cona.” :
    un suggerimento … “Un bel tacer non fu mai scritto.” !!!
    Almeno vi risparmiavate l’ennesima figuraccia.

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  • steafano t ha scritto il 25 novembre 2011 alle 13:31

    70% degli ambulatori? cioè chiude Cairoli ,giusto?

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  • irc ha scritto il 25 novembre 2011 alle 13:37

    Ladies and gentlemen….The Muppet’s Show !!!
    (la musichetta immaginatela da voi, please)

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  • Arch. Lanfranco Viola ha scritto il 25 novembre 2011 alle 13:38

    CONA COME LA RITIRATA DI RUSSIA:Alla lettura di questo titolo mi sono tornati alla mente ricordi scolastici che riguardavano le gravi perdite subite dall’Armata Francese di Napoleone durante la sua ritirata nella Campagna di Russia , nell’attraversamento del fiume Beresina nel novembre del 1812;Da allora il termine” BERESINA” è usato nella lingua francese come sinonimo di CATASTROFE. Chissà se accadrà lo stesso , in dialetto ferrarese ,per il termine CONA?

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  • Marcore ha scritto il 25 novembre 2011 alle 13:39

    Ancora qualcuno crede all’ apertura di Cona ?!

    Comunque votiamo sempre questi [...] così sprofondiamo sempre di più come l’ospedale…

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  • nico ha scritto il 25 novembre 2011 alle 13:53

    cambiamento..ma per votare chi scusate,dall’altra parte sono a dir poco inguardabili…

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  • Matteo B. ha scritto il 25 novembre 2011 alle 14:25

    POVERI NOI.
    Non servono altre parole.

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  • kant che ti pass ha scritto il 25 novembre 2011 alle 14:27

    Quindi la soluzione, anche dopo le dimissioni della Giunta, secondo voi quale sara’? Radere al suolo Cona e lasciare in attivita’ il Sant’Anna, che puo’ essere considerato uno degli ospedali più vecchi e meno all’avanguardia in Italia?

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  • Alberto P. ha scritto il 25 novembre 2011 alle 14:34

    Ieri sera mentre nvaigavo con il telecomando sono capitato casualmente su questa trasmissione per scappare dopo due minuti di ascolto, se la suonavano e cantavano tra di loro senza alcun contradditorio, una dibattito alla Emilio Fede.

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  • gibbo ha scritto il 25 novembre 2011 alle 14:46

    guarda che se fai una costruzione con i LEGO e poi la tiri contro un vetro di una finestra… questa si rompe!!! quindi cerchiamo di sapere e conoscere prima [...]!

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  • Saman ha scritto il 25 novembre 2011 alle 14:57

    E VEDRETE CON LA MALEFICA IDROVIA : SAPRAN STUPIRCI (in negativo) ANCOR DI PIU’. Ma non gliene frega niente a nessuno qui a Ferrara! tanto i ferraresi li voteranno di nuovo i loro maggiorenti PD.

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  • Roby Guerra ha scritto il 25 novembre 2011 alle 15:52

    *Kant che ti passa- Lo zucchero della democrazia è uno la legittimità di una alternanza quando l’altra parte dimostra nei fatti incompetenza recidiva, [...]. Due- finirla con il timor panico di cambiare, che è caratteristica ferrarese non soltanto a livello politico, anche se in buona parte per effetto proprio di assenza di alternative in 60 anni. Tre- esistono diverse alternative alla situazione attuale d’impasse Cona/Sant’Anna. Qualsiasi tecnico le può illustrare… e non solo esperti. PpF ne parla da anni tra le variabili. Quattro: si va a votare, poi: se non folli il PD stesso cambia team e dopo è una scelta degli elettori.

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  • Quiz ha scritto il 25 novembre 2011 alle 16:10

    @Kant che ti pass.
    Quesito pleonastico. Risposta: tutti a casa subito, Cona subito, Sant’anna ridimensionato e pronto soccorso dove sono oggi! E’ così difficile da capire?

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  • Enrico ha scritto il 25 novembre 2011 alle 16:10

    Se è così vecchio perché qualcuno  vuole trasformalo in una grande clinica privata?  Il 70% degli ambulatori  che resteranno dove lì mettono se è così vecchio? il sindaco l’anno scorso  aveva gridato ai quattro venti che il Sant’Anna non avrebbe chiuso, impegno o menzogna?  Stessa promessa inevasa l’aveva fatta iin campagna elettorale rispetto ai parcheggi gratuiti. 

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  • il vecchio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 16:15

    Una kosa alla volta, kant che ti pass, senza saltare a conclusioni approssimative alla Rinaldino Komodino.
    Bisogna andare con ordine. Prima via la giunta, poi si deciderà la seconda mossa. Che non sarà certamente prevedibile da un peones con infarinatura di economia.

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  • claudio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 16:26

    mamma mia ac paciùg….

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  • avatar laghese ha scritto il 25 novembre 2011 alle 16:57

    Mi sembra di leggere, sentire, vedere le stesse identiche cose che si dicevano e scrivevano 10 anni fa quando si doveva aprire l’Ospedale di Valle Oppio a Lagosanto ed era in corso quasi una “guerra” tra Comacchio e il resto del territorio. Com’è finita???? Adesso quasi tutti sono contentissimi e soddisfatti delle prestazioni erogate a Valle Oppio in una struttura moderna e attrezzata (… a parte qualche irriducibile nostalgico)!

    P.S. – Dr. Rinaldi, si studi quello che fece il Dr. Colli in quell’occasione, e veda di mettere a frutto le esperienze precedenti! Buon Natale a tutti.

