Economia e Lavoro
8 Novembre 2011
Roncarati: "è l'unico modo per fare innovazione su larga scala"

Uscire dalla crisi con i contratti di rete

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Bompani appesa a un filo. La Uilm: “Entro giugno servono risposte concrete”

A rischio 80 posti di lavoro dopo anni di difficoltà iniziati poco prima della pandemia quando la Bompani di Ostellato contava ancora circa 200 dipendenti. Ora si entra in una fase decisiva per il salvataggio dello stabilimento, un salvataggio che deve arrivare in tempi celeri perché da troppo tempo i lavoratori e le loro famiglie vivono nell'incertezza del futuro

Credito, internazionalizzazione e innovazione, anche organizzativa quale quella dei contratti di rete, si muove lungo questi tre binari la ricetta per uscire dalla crisi formulata da Carlo Alberto Roncarati, presidente della Camera di Commercio di Ferrara: “E non è semplicemente una questione di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. L’impatto della crisi sulle imprese ferraresi deve ancora manifestarsi completamente, ma l’impressione che arriva dai “piccoli” è che gli imprenditori stiano facendo la loro parte, dimostrando di credere nel mercato e accettando le sue sfide, nonostante i tanti ostacoli che frenano chi vuole fare impresa”.

A tastare il polso della situazione, il seminario di studio sulle reti d’impresa svoltosi ieri pomeriggio nella sala conferenze della Camera di commercio. Una giornata, quella organizzata dall’ente di largo Castello in collaborazione con l’Associazione per l’innovazione ed Unioncamere Emilia-Romagna e patrocinata dal Ministero dello sviluppo economico, dedicata ad approfondire i vantaggi competitivi ed i benefici per il sistema delle imprese ferraresi offerti da tale innovativa forma di aggregazione aziendale. Al cospetto di una sala gremita (120 partecipanti più altre 30 persone distribuite nelle altre sale camerali collegate via web con la sala conferenze), autorevoli relatori si sono soffermati sui vantaggi delle reti d’impresa nelle quali perseguire – oltre all’incremento dimensionale – la maggiore capacità di innovare che deriva proprio dall’incrocio tra competenze e tecnologie diverse e complementari che le imprese possono metter a fattor comune della rete.

Presenti, tra gli altri, anche alcune delle imprese ferraresi che, nelle scorse settimane, hanno costituito contratti di rete con l’obiettivo di mettere insieme strategie, abbattere i costi di partecipazione alle fiere e ridurre le spese per l’approvvigionamento di materie prime.

“Stare in rete – ha concluso Roncarati – permette di catturare specializzazioni e competenze laddove esse sono, all’occorrenza pure al di là del territorio di origine o del settore di appartenenza della singola piccola impresa. E rappresenta, dunque, una modalità importantissima per fare innovazione e per utilizzarne gli esiti su scala dimensionale allargata: con chiare ricadute in termini di maggiore efficienza e competitività”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com