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	<description>Quotidiano di Ferrara</description>
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		<title>Fermate con le borse piene di cosmetici</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 09:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[borse]]></category>
		<category><![CDATA[cosmetici]]></category>
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		<description><![CDATA[Due ragazzine, una delle quali minorenne, sono state denunciate ieri per ricettazione dopo essere state fermate con le borsette piene di cosmetici.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303474" alt="volanti" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/volanti.jpg" width="214" height="160" />Due ragazzine, una delle quali minorenne, sono state denunciate ieri per ricettazione dopo essere state fermate dal poliziotto di quartiere e scoperte con le borsette piene di cosmetici.</p>
<p style="text-align: justify;">La segnalazione è arrivata dalle commesse di un negozio del centro, dove tre giovani, uscendo dall&#8217;esercizio, avevano fatto scattare l&#8217;allarme antitaccheggio, nonostante che da un successivo controllo effettuato dalle commesse non risultava fosse stato asportato nulla dal negozio.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente gli agenti, grazie alle descrizioni fornite, hanno rintracciato nel centro cittadino due delle tre giovani, che poste davanti all’evidenza hanno mostrato il contenuto delle borsette, riferendo che lo avevano precedentemente asportato in tre negozi diversi, merce corrispondente ad un valore complessivo di 117,36 euro di cosmetici.</p>
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		<title>Fuga di gas distrugge casolare</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[esplosione]]></category>
		<category><![CDATA[feriti]]></category>
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		<description><![CDATA[Un boato, poi le fiamme e ora solo le macerie. Una fuga di gas ha fatto esplodere mandando letteralmente in pezzi un casolare di campagna appena fuori della frazione di Portoverrara di Portomaggiore]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303368" alt="admin-ajax.php" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax.php_35.jpg" width="400" height="300" />Portoverrara. Un boato, poi le fiamme e ora solo le macerie. Una fuga di gas ha fatto esplodere mandando letteralmente in pezzi un casolare di campagna appena fuori della frazione di Portoverrara di Portomaggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Erano passate da poco le 20 quando un’esplosione è stata avvertita in tutto il paese. Subito è scattato l’allarme alla centrale dei vigili del fuoco. Da Ferrara e dai distaccamenti di Copparo, Codigoro e Portomaggiore sono partite cinque squadre con autopompe e gru. Destinazione via Grillo Braglia, civico 10. Dove fino a pochi minuti prima c’era una casa colonica di due piani. L’emergenza è stata rivolta in primo luogo alle persone rimaste sotto le macerie. Le operazioni di soccorso, disturbate dalla pioggia battente, sono durate oltre un’ora ma alla fine gli uomini del 115 sono riusciti a estrarre dalle macerie il padrone di casa, Andrea Girardi, 53 anni, coltivatore. Poco distante è stato soccorso anche Stefano Morelli, 54 anni, operaio che al momento dell’esplosione si trovava a pochi metri dal muretto della proprietà di Girardi. L’onda d’urto lo ha catapultato lontano di qualche metro. Dal suo cellulare è partita la richiesta di aiuto. L’operaio ha infatti chiamato subito la moglie per tranquillizzarla e dirle di chiamare i soccorsi. Nel frattempo, però, proprio a causa dell’incredibile boato avvertito a chilometri di distanza, le forze dell’ordine e di sicurezza erano già state allertate. L’uomo ha riportato ferite di lieve entità a causa dei detriti dell’edificio che lo hanno investito. Per Girardi, trasportato in ambulanza all’ospedale di Cona, la situazione è più grave ma non è in pericolo. Un secondo mezzo del 112 ha soccorso invece Morelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul posto si sono portati anche i carabinieri di Portomaggiore e i tecnici dell’Enel che hanno isolato la zona attorno all’edificio. I vigili del fuoco hanno recintato l’area ed eseguito i primi rilievi, dai quali al momento è emersa come ipotesi più probabile dell&#8217;esplosione quella di una fuga di gas da una bombola.</p>
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		<title>Concussione all’Acer, sequestrati lingotti d’oro</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Acer Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[concusssione]]></category>
		<category><![CDATA[lingotti d'oro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli investigatori della Guardia di Finanza di Ferrara hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, in casa dei tre funzionari e in una cassetta di sicurezza, complessivamente 3 chili di oro in lingotti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303072" alt="acer" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/acer.jpg" width="406" height="287" />L’indagine, coordinata dal pm della procura di Ferrara Patrizia Castaldini, che ha visto, lo scorso 7 maggio, l’esecuzione di tre arresti domiciliari nei confronti di funzionari dell’Azienda Casa Emilia Romagna di Ferrara, ha condotto a ulteriori sviluppi. Secondo le indagini i tre avrebbero chiesto tangenti fino al 10% del valore dei lavori, per non ostacolare indebitamente l’attività di alcune imprese subappaltatrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investigatori della Guardia di Finanza di Ferrara hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, in casa dei tre funzionari e in una cassetta di sicurezza, complessivamente 3 chili di oro in lingotti, per un valore di oltre 100 mila euro e 12 mila euro in contanti.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, nel corso della perquisizione domiciliare eseguita nei confronti di uno dei destinatari delle misure, il capo servizio progettazione e sviluppo, ingegner Ruggero Sinigaglia, i finanzieri hanno rinvenuto un lingotto d’oro del peso di un chilo, occultato nella parte inferiore di un mobile della cucina e più di 6.000 euro in contanti all’interno di una presa elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri due lingotti d’oro, anch’essi del peso di un chilo ciascuno, sono stati rinvenuti  all’interno della cassetta di sicurezza che l’ingegnere dell’Acer aveva a disposizione presso un istituto di credito ferrarese.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche in casa degli altri due arrestati, Salvatore Di Salvatore e Luca Rivelli, sono state rinvenute e sottoposte a sequestro alcune somme di denaro contante.</p>
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		<title>Nidi e materne, le graduatorie definitive</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[graduatorie definitive]]></category>
		<category><![CDATA[liste d'attesa]]></category>
		<category><![CDATA[materne]]></category>
		<category><![CDATA[nidi]]></category>
