
Un momento della manifestazione
In Maghreb nasce una nuova speranza, la repressione in Libia continua e Ferrara vuol far sentire la propria vicinanza ai popoli del Nord Africa. L’Associazione Cittadini del mondo ieri ha chiamato movimenti, sindacati e partiti in piazza Trento Trieste per “solidarizzare con chi sta lottando contro un regime dittatoriale e per chiedere al Governo italiano di attivarsi attraverso i mezzi della diplomazia affinché si interrompa la repressione e sia dato aiuto ai profughi”.
In circa duecento hanno risposto all’appello che ha preso le mosse dal documento nazionale “Il mediterraneo dei gelsomini” che vede tra i suoi primi firmatari Andrea Camilleri, Margherita Hack e Luigi Ciotti. “C’è una Italia che si riconosce nella lezione di coraggio e dignità che arriva dal mondo arabo – recita il testo -. Il profumo dei gelsomini arriva anche nel nostro paese, anche nelle barche piene di giovani con la loro domanda di futuro. Il messaggio che porta con sé ci dice che non è obbligatorio subire il furto di futuro, il sequestro della democrazia, né la fame di pane, lavoro e libertà. Ci conferma che è possibile riprendere in mano il proprio destino, e scrivere insieme una nuova storia per il proprio paese e per il mondo intero. Dimostra che il vento del cambiamento si può alzare anche dove sembra più difficile”.
Tra gli uomini e le donne scese in piazza, anche diversi cittadini stranieri. Viene letto quel che ha scritto Zineb Naini, tunisina: “Dal 14 gennaio la vita emarginata di noi magrebini, stranieri, nordafricani, extracomunitari, spazzini, universitari, operai e dottori è svanita al grido di rivoluzione! Mi danno pacche sulle spalle incrociando il mio velo per strada mi sorridono e da lontano mi gridano di resistere. Io non ho fatto la storia del mio popolo arabo – conclude Zineb – ma sono ancora in tempo a fare la storia del mio popolo italiano”.
Ad aderire alla manifestazione, oltre all’Associazione Cittadini del Mondo, sono stati il Partito della Rifondazione Comunista–Federazione della Sinistra, i Grilli Estensi, il Comitato per la Pace Spartacus, l’Anpi, Sinistra Aperta, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Partito dei Comunisti Italiani, i Verdi per la Costituente Ecologista di Ferrara, la Cgil, l’Arci e il Partito Democratico.
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