di Davide Tonioli
Dopo il cinema in 3D, ora anche il teatro scopre i vantaggi della tridimensionalità: il 17 febbraio 2012, in anteprima assoluta al Teatro Nuovo di Ferrara, verrà infatti rappresentato il musical “Giulietta e Romeo Live 3D”. Alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo, aperta anche al pubblico e alle scuole, i creatori hanno spiegato originalità della loro impresa, che non ha precedenti in Italia e nel mondo. “L’utilizzo della tecnologia 3D live – ha affermato il direttore di produzione Edoardo Lombardi – permetterà di sfondare la quarta parete, ossia la parete invisibile che divide gli attori dal pubblico”. Tramite l’utilizzo di opportuni occhiali polarizzati, il pubblico si ritroverà immerso nella Verona cinquecentesca, al punto che, secondo il regista Claudio Insegno, “gli sembrerà di toccare le stelle di quel cielo che è stato testimone della famosa scena del balcone”. Il segreto sta tutto nell’applicazione della tecnologia tridimensionale stereoscopica alla realtà fisica degli attori che stanno recitando sul palco, proiettando varie scenografie in HD. Il 3D sarà quindi solo un supporto all’interpretazione del cast, composto da 16 ballerini e 11 attori. Alcuni di loro alla conferenza-evento di stamattina hanno anche cantato tre brani inediti, mentre successivamente, forniti di occhiali appositi, gli spettatori presenti hanno potuto vedere un assaggio di questa curiosa commistione di 3D e teatro in un video promozionale: per la cronaca, una scena di ballo con una rosa tridimensionale sullo sfondo, che si è lentamente aperta fino a sovrastare il palco e la platea.
“Il 3D non vuole essere una moda” hanno garantito i creatori “un marchio per attirare gente, e tantomeno un qualcosa che infastidisca o che faccia venire il mal di testa, come accade spesso nel cinema tridimensionale. Vuole essere al contrario un supporto prezioso alla trasmissione di sentimenti che comunque rimane prerogativa degli attori e dei ballerini”.
Da sottolineare inoltre l’ulteriore novità di questa rivisitazione del dramma shakesperiano, ossia l’inversione nel titolo dell’ordine dei due protagonisti, questo per “dare risalto alla figura femminile, che afferma la libertà del suo sentimento contro ogni violenza o pregiudizio”.
Il direttore del Teatro Nuovo Giovanni Fava ha infine precisato che, oltre al debutto serale del 17 febbraio, in mattinata si terrà una prima anche per le scuole ferraresi. Il tour proseguirà poi per numerose altre città italiane. Nell’agenda della Musical Emotion, produttrice dell’opera, ci sono anche avvenimenti in 3D all’Arena di Verona, al Grimaldi Forum del Principato di Monaco, al World Trade Center di Dubai.
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