		<category><![CDATA[scuole d'infanzia comunali]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono uscite con un giorno di anticipo sulla scadenza ufficiale le graduatorie definitive per le scuole d'infanzia comunali di Ferrara per l’anno scolastico 2013/2014]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303415" alt="admin-ajax.php" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax.php_40.jpg" width="400" height="300" />Sono uscite con un giorno di anticipo sulla scadenza ufficiale le graduatorie definitive per le scuole d&#8217;infanzia comunali di Ferrara per l’anno scolastico 2013/2014. Le liste ufficiali sono visibili sul sito del Comune di Ferrara a questo link: <a href="http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=2423"><strong>http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=2423</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I genitori dei bambini nuovi accolti dovranno recarsi entro venerdì 7 giugno alla Circoscrizione in cui hanno presentato la domanda, per accettare o rifiutare il posto loro assegnato. Nello stesso periodo i genitori potranno effettuare anche l&#8217;accettazione della retta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tariffe variano a seconda dell&#8217;Isee e dell&#8217;orario di frequenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Da settembre 2011, solo per gli utenti che presentano la dichiarazione sostitutiva, è prevista la riduzione del 10% della retta qualora nel loro nucleo familiare sia presente un altro minore in età da 0 fino al compimento del 14° anno di età al momento dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico. Tale percentuale è elevata al 20% nel caso in cui gli altri minori siano 2 e al 30% nel caso in cui gli altri minori siano 3 o più.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;utente può richiedere l&#8217;esonero dal pagamento della retta; la richiesta deve essere accompagnata da apposita attestazione del Servizio Sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; possibile richiedere una variazione all&#8217;orario di frequenza una sola volta nel corso d&#8217;anno.</p>
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		<title>Palio, nuovo mossiere e pista modificata</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Alvoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Palio di Ferrara entra nel vivo con le prove obbligatorie dei cavalli ai canapi previste oggi e domani in piazza Ariostea, con la sola incognita del tempo che ha già obbligato a una piccola modifica del programma. Domani, sabato 25 maggio, è stata infatti già annullata la prova del pomeriggio delle 18 in previsione della pioggia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_303250" class="wp-caption alignright" style="width: 430px"><img class="size-medium wp-image-303250" alt="Immagine d'archivio" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/palio-prove-2-420x315.jpg" width="420" height="315" /><p class="wp-caption-text">Immagine d&#8217;archivio</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Palio di Ferrara entra nel vivo con le prove obbligatorie dei cavalli ai canapi previste oggi e domani in piazza Ariostea, con la sola incognita del tempo che ha già obbligato a una piccola modifica del programma. Domani, sabato 25 maggio, è stata infatti già annullata la prova del pomeriggio alle ore 18 in previsione della pioggia che costringerà già dal mattino, dopo le prove delle ore 10.30 (e delle 11.30 dei somari), a coprire il terreno di gara con gli appositi teloni protettivi. Cambiamento di programma annche per la giornata odierna, che vedrà scendere in pista i cavalli delle otto contrade solo al pomeriggio per due prove consecutive, alle 17.15 e alle 18, sempre se il meteo risulterà clemente.</p>
<p style="text-align: justify;">La pista è stata preparata stendendo nell&#8217;ovale della piazza la stessa miscela di terreno degli ultimi anni, un misto di sabbia e limo, con un&#8217;innovazione che dovrebbe aumentare la sicurezza nelle curve, dove al posto delle tavole con materassi protettivi sono state posizionate grosse balle di paglia che garantirebbero maggiore protezione in caso di cadute. Una modifica che va dunque nella direzione della sicurezza di fantini e cavalli. La pista, così come preparata quest&#8217;anno, ha del resto ottenuto commenti entusiasti da parte del tecnico della Fise (Federazione Italiana Sport Equestri) chiamato a una valutazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto oggi, oltre a fantini e cavalli, potremo vedere all&#8217;opera anche il nuovo mossiere. Il successore di Massimiliano Narduzzi, il mossiere della scorsa edizione, è infatti Gennaro Milone, 50enne alla sua prima esperienza a Ferrara ma non certo nel mondo dei palii italiani, dato che nel ruolo di &#8220;starter&#8221; opera dall&#8217;età di 24 anni ed è stato chiamato a dare la mossa nelle più importanti manifestazioni paliesche, con l&#8217;eccezione &#8211; per il momento &#8211; del Palio di Siena. Gli organizzatori di Ferrara lo hanno visto all&#8217;opera a Fucecchio e sono rimasti convinti al punto da procedere al suo ingaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto ieri sono iniziate le visite veterinarie per i 16 cavalli presentati dalle otto contrade, gli stessi che verranno utilizzati oggi e domani nelle prove. Come già anticipato (<a href="http://www.estense.com/?p=301559"><span style="color: #800080;"><strong>vai all&#8217;articolo</strong></span></a>) il grande favorito alla vittoria nella corsa dei cavalli di domenica 26 maggio in piazza Ariostea è la contrada San Giovanni avendo a disposizione, oltre all&#8217;esperto fantino Francesco Caria detto &#8220;Tremendo&#8221;, soprattutto un cavallo come Periclea che nell&#8217;ambiente senese considerano particolarmente forte e in gran forma. Forse anche più di quel Bonantonio da Clodia che lo scorso anno, con il fantino Andrea Chessa, fece vedere  a tutti i sorci verdi. Un&#8217;accoppiata che San Benedetto ha riconfermato quest&#8217;anno nella speranza del bis, che proprio per la presenza di Periclea sembrerebbe alquanto incerto. Nel lotto dei favoriti va poi aggiunta la contrada di San Giacomo con il Fantino Alessio Migheli, che tra oggi e domani proverà Occolè e Nanneddu.</p>
<p>Al momento questo è il programma confermato:</p>
<p><b>Venerdì 24 </b></p>
<p>-  ore 14.30 &#8211; scopertura pista</p>
<p>-  ore 17.15 Prima Prova Cavalli</p>
<p>- ore 18.00 Seconda Prova Cavalli</p>
<p>- ore 18.30 Copertura Pista.</p>
<p><b>Sabato 25</b></p>
<p>- ore 08.00 &#8211; scopertura pista</p>
<p>- ore 10.30 Prova Generale Cavalli</p>
<p>- ore 11.30 Prova Somari</p>
<p>- ore 12.00 Copertura Pista.</p>
<p><b>Domenica 26 </b></p>
<p>- ore 09.30 scopertura pista</p>
<p>- ore 16.00 Palio</p>
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		<title>Sel boccia la proposta salva-Berco</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copparo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Berco]]></category>
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		<description><![CDATA["La vendita di quanto più patrimonio pubblico possibile ha tanto di ideologico e sembra davvero una riposta ad una domanda mai posta”. Non usano formule diplomatiche i rappresentanti di Sel nel criticare la “proposta salva-Berco"]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_303232" class="wp-caption alignright" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-303232" alt="Il gruppo Sel di Ferrara assieme al leader Nichi Vendola" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax-134.jpg" width="400" height="275" /><p class="wp-caption-text">Il gruppo Sel di Ferrara assieme al leader Nichi Vendola</p></div>
