Eventi e cultura
29 Settembre 2011
Concerto organizzato dal conservatorio Frescobaldi con ex allievi

Raccolta fondi per Telethon a palazzo Roverella

di Redazione | 3 min

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Nella nobile cornice di palazzo Roverella, a Ferrara in corso Giovecca 47, dove ha sede il prestigioso circolo dei negozianti, domani, 30 settembre, alle ore 21 avrà inizio la campagna di raccolta fondi per il coordinamento Telethon di Ferrara. Un gruppo di allievi ed ex allievi del conservatorio musicale G. Frescobaldi darà vita ad una “performance” di elevato livello artistico con musiche di compositori classici e moderni.

Gli artisti che si esibiranno sono: il soprano Benedetta Kim ben nota al pubblico per le sue qualità canore e per la sua dedizione alle iniziative solidali di Telethon, accompagnata al pianoforte dal maestro Corrado Calessi, il clarinetto di Claudio Miotto e la chitarra di Paolo Rosini, il quartetto di fiati e pianoforte che prende il nome di “Gruppo Ebanystar” formato dal flauto Stella Ingrosso, i clarinetti Luca Lenzi e Arianna Tieghi, il clarinetto basso Fabio Bonora e al pianoforte Lorenzo Meo, compositore e arrangiatore.

Presenterà la serata un grande amico di Telethon, Alberto Poli, volto noto ai telespettatori ferraresi per i suoi piacevoli programmi televisivi.

Per l’occasione pertanto, insieme allo staff del coordinamento provinciale, un ricercatore dell’Università di Ferrara farà il punto sulla situazione della ricerca biomedica in Italia ed in particolare all’Università di Ferrara esponendo lo stato dell’arte dei risultati degli studi che lui, ed il suo gruppo di ricerca, portano avanti da anni, anche grazie ai finanziamenti di Telethon.

All’ingresso del salone d’onore del circolo dei negozianti alcuni volontari e volontarie di Telethon sono a disposizione per illustrare le finalità della raccolta fondi.

Telethon, presente in Italia dal 1990, raccoglie e gestisce fondi da destinare alla ricerca scientifica per curare le oltre 6.000 malattie genetiche conosciute; ha finanziato migliaia di  progetti e realizzato due grandi laboratori a Napoli (Tigem) e Milano (Tiget), grazie alle risorse ottenute attraverso la nota maratona televisiva sulle reti Rai, ed il lavoro di raccolta fondi svolto dai coordinamenti provinciali sparsi sul territorio, è stato possibile destinare alla ricerca la somma di circa 326 milioni di euro e sostenere il lavoro di 1.427 ricercatori, finanziando 2266 progetti su 454 malattie genetiche.

Tra i risultati di 22 anni di attività le prime, significative, vittorie nella lotta alle malattie genetiche: la cura di 14 bambini affetti da ada-scid (privi di difese immunitarie e quindi destinati ad una brevissima esistenza) ottenuta grazie alla terapia genica, applicata per la prima volta al mondo con pieno successo presso il Tiget; ma sono già avviati studi clinici sulla sindrome di Marfan, malattia che indebolisce le arterie e su altre due gravi patologie genetiche, la leucodistrofia metacromatica e la sindrome di Wiskott Aldrich, per le quali si stanno testando sui primi pazienti le terapie messe a punto con successo in laboratorio.

Grazie al contributo fondamentale di Telethon la ricerca genetica nel nostro paese ha avuto una sviluppo eccezionale in pochi anni, producendo 7.753 pubblicazioni su riviste scientifiche di rilievo internazionale e favorendo il rientro in Italia di decine di scienziati che si erano trasferiti all’estero per lavorare in condizioni migliori.

 

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