Economia e Lavoro
26 Ottobre 2011
Mediazione: 223 richieste alla camera di commercio nei primi otto mesi della riforma

Si litiga di più per telefonia, turismo e commercio

di Redazione | 3 min

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“La mediazione civile sta appena cominciando a dimostrare le sue potenzialità quale strumento davvero efficace di giustizia alternativa nei rapporti tra le imprese. Siamo solo all’inizio di una rivoluzione silenziosa e pacifica che potrà liberare risorse preziose per lo sviluppo del Paese. Così il presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati, ha commentato i primi dati raccolti dall’Ente di Largo Castello sulle richieste di mediazione pervenute agli uffici camerali a 240 giorni dall’avvio della riforma della mediazione civile. In poco più di otto mesi di operatività della riforma ha aggiunto Roncaratila Camera di Commercio ha ricevuto 223 richieste di conciliazione, più della metà delle quali nelle materie per le quali è ora prevista l’obbligatorietà. E sebbene la legge ponga un limite massimo di 4 mesi per concludere la procedura, in soli 40 giorni il 17,2% di quelle avviate si sono già definite e, di queste, quasi un quarto con un accordo ritenuto soddisfacente dalle parti. Se pensiamo che solo nell’ultima settimana abbiamo registrato un raddoppio delle richieste arrivate nelle quattro precedenti messe insiemeha detto ancora il presidente della Camera di Commercio – ci aspettiamo che la mediazione obbligatoria potrà dare già entro l’anno un contributo visibile di alleggerimento del lavoro dei tribunali e, soprattutto, dei costi e dei tempi dei contenziosi per le imprese”.

Per quest’anno, obiettivo dunque della Camera di Commercio è che la Settimana della conciliazione (24-30 ottobre), sia la base di una nuova ‘educazione’ alla giustizia delle imprese ferraresi. Nel corso dell’evento, infatti, sono già numerosi gli incontri realizzati dall’Ente di Largo Castello volti a far comprendere a cittadini, operatori economici e studenti (i professionisti del domani) le opportunità offerte da questa tipologia di procedimento alternativo al ricorso ai Tribunali.

E per le imprese che commerciano con l’estero già pronta la mediazione internazionale

Si litiga per appalti, cessioni d’azienda ma anche turismo, autonoleggio e compagnie aeree. Litigare con un’impresa di un paese straniero diventa meno problematico. Costi aggiuntivi e difficoltà operative dovute anche al linguaggio, alle regole giuridiche e agli approcci culturali differenti vengono affrontati con meno ostacoli rivolgendosi al servizio di mediazione della Camera di Commercio di Ferrara, che ha progettato a questo scopo il servizio RisolviOnline. Le imprese e i professionisti impegnati in contenziosi commerciali possono ora avvalersi di uno strumento di gestione flessibile che può adattarsi alle più diverse circostanze. E’, infatti, possibile individuare il mediatore più adeguato alle caratteristiche della controversia, con costi del servizio fissi e conoscibili, con la facoltà alternativa di individuare una tariffa su base oraria. Un’ulteriore opportunità è data dal fatto di individuare la sede dell’incontro a seconda della necessità delle parti. A litigare col partner straniero sono circa 30 imprese ferraresi ogni anno, che vedono intopparsi, nel 70% dei casi, il proprio business. Eppure, dall’indagine della Camera di Commercio si rileva che tutte le aziende esaminate avrebbero potuto, per il tipo di contenziosi in essere, utilizzare i sistemi alternativi di risoluzione delle controversie offerti dall’Ente camerale. Ma alla domanda che richiedeva se l’intervistato avesse fatto ricorso ai metodi alternativi della giustizia, soltanto il 13% ha dichiarato di avere utilizzato strumenti diversi da quelli ordinari per la risoluzione delle controversie economiche. Le materie delle dispute? Soprattutto telecomunicazioni, servizi, commercio, turismo, mancato pagamento di merci consegnate e la fornitura di merci non conformi a standard europei.

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