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  • la civetta ha scritto il 25 novembre 2011 alle 17:54

    il 70% degli ambulatori? questa non l’ho capita !

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  • Enrico ha scritto il 25 novembre 2011 alle 18:36

    E allora avatar laghese perché due anni fa hanno speso 9,5 milioni di euro per ristrutture l’ospedale di Comacchio ? Se  non servivano qualcuno lì dovrebbe restituire ai cittadini, non crede?

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  • il vecchio ha scritto il 25 novembre 2011 alle 19:11

    Naaa, avatar laghese. Non è finita proprio così.
    E’ andata a finire che il S. Camillo nessuno l’ha chiuso, pur avendoci provato un mucchio di volte a chiuderlo, anche con blitz notturni.
    Così se qualcuno ha una colica notturna non ha bisogno di girare nella nebbia per andare al delta.
    Quindi a Comacchio hanno due ospedali: uno in centro città, l’altro fuori a chilometri di distanza. Sono evoluti i comacchiesi, gente sveglia come i modenesi e i bolognesi.
    Mica come quei pitocchi dei ferraresi che si fanno scippare l’ospedale in città a cui sono abituati da 600 anni e non se ne accorgono!

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  • avatar laghese ha scritto il 25 novembre 2011 alle 19:56

    @enrico e @il vecchio: è proprio vero che i Comacchiesi hanno due ospedali pagati con le tasse di tutti, per cui una qualche riflessione sugli sprechi andrebbe seriamente fatta. Si cominci a vedere quante prestazioni e quanti interventi sanitari si fanno nell’uno e nell’altro!

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  • giova ha scritto il 25 novembre 2011 alle 20:05

    Amici, bastava e tuttora basterebbe ed avanzerebbe l’ Ospedale di Comacchio, mentre quello di Valle Oppio è stato creato per far lavorare la Coop Costruttori e tanto per avviarlo ci obbligavano a farsi visitare o ricoverare a anche i pazienti di Ferrara . Demenziale no far girare i pazienti per la Provincia, pur di dare da fare qualcosa all’ Ospedale nuovo di trinca e tutto lustro?
    Tale andazzo sarà anche per Cona

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  • komunista konista ha scritto il 25 novembre 2011 alle 23:46

    votare oh, votare oh, PCI ,PDS, PD e tante altre cose equivalenti ! 65 anni ! votare oh, votare oh oh !

    Commento controverso. Cosa ne pensi? Thumb up 8

  • Valerio ha scritto il 26 novembre 2011 alle 1:31

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  • giro ha scritto il 26 novembre 2011 alle 8:44

    Il populismo della regione emilia romagna ha portato a questo.Che bisogno c’era di un ospedale a Lagosanto quando con molti meno soldi potevi ingrandire quello di Comacchio .VIsto che una gran parte dell’economia passa da Comacchio e dai suoi sette lidi di Comacchio .Lo specifico visto che il PD di Lagosanto ci tiene a specificare ” Lidi ferraresi ” pur mangiandoci sopra con le loro attività nei ( sette lidi di Comacchio ) i lagotti hanno la digestione lenta [...].Si sentono protetti dalla politica che è maggioranza .Questo non ha impedito che i comacchiesi si siano tresferiti in massa ad aumentare il numero degli abitanti di Lagosanto.Evidentemente hanno la mente libera e vivono senza compromessi.Non pensando che vai a dar forza ad un paese con la mentalità di chi vive d’invidia.
    Per quanto riguarda Cona penso che la Zappaterra [...] prima di minacciare dovrebbe fare ammenda sul suo compito di vigilare sulle azioni che avrebbe dovuto svolgere

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  • enzo de mattei ha scritto il 26 novembre 2011 alle 22:31

    Cosa c’è da commentare?Cona è come la soap opera “TEMPESTA D’AMORE” su rete 4…non finisce più ….. il gioco delle tre carte oramai è fatto e chi ha avuto ha avuto e del come andrà a finire se ne f…..rega altamente tanto paga sempre pantalone.Se mi chiedete come andrà a finire dico che ….a me scappa da ridere e a voi? buoa salute a tutti dal vs.edm di rivoltademocraticaferrara

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  • Mike ha scritto il 29 novembre 2011 alle 10:52

    Ora nella zona dell’ ospedale i nostri politici vogliono AUTORIZZARE centrali a biogas come quella di bondeno….sara’ la fine! le ESALAZIONI del maleodorante particolato di origine suina e bovina AFFOGHERA’ i pazienti dell’ ospedale di Cona nelle notti calde estive, CHIEDETE AI BONDENESI e basta passare tra bondeno e stellata per avere un idea…mi viene da vomitare al pensiero….

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  • Granchio ha scritto il 30 novembre 2011 alle 16:29

    …aggiungo al lungimirante commento del Vecchio, che in piú di dieci anni di scandalo non si é ancora incominciata praticamente la pianificazioni di trasporti pubblici che dovrebbero legare la cittá ad un OSPEDALE…e checch’e ne dicano i politici di turno, della mancata apertura ci rimettono solo loro e la loro faccia, oramai compromessa da tempo: i cittadini c’hanno giá rimesso una sacco di soldi sperperati nel nulla, e ne spenderanno ancora per arrivare fisicamente fin lá.

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  • che due palle (di neve) ha scritto il 28 dicembre 2011 alle 10:46

    Vi stupite [...]!!![...]Ferrara città dormiente, svegliati, è finito il tempo di stupirsi, usiamo almeno il telecomando per ignorare e andare oltre.

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