<p style="text-align: justify;">Copparo. “La partita Berco non è ancora chiusa e c&#8217;è ancora molto da fare e lottare per provare a scongiurare quegli esuberi che metterebbero in ginocchio tutta la provincia. Ma la proposta di alcuni esponenti del Pd e PDL di vendita di quanto più patrimonio pubblico possibile ha tanto di ideologico e sembra davvero una riposta ad una domanda mai posta”. Non usano formule diplomatiche i rappresentanti del coordinamento provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà nel criticare la “proposta salva-Berco” avanzata giovedì scorso (<span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.estense.com/?p=300745"><span style="color: #0000ff;">vai all’articolo</span></a></span>) dal Pdl ferrarese, e ripresa il giorno stesso (<a href="http://www.estense.com/?p=300827">vai all’articolo</a>) dai due sindaci piddini Eric Zaghini (Berra) e Filippo Parisini (Ro Ferrrarese). Una bocciatura che per i vendoliani ferraresi passa attraverso argomenti di carattere sia pratico che politico.</p>
<p style="text-align: justify;">“Un primo aspetto puramente tecnico – spiegano infatti i membri del coordinamento &#8211; balza subito agli occhi: le stime sui possibili ricavi dalla vendita delle azioni appaiono quanto mai fantasiose e prive di fondamenta, anche alla luce della pesante crisi in cui ci troviamo. pesante crisi in cui ci troviamo. Chi ha avanzato queste proposte avrebbe dovuto dire quanto meno su quali basi tecniche ed evidenze empiriche ha calcolato queste stime”. Le cifre dichiarate nei due piani (50 milioni nella proposta Pdl, 22 milioni in quella di Zaghini e Parisini), non terrebbero infatti conto di vari aspetti. In primo luogo del fatto che “per fare delle valutazioni sul prezzo di vendita delle azioni pubbliche, per giunta non quotate, ci vorrebbe prima qualcuno che manifesti il proprio interesse nell&#8217;acquistarle. Inoltre, come giustamente sottolineato dal sindaco Rossi, che ha rapidamente smentito e contraddetto i propri compagni di partito, alcuni dei luoghi individuati per le nuove aree industriali appartengono a privati”. Senza contare che se si volessero prendere in considerazione anche le azioni di Hera ci si troverebbe “di fronte ad una ipotesi al momento non attuabile in quanto, come è noto, tali azioni soggiacciono a dei patti di sindacato che ne impediscono, alle circostanze attuali, la totale alienazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista politico il nodo riguarda l’opportunità o meno di vendere patrimoni della collettività, oltre che il rispetto dei risultati referendari del giugno 2011. “La vendita (svendita?) di fondamentali asset pubblici non ci pare sia la risposta di cui il territorio necessita soprattutto alla luce della crisi che lo sta attraversando – continuano i componenti di Sel -. Mettere a mercato le azioni di Cadf rappresenterebbe inoltre l&#8217;ennesimo schiaffo ai risultati del referendum, proprio ora che si è si avviato l&#8217;iter per ritrasformare Cadf da società per azioni in azienda speciale di diritto pubblico. Ed ancora: perché alienare una azienda come Area che è stata salvata proprio mantenendo la proprietà pubblica, e che oggi sta dando ottimi risultati?”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti motivi che spingono il partito di Vendola a bocciare senza compromessi le proposte Pd e Pdl, con la certezza che “La partita Berco non è ancora chiusa e c&#8217;è ancora molto da fare e lottare per provare a scongiurare quegli esuberi che metterebbero in ginocchio tutta la provincia. La politica può e deve dare delle risposte forti ed univoche nel contrastare l&#8217;atteggiamento oltraggioso della proprietà che sta rivelando tutto il disprezzo per quella comunità ed i lavoratori da cui tanto ha ricevuto”. Il timore di Sel è che la vicinanza delle due idee sia il segno di “una riproposizione in termini pratici anche sul territorio del Governo delle larghe intese. Se la soluzione alla crisi passa da un liberismo che si fa forte della svendita dei beni comuni, allora c’è davvero ben poco su cui sperare. Niente di nuovo sotto il sole”.</p>
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		<title>Si ‘riapre’ il caso sulla morte di Maria Roncati</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Zavagli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[maria romncati]]></category>
		<category><![CDATA[medici indagati]]></category>
		<category><![CDATA[perizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gip Tassoni ha rinviato gli atti al pm per valutare nuovamente se chiedere un’archiviazione o il rinvio a giudizio per i sei medici indagati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303387" alt="admin-ajax.php" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax.php_38.jpg" width="400" height="300" />Il gip Piera Tassoni ha rinviato gli atti al pm per valutare nuovamente se chiedere un’archiviazione o il rinvio a giudizio, totale o parziale, per i sei medici indagati per la morte di Maria Roncati.</p>
<p style="text-align: justify;">Maria Roncati, 64 anni, morì all’ospedale Sant’Anna di Ferrara il 1 aprile 2011, proprio nel giorno del suo compleanno. La donna si era presentata al pronto soccorso accusando senso di nausea e dissenteria. Sintomi che presentava già da qualche giorno. In ospedale venne visitata e operata d’urgenza alla colicisti. Poi arrivò il decesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Un decesso che secondo il consulente della procura andava ricondotto a una coagulazione intravascolare disseminata. Per il consulente di parte civile, invece, il quadro clinico della paziente avrebbe sconsigliato l’intervento chirurgico. La procura chiese l’archiviazione per gli indagati (il medico di base, un dottore del pronto soccorso e quattro chirurghi &#8211; difesi dagli avvocati Ciaccia, Linguerri, Toschi, Domanico e Marzola), richiesta alla quale si oppose la parte civile, assistita dall’avvocato Antonio Boldrini.</p>
<p style="text-align: justify;">A quel punto il precedente gip, Monica Bighetti, incaricò due consulenti del tribunale di svolgere una ulteriore perizia per accertare definitivamente la cause che portarono alla morte della donna. I due medici hanno potuto esaminare solo le cartelle cliniche, non potendo valersi di reperti autoptici dal momento che la salma è stata cremata</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri, in incidente probatorio, il medico legale di Brescia Francesco De Ferrari e il direttore di chirurgia dell’ospedale civile lombardo Gerolamo Tonini sono arrivati a una conclusione che potrebbe riaprire il “caso”: Maria Roncati morì per una trombo embolia polmonare. Si attendono ora le conclusioni della procura.</p>
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		<title>“Vendita azioni Hera, hanno dormito per tre anni”</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere al Direttore]]></category>
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		<description><![CDATA[Tagliani finalmente ha deciso di vendere le azioni Hera. Apprendo anche che a Ferrara ci sarebbe un grande condottiero. Se questi esiste, di certo dorme insieme al suo scudiero. Va subito chiarito che Ppf è soddisfatto della scelta del sindaco, ancorché tardiva. L’abbiamo invocata ininterrottamente dal 2009, con emendamenti e risoluzioni sempre respinti in consiglio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tagliani finalmente ha deciso di vendere le azioni Hera. Apprendo anche che a Ferrara ci sarebbe un grande condottiero. Se questi esiste, di certo dorme insieme al suo scudiero.</p>
<p style="text-align: justify;">Va subito chiarito che Ppf è soddisfatto della scelta del sindaco, ancorché tardiva. L’abbiamo invocata ininterrottamente dal 2009, con emendamenti e risoluzioni sempre respinti in consiglio da sindaco e Pd. E’ accaduto anche in altre vicende, quali il derivato Dexia, non chiuso ma annullato con due anni e mezzo di ritardo, scaricandone il costo di 2,5 milioni sui ferraresi, oltre a 1 milione già stanziato per il 2013.<b> </b>E ciò al netto dei rischi connessi al giudizio richiesto da Dexia a Londra. Ma l’aspetto più stucchevole di tali vicende è il fatto che il duo Tagliani-Marattin, quando si risveglia dal letargo, non accenna minimamente a chiedere scusa ai cittadini per avere sprecato milioni di euro e sostenuto fino all’auto smentita la giustezza del loro immobilismo. Né sono disponibili ad ammettere l’uso strumentale delle accuse mosse a Ppf di demagogia, salvo poi seguire le nostre proposte in ritardo e con grave danno per la città.<b> </b>Condottiero e scudiero part time, preferiscono invece convocare patetiche conferenze stampa per annunciare al mondo i loro parti fuori tempo massimo e raccontare quanto sarebbero stati bravi durante il letargo. Intanto il Pd perde migliaia di voti ad ogni tornata elettorale, dato che i ferraresi, privi di anello al naso, non sono più disposti a sopportare le loro pagliacciate. Ma veniamo ai fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2009 Ppf chiedeva in consiglio comunale di cedere la azioni Hera e chiudere il derivato Dexia. Analoghe proposte avanzò nel 2010 e anni successivi <a href="http://www.progettoperferrara.org/cinque-anni-di-opposizione-0507.html">http://www.progettoperferrara.org/cinque-anni-di-opposizione-0507.html</a>. Il ricavato sarebbe servito per ridurre il debito e chiudere l’emorragia del derivato. Sindaco e Pd hanno scelto per anni di votare contro, di negare la verità e di attaccare noi invece dei nostri argomenti, al solo scopo di non riconoscere a Ppf il merito di fare proposte concrete, di non legittimarlo come forza politica seria qual è e dunque di non indurre gli elettori a votarlo. Abbiamo più volte denunciato l’immobilismo di Tagliani nelle vicende del derivato, da lui voluto a fine 2002 nel ruolo di vice sindaco, e in quella delle azioni Hera, da lui accettate al posto degli euro, quale parte del prezzo di svendita di Agea. La chiusura politica del Pd è sempre stata totale. Ppf è stato accusato di insultare e Marattin ha sfiorato il ridicolo con la querela al sottoscritto per diffamazione, rispedita dal giudice al mittente professore. Comportamenti, questi, connotati a nostro parere da nanismo politico e pochezza umana.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assessore part time tuttavia si consola sventolando di tanto in tanto il mio presunto coinvolgimento nella scelta del derivato. Sembra aver perso definitivamente il senso del ridicolo. Da anni è pubblicato in homepage del nostro blog il documento <a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/02/relazione-bilancio-2003.pdf">http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/02/relazione-bilancio-2003.pdf</a>. Si tratta della relazione da me inviata al sindaco nell’ottobre 2002 (il mese successivo fui licenziato, prima della stipula del derivato), nella quale esaminavo la grave situazione dell’Ente ed avanzavo diverse proposte. Invito tutti a leggerla. Quell’analisi, a distanza di tredici anni, resta valida, tant’è che Tagliani, con i tempi del ghiro, si affanna per realizzare quanto in essa contenuto. Nel 2002 invitavo la giunta a valutare, tra gli altri, anche lo strumento derivato per difendersi dall’incremento dei tassi. Tant’è che nel 2003 quindici città e sette province emiliane, insieme ad Anci ed Upi, diedero vita al Cesfel (Centro Servizi Finanza Enti Locali Emilia Romagna) proprio per gestire le “tematiche complesse di finanza innovativa”. Nel 2010 sei città emiliane e due province avevano in essere operazioni di finanza derivata su un debito complessivo di 230 milioni di euro. Non risultano risoluzioni anticipate, né voragini comparabili a quelle di Ferrara. Il punto infatti non è lo strumento! I prodotti derivati sono molteplici (contratti a termine, futures, opzioni e swaps), così come esistono varie forme di contratto con le banche. Se Ferrara è stata costretta ad annullare anticipatamente il derivato, è perché quel contratto, nel quale non sono mai stato coinvolto, è stato rimaneggiato nel 2005, con Marattin in consiglio comunale, e solo dopo ha iniziato a perdere. Con l’annullamento il Comune ha dovuto dichiarare che chi ha firmato quel contratto (la dirigente Pellegrini) non era “operatore qualificato” per tutelare gli interessi del Comune e quindi dei cittadini. Quel contratto si è dimostrato pessimo e non migliora di certo con le menzogne. Marattin, dal canto suo,  ha più volte paragonato il derivato del Comune ad una assicurazione auto, facendo ridere il popolo del web. Ha poi sostenuto che non era da chiudere, poiché produceva utili. Infine lo ha definito uno strumento non idoneo per i Comuni, da chiudere subito. Siamo seri! La verità è che una amministrazione tanto spudorata da chiedere continui sacrifici ai ferraresi, anche consentendo la chiusura del pronto soccorso in città,  può solo fare pessimi derivati come quello che è stata costretta ad annullare per dissanguamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Proviamo compassione nel leggere gli argomenti usati da Marattin nel 2011 per giustificare la non chiusura del derivato: <i>“..mi preme sottolineare ..che i cittadini ferraresi vengono sistematicamente disinformati anche per quanto riguarda il derivato; viene loro detto che tale strumento finanziario è attualmente in perdita…e tale informazione è una semplice falsità. Chiunque dica che la perdita a fine 2011 si attesterà sicuramente a 800 mila euro, fa un’affermazione non verificata. …Ma è altrettanto vero </i>(udite udite la genialata del professore)<i> che la fine del ciclo espansivo di politica monetaria della Banca Centrale Europea, le pressioni inflazionistiche sulle materie prime, la fine del programma … della Federal Reserve, e le tensioni sui mercati valutari stanno già spingendo al rialzo la struttura a termine dei tassi di interesse..col risultato di ridurre sia la perdita probabile del 2011, sia il costo di uscita dallo strumento derivato.. (attualmente stimato tra i 2,5 e i 3 milioni di euro). “Tavolazzi … spara informazioni sbagliate e fuorvianti.”. </i>Forse chi lo ha annullato è un’altra persona!</p>
<p style="text-align: justify;">Riguardo alla vendita delle azioni Hera, il duo Tagliani-Marattin ora sostiene che <i>“abbattere il debito di circa 8 milioni significa che nel solo 2014 risparmieremo 900 mila euro di mutui, incasseremo anche 400 mila euro in meno di dividendo per un saldo attivo di mezzo milione”. </i>Come tutti sanno Ppf chiedeva di farlo dal 2009, mentre sindaco e Pd sostenevano che non fosse conveniente e Marattin si accodava fin dal suo ingresso in giunta. Così si esprimeva il genio nel 2011:<i>“E’ quindi corretto…mettere al corrente anche voi<b> </b>(ndr consiglieri) di quest’ennesimo errore dell’ingegnere. Mi riferisco all’opportunità di vendita delle azioni Hera<b>.</b>..Tavolazzi fa un errore da studente del primo anno: sui debiti conta anche la quota capitale (in modo da gonfiare artificialmente il costo)….Gli altri errori del Consigliere sono smascherabili rintracciando le mie repliche in Consiglio”. </i>Detto ciò, Marattin ora vende le azioni. Coerente il giovanotto, è il nuovo che avanza!<i> </i>Alla luce di come è finita, le sua dichiarazioni appaiono patetiche e stimolano un amaro sorriso, reso tragico dall’esborso di milioni di euro da parte dei ferraresi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, come se non c’entrassero nulla, Tagliani e Marattin ci dicono che conviene vendere. Bene, ma i tassi passivi dal 2009 sono diminuiti (e con essi il costo del debito), mentre i dividendi di Hera sono in aumento (e con essi gli introiti del Comune). Dunque se l’operazione è conveniente oggi, è fin troppo evidente che lo fosse ancor di più allora. Oltretutto nel marzo 2010 il titolo valeva più di oggi. Prendendo per buoni i conti di Tagliani, e non considerando il minor valore attuale del titolo rispetto al marzo 2010, se ne deduce che i due geni in questa vicenda hanno bruciato 1,5 milioni in tre anni (3.10-5.13) per aver dormito. Se avessero venduto 20 milioni di euro allora, come chiedeva Ppf, il duo in conferenza stampa avrebbe potuto vantare un risparmio per i ferraresi pari a 5 milioni di euro in tre anni. Peccato che Chiarini all’epoca non volesse. E oggi cosa è cambiato?</p>
<p><b>Valentino Tavolazzi, consigliere comunale Progetto per Ferrara</b></p>
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		<title>Spaccata al Billa, assolto il terzo uomo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Zavagli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
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		<description><![CDATA[Non ci sono prove che lui quella sera fosse in compagnia di altre due persone a compiere il furto nel supermercato Billa di Bondeno]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303354" alt="Andrei-Cebaniuc-420x315-420x272" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/Andrei-Cebaniuc-420x315-420x272.jpg" width="210" height="272" />Bondeno. Non ci sono prove che lui quella sera fosse in compagnia di altre due persone a compiere il furto nel supermercato Billa di Bondeno. E così, Andrei Cebaniuc, 20enne di nazionalità moldava, già condannato a tre anni per la rapina dell’anziana di via Sgarbata a San Bartolomeo in bosco (quando assieme ad altri complici legò e imbavagliò la vittima) – <a href="http://www.estense.com/?p=262926"><strong>vai all’articolo</strong></a> – è stato assolto.</p>
<p style="text-align: justify;">All’uomo era contestato l’episodio dell’8 giugno 2012, quando alcuni malviventi (due di loro hanno già patteggiato la pena) riuscirono a entrare nell’esercizio commerciale forzando una porta laterale. All’interno prelevarono 4.200 euro in contanti dalla cassetta di sicurezza e tre televisori lcd da circa mille euro l’uno.</p>
<p style="text-align: justify;">I carabinieri avevano “pedinato” i movimenti dell’auto di Cebaniuc tracciandoli attraverso il gps. Ma quel riscontro, come sostenuto in sede di arringa dalla difesa, sostenuta dagli avvocati Alberto Bova e Alessandro D’Agostino, provava solo che l’auto si trovava nei posti indicati, ma non dava traccia dei suoi occupanti. Inoltre le celle telefoniche incontrate durante il tragitto non hanno “attaccato” il cellulare dell’imputato.</p>
<p>E così, nonostante i tre anni e due mesi richiesti dalla pubblica accusa, il tribunale lo ha assolto per mancanza di prove.</p>
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		<title>Droga sintetica, ferrarese arrestato per errore</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Zavagli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[droga sintetica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ha rischiato grosso ma dopo una giornata passata a trattenere il respiro è arrivato il lieto fine. Era stato arrestato all’alba di ieri dalla squadra mobile di Padova che stava indagando su un vasto giro di droghe sintetiche]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303379" alt="admin-ajax.php" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax.php_36.jpg" width="400" height="224" />Ha rischiato grosso ma dopo una giornata passata a trattenere il respiro è arrivato il lieto fine. Era stato arrestato all’alba di ieri dalla squadra mobile di Padova che stava indagando su un vasto giro di droghe sintetiche che dall’Olanda arrivavano in Italia attraverso acquisti su un sito on line.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito dell’indagine coordinata dal pm Benedetto Roberti della procura veneta, erano finite in manette otto persone, altre venti sono state denunciate e sono finite sotto sequestro ingenti quantità di droghe di recente catalogazione, l’MMC, il sempre più diffuso mefedrone (Fefè o Federica nel gergo dei locali notturni), che ormai nel mondo dei giovani consumatori ha soppiantato l’ecstasy.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli indizi raccolti dalla polizia hanno portato a rintracciare un traffico di queste droghe che venivano vendute on line e provenivano dall’Olanda. I clienti si connettevano a un sito on line (ora chiuso) per comprare le proprie dosi che ricevevano poi via posta.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio attraverso una di queste spedizioni è arrivato all’occhio degli inquirenti il nome del ferrarese, un artigiano di 37 anni. Il corriere intercettato aveva come riferimento per la consegna un nome, un indirizzo e un numero di cellulare. Quest’ultimo rimandava al ferrarese. E a casa sua si sono presentati così gli uomini della Mobile per eseguire l’ordinanza di custodia cautelare per detenzione di stupefacenti. L’ordinativo che si ipotizzava fosse destinato a lui era di un etto di droga sintetica. Il ferrarese ha subito protestato la propria innocenza e ha chiamato il suo difensore di fiducia. A Padova, in questura, è arrivato così l’avvocato Antonio Boldrini, che ha cercato di ricapitolare la situazione. Dai successivi, e tempestivi, controlli è emerso che la scheda “galeotta” era stata consegnata per non ben identificati motivi a un conoscente del 37enne. Quel conoscente, evidentemente, era l’autore dell’ordinazione e il vero destinatario. L’uomo è stato scarcerato dopo poche ore.</p>
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		<title>Un&#8217;autostrada nel Parco del Delta</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Parco del Delta]]></category>
		<category><![CDATA[Valli di Comacchio]]></category>
		<category><![CDATA[Wwf]]></category>

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		<description><![CDATA[“Rompiamo il silenzio della politica e delle istituzioni”. La “Rete stop Orte-Mestre” ha organizzato a Ravenna un convegno nazionale per discutere della costruzione dell’autostrada E45-E55 Orte Mestre]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303315" alt="admin-ajax (23)" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax-235.jpg" width="400" height="294" />“Rompiamo il silenzio della politica e delle istituzioni e diamo l’informazione che fino a oggi è stata completamente omessa”. La “Rete stop Orte-Mestre” ha organizzato per sabato 25 maggio a Ravenna un convegno nazionale per discutere della costruzione dell’autostrada E45-E55 Orte Mestre. Un progetto fortmente avversato da tutti i movimenti e le associazioni che compongono la rete, tra cui WWF Italia, Legambiente, Stop al Consumo di Territorio, Federazione Nazionale Pro Natura e Movimento 5 Stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’opera – spiegano i portavoce della rete &#8211; costerà 10 miliardi di euro in project financing, sarà lunga 396 chilometri, attraverserà ben cinque regioni con un forte impatto sull’ambiente e consumo del suolo eppure nessuno ne parla”. Il progetto però dal punto di vista normativo è già a una fase avanzata dell’iter, e “il progetto preliminare dell’autostrada Orte-Mestre – continuano gli organizzatori del convegno -, l&#8217;opera autostradale più imponente, per costi ed impatti, tra quelle previste nel Primo Programma delle Infrastrutture Strategiche, ha già ottenuto tutte le autorizzazioni previste per legge, manca solo l’ultimo atto di autorizzazione del CIPE”.</p>
<p style="text-align: justify;">I motivi per cui il gruppo di movimenti e associazioni si è schierato contro la costruzione dell’opera sono molteplici. Si va dalla cementificazione di varie aree ecologicamente protette (il Parco del Delta, la Laguna di Venezia, le Valli di Comacchio e del Mezzano), con conseguenti danni ambientali, alla non sostenibilità del progetto, che “attraverso strumenti di defiscalizzazione e di sostegno al Project Finacing rischia di essere estremamente pericolosa per i conti pubblici, in quanto vengono in soccorso di piani economico-finanziari non positivi che generano debiti. Prova ne è il fatto che il Ministero dell’Economia ha sollevato di recente numerose obiezioni rispetto alla redditività e quindi alla fattibilità dell’opera in questione”. Secondo il comitato inoltre l’opera rappresenterebbe un “doppione” della A13 (Bologna-Padova) e, nel tratto a sud, della A14 (Bologna-Taranto) e della A1 (Milano-Roma).</p>
<p style="text-align: justify;">Il territorio ferrarese è interessato per tutto il tratto della riviera. Nella conferenza di Ravenna interverranno, spiegano gli organizzatori, “relatori di primo livello nazionale, che descriveranno l’opera affrontando gli aspetti trasportistici, economico-finanziari e degli impatti ambientali, descrivendo i dieci motivi per non approvare la nuova autostrada”. Il convegno si terrà a Ravenna il 25 maggio dalle ore 10 alle 17.30 presso Casa Melandri, sala d’Attorre, via Ponte Marino 2.</p>
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		<title>I Ris lo scagionano dalla rapina al camion</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Zavagli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mesola]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Bosco Mesola]]></category>
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		<category><![CDATA[rapina]]></category>
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		<description><![CDATA[Era accusato della rapina a un camionista avvenuta a Bosco Mesola la notte del 4 marzo 2009. Ma al termine dell’ultima udienza, nonostante i sette anni di reclusione chiesti dal pm Patrizia Castaldini, il tribunale lo ha assolto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303383" alt="admin-ajax.php" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax.php_37.jpg" width="400" height="261" />Bosco Mesola. Era accusato della rapina a un camionista avvenuta a Bosco Mesola la notte del 4 marzo 2009. Ma al termine dell’ultima udienza, nonostante i sette anni di reclusione chiesti dal pm Patrizia Castaldini, il tribunale collegiale di Ferrara (presidente Marini, a latere Rizzieri e Attinà) lo ha assolto per mancanza di prove Paolo Dori.</p>
<p style="text-align: justify;">Dori, 49 anni, era stato fermato un mese dopo il fatto dai carabinieri di Comacchio. E non era certo uno stinco di santo. L’uomo, difeso dall’avvocato Matteo Nicoli del foro di Verona, è stato più volte condannato per reati contro il patrimonio e ‘vantava’ anche precedenti per reati contro la persona, evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Era ricercato in tutta Italia un anno fa per aver investito con un furgone un carabiniere a un posto di blocco in provincia di Pistoia. In precedenza era sospettato di diverse rapine avvenute in Emilia Romagna e, ultimamente, si trovava in carcere a Venezia per ricettazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i fatti di Ferrara era sospettato, insieme a due persone non identificate, di aver derubato un autotrasportatore che aveva parcheggiato in un’area di sosta a Bosco Mesola (<a href="http://www.estense.com/?p=270814"><b>vai all’articolo</b></a>). Quella notte, attorno alle 4, l’uomo – secondo l’accusa – aveva rotto il finestrino del mezzo pesante e immobilizzato il conducente, che stava dormendo all’interno dell’abitacolo, legandolo con del nastro adesivo e sotto la minaccia di un cutter. Fattosi consegnare le chiavi della porta posteriore, si era impossessato di 50 euro e di un navigatore satellitare. In quel periodo Dori risiedeva a Lido Nazioni. Di lui si persero le tracce fino al 2 aprile successivo, quando venne fermato dai carabinieri per un controllo. La sua persona corrispondeva infatti all’identikit fornito dalla vittima. L’autotrasportare lo riconoscerà dalla foto segnaletica pochi giorni dopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la difesa ha chiesto un’altra prova necessaria per avere la certezza della colpevolezza. Ossia il riscontro del dna di Dori con quello ritrovato sul nastro adesivo utilizzato durante la rapina. E il responso dei carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma è stato a lui favorevole. I dna non combaciavano e tanto è bastato per decretarne l’assoluzione.</p>
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		<title>Compra lingotti con assegno falso</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[assegno falso]]></category>
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		<category><![CDATA[studio 18 karati]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[L’uomo comprò con un assegno risultato successivamente collegato a un conto corrente non nella sua disponibilità due lingotti e una medaglia d’oro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303402" alt="admin-ajax.php" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax.php_39.jpg" width="250" height="140" />Acquistò dell’oro pagando con un assegno falso. Il giudice Landolfi ha condannato in primo grado l’imputato, Michele Toniolo, a due anni e 600 euro di multa (il pm Stefano Antinori aveva chiesto un anno e mezzo e mille euro di sanzione pecuniaria).</p>
<p style="text-align: justify;">La truffa contestata risale al 2011. Quando l’uomo comprò dallo Studio 18 karati di Ferrara con un assegno risultato successivamente collegato a un conto corrente non nella sua disponibilità due lingotti e una medaglia d’oro del valore complessivo di 4.500 euro.</p>
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		<title>Il Gruppo Hera premiato per l’innovazione nelle risorse umane</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo hera]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio hr innovation]]></category>
		<category><![CDATA[politecnico di milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche in un campo come le risorse umane, l’innovazione è una parola chiave. E’ proprio per questo che il Gruppo Hera ha vinto il premio dell’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano, giunto al terzo anno di attività]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-303091" alt="hera sala controllo" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/hera-sala-controllo.jpg" width="400" height="265" />Anche in un campo come le risorse umane, l’innovazione è una parola chiave. E’ proprio per questo che il Gruppo Hera ha vinto il premio dell’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano, giunto al terzo anno di attività. Il riconoscimento è stato assegnato ieri mattina, nella sede milanese del Politecnico: si propone come il punto di riferimento per lo sviluppo della cultura dell’innovazione in questo settore, incentivando la diffusione di nuove tecnologie e modelli organizzativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il premio è, in sostanza, un contest rivolto ai migliori progetti di innovazione digitale dei processi di risorse umane. Hera ha vinto nella categoria &#8220;Knowledge &amp; Community Management&#8221;, per la creazione di speciali reti di collaborazione interna fra i dipendenti, messi così nella condizione ottimale di poter condividere tra loro informazioni operative e preziose. Le candidature sono state valutate da una giuria composta da Ricercatori e Docenti della School of Management del Politecnico di Milano. Per ognuna delle sei categorie è stato selezionato il miglior progetto. Tra i premiati ci sono, inoltre, grandi aziende italiane come Salvagnini Group, Helvetia Assicurazioni, Findomestic Banca, Barilla e Sia.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, il progetto presentato dalla multiutility è stato premiato perché ha migliorato “i processi di creazione e trasferimento del sapere – come recita la motivazione &#8211; supportando i processi di cambiamento organizzativo, con particolare attenzione al rafforzamento delle capacità di apprendimento e di gestione della conoscenza”. I dipendenti, infatti, hanno a disposizione a supporto delle comunità di pratica (gruppi di lavoratori spontanei e autoregolati, che condividono conoscenze pratiche applicate a uno specifico mestiere) strumenti come wiki, sorta di enciclopedie aperte sull’intranet aziendale, che ogni lavoratore può consultare, e forum, in cui scambiarsi suggerimenti e istruzioni operative. Questo, ha favorito anche il dialogo intergenerazionale, valorizzando le competenze dei lavoratori senior e sfruttando la dimestichezza con le tecnologie dei web dei più giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">La premiazione si è tenuta nel corso di un convegno dal titolo “HR Journey: come superare una &#8220;crisi&#8221; di identità”, durante il quale sono stati presentati i principali risultati della ricerca 2013 dell&#8217;Osservatorio, con testimonianze di diverse aziende. L’indagine quest’anno ha coinvolto le Direzioni Risorse Umane di 106 aziende, analizzandone sfide e cambiamenti in atto, e approfondendo 25 casi di studio (tra cui quello di Hera) con l&#8217;obiettivo di evidenziare le spinte al cambiamento e le leve organizzative e tecnologiche in questi settori. I principali temi trattati nel convegno, inoltre, sono stati i modelli organizzativi, i ruoli e le competenze necessari alla direzione risorse umane per promuovere e gestire l’innovazione organizzativa, insieme a proposte per supportare la strategia di business attraverso i progetti di innovazione nell’ambito di questo settore aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;">“Questo è un riconoscimento prestigioso per la nostra azienda, che arriva da un organismo di tutto rispetto come il Politecnico di Milano – ha commentato Giancarlo Campri, direttore centrale Personale e Organizzazione &#8211; Siamo convinti che il capitale umano sia il primo fattore di vantaggio competitivo ed è per questo che puntiamo molto su una strategia di sviluppo del personale, che possa mettere i nostri dipendenti in condizione di lavorare al meglio. Inoltre, sappiamo bene che al giorno d’oggi l’innovazione è tutto. E noi siamo pronti a raccogliere questa nuova sfida”.</p>
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		<title>Viabilità a Ravalle</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere al Direttore]]></category>

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		<description><![CDATA[Cara Presidente Marcella Zappaterra, Leggo con interesse e un po’ di rammarico gli stanziamenti che l’amministrazione provinciale ha destinato alla sicurezza delle strade e dei guard rail nel territorio di sua spettanza. Pur comprendendo lo sforzo che si compie per salvaguardare l’incolumità pubblica in un momento di grandi ristrettezze economiche, il mio rammarico deriva dal [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cara Presidente Marcella Zappaterra,</p>
<p style="text-align: justify;">Leggo con interesse e un po’ di rammarico gli stanziamenti che l’amministrazione provinciale ha destinato alla sicurezza delle strade e dei guard rail nel territorio di sua spettanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur comprendendo lo sforzo che si compie per salvaguardare l’incolumità pubblica in un momento di grandi ristrettezze economiche, il mio rammarico deriva dal fatto che da più lustri faccio presente a codesta amministrazione i problemi relativi alla sicurezza della strada che attraversa il territorio di Ravalle, Casaglia e Porporana.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, ho ripetutamente evidenziato la pericolosità del tratto di strada che dal cavalcavia dell’autostrada porta a Salvatonica di Bondeno.</p>
<p style="text-align: justify;">I miei concittadini chiedono, giustamente, riscontro circa le istanze presentate all’autorità provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Trovandomi in seria difficoltà nel dare risposte rassicuranti, ancora una volta mi rivolgo alla SV per segnalare il disagio e la carenza di interventi anche di piccola entità quali lo sfalcio dell’erba sul ciglio stradale, il completamento del guard rail di Via Beccari e la sistemazione dell’incrocio di Via Beccari con la Via Padre Eterno sulla strada che conduce in località Diamantina.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungo una nota di merito per la soluzione della rotatoria del casello dell’autostrada Ferrara Nord poiché in passato ne ho ripetutamente sottolineato la pericolosità presentando petizioni firmate dalla popolazione residente e un mio interessamento costante a seguito della perdita dell’indimenticabile amico Massimiliano Bruni, vittima di un incidente in prossimità dell’ingresso autostradale nell’anno 2003.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche in considerazione dell’importante ruolo rivestito dai paesi di Ravalle, Casaglia e Porporana nel proporre attività di volontariato e per la presenza di attività economiche ed agricole, resto fiducioso che il mio appello non resti inascoltato.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa di Suo gentile riscontro, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Il responsabile organizzativo provinciale Psi</b></p>
<p><b>Sergio Mazzini</b></p>
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		<title>Portomaggiore vince il braccio di ferro con la Siae</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[siae]]></category>

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		<description><![CDATA[La Società Italiana Autori ed Editori, nell’ambito di una politica di ristrutturazione aziendale, aveva chiuso diverse mandatarie nella provincia di Ferrara]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_303375" class="wp-caption alignright" style="width: 388px"><img class="size-medium wp-image-303375" alt="L'assessore Tavassi" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/Tavassi-399x400.jpg" width="378" height="378" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;assessore Tavassi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Portomaggiore. L’amministrazione comunale portuense vince il braccio di ferro con la Siae. La Società Italiana Autori ed Editori, nell’ambito di una politica di ristrutturazione aziendale, aveva chiuso diverse mandatarie nella provincia di Ferrara, fra cui quella di Portomaggiore, che serviva il bacino di utenza di Argenta, Portomaggiore, Voghiera, Ostellato e Masi Torello.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assessore Tavassi si è subito attivato dopo questa scelta e di concerto con gli altri comuni e le associazioni di categoria ha inviato un lettera alla Siae per evidenziare che “la chiusura della mandataria andava contro la politica che gli enti locali stanno facendo in questo momento nella realizzazione dell’Unione di Comuni (Argenta-Ostellato e Portomaggiore) mentre, Voghiera e Masi Torello chiedevano di potersi rivolgere alla Siae di Ferrara”. La risposta non è stata confortante: “tutto si può fare via on-line e che le distanze sono a km zero”.</p>
<p style="text-align: justify;">“È vero che molte pratiche si fanno al computer – aveva commentato l’assessore &#8211; ma tante altre hanno bisogno di un rapporto diretto con il delegato Siae per la presa e consegna dei bordeaux”. Inoltre le nuove direttive Siae prevedevano che Argenta e Portomaggiore si dovessero servirsi della mandataria di Budrio, in provincia di Bologna. Vale a dire una distanza in alcuni casi di 100 km.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo varie insistenze Tavassi ha strappato al delegato Siae di Budrio l’impegno di aprire il proprio ufficio il giovedì per tutta la giornata a Portomaggiore, nello stesso palazzo dove era precedentemente, solo con l’ubicazione diversa al 2° piano anziché al 1°. Un locale messo a disposizione dal responsabile di sezione dell’Ascom Marco Daniele Minghini.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ufficio servirà solamente i territori di Argenta e Portomaggiore,  e “tutto questo – commenta Tavassi &#8211; andrà incontro ai cittadini, ai commercianti, alle associazioni e tutti coloro che avranno bisogno della Siae. Un risultato importante che servirà, specialmente in questo momento di crisi, ad evitare che centinaia di automobili, specialmente in questi periodi primaverili/estivi si debbano recare fino a Budrio per prendere e consegnare dei pezzi di carta”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ufficio Siae aprirà a Portomaggiore dal 1° giovedì di giugno 2013 in piazza Umberto Iº, 32 a Portomaggiore 2° piano Uffici Ascom.</p>
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		<title>Orari degli esercizi, Fabbri, &#8220;Vitali non dice il vero&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comacchio]]></category>
		<category><![CDATA[Ascom]]></category>
		<category><![CDATA[ben aissa]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco vitali]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Musacci]]></category>

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		<description><![CDATA["Auspico di conferire maggiore chiarezza riguardo al regolamento sugli orari dei pubblici esercizi". Non tarda ad arrivare la risposta del sindaco Marco Fabbri alle dichiarazioni formulate dal presidente Ascom]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright  wp-image-303242" alt="admin-ajax (22)" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax-227.jpg" width="210" height="248" />Comacchio. &#8220;Auspico di conferire maggiore chiarezza riguardo al regolamento sugli orari dei pubblici esercizi&#8221;. Non tarda ad arrivare la risposta del sindaco di Comacchio Marco Fabbri alle dichiarazioni formulate in questi giorni dal presidente dell’Ascom di Comacchio Gianfranco Vitali, dal presidente dell’associazione di promozione del territorio Estensi Spina, Anìs Ben Aissa e dal presidente provinciale del Fipe Matteo Musacci.</p>
<p style="text-align: justify;">“Dopo quegli interventi a mezzo stampa, sono pervenute numerose telefonate di operatori– dichiara il sindaco – che chiedevano conferma circa l’esistenza di una trattativa privata con Ascom per apportare modifiche al regolamento. Non ci sono incontri o trattative al riguardo dato che il percorso di confronto e condivisione che ha portato all’approvazione del regolamento da parte del consiglio comunale è avvenuto pubblicamente con tutte le Associazioni nei mesi scorsi. Va sottolineato inoltre – prosegue il Sindaco &#8211; che le dichiarazioni del signor Vitali non corrispondono al vero. Nel 2012 gli stabilimenti potevano rimanere aperti 24 ore su 24, ora invece con la nuova disciplina locale, in attuazione di quella nazionale, abbiamo ristretto la fascia oraria di apertura degli stabilimenti, ponendo il limite delle ore due della notte”.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito il sindaco interviene anche sulla limitazione alle ore 19 della diffusione della musica all’interno dei chioschi dislocati in spiaggia. “La normativa nazionale sovraordinata anche su questa materia non aveva fissato limiti – conclude il sindaco – ed il Comune ha voluto normare questo aspetto, riducendo di fatto l’orario di svolgimento di intrattenimenti musicali nei chioschi sulla spiaggia”.</p>
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		<title>Correre per non dimenticare il terremoto</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[mxit]]></category>
		<category><![CDATA[podismo]]></category>
		<category><![CDATA[staffetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 25 maggio sei staffette podistiche non competitive partiranno da sei comuni emiliani, quelli più colpiti dalle due scosse sismiche del maggio 2012, per riunirsi al traguardo di Finale Emilia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-303164" alt="admin-ajax (6)" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax-66.jpg" width="325" height="204" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 25 maggio sei staffette podistiche non competitive partiranno da sei comuni emiliani, quelli più colpiti dalle due scosse sismiche del maggio 2012, per riunirsi al traguardo di Finale Emilia. L&#8217;obiettivo è ricordare il tragico evento, a un anno di distanza, evidenziando la volontà di rialzarsi e ricostruire un futuro per la propria terra. Anche MxIT-Microcredito per l&#8217;Italia corre al fianco dei partecipanti, come sponsor della manifestazione, e si unisce simbolicamente al coraggio della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">È un impegno, quello di MxIT-Microcredito per l&#8217;Italia, che si rinnova costantemente. Come impresa sociale specializzata in contesti post emergenza, MxIT è infatti attiva, da quasi un anno, in tutti i comuni del cratere con un progetto di microcredito che eroga piccoli prestiti a famiglie, micro e piccole imprese, cooperative e imprese sociali, senza la richiesta di alcuna garanzia personale o patrimoniale. Una condizione questa che, in un contesto post-emergenza, è fondamentale per permettere l&#8217;accesso al credito a chi si trova già in condizioni di difficoltà e non trova risposte nel sistema bancario tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La staffetta podistica 4.03-9.00 è promossa dal coordinamento dei gruppi podistici e sportivi dell&#8217;area del cratere. I partecipanti potranno contribuire economicamente con un&#8217;offerta libera, il cui ricavato sarà utilizzato per sostenere progetti di ripristino degli impianti sportivi danneggiati dal sisma.</p>
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		<title>Ritorno a Km 0 per Made in FE</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Poltronieri]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Boldi]]></category>
		<category><![CDATA[eco&food]]></category>
		<category><![CDATA[franz & nico]]></category>
		<category><![CDATA[made in Fe]]></category>
		<category><![CDATA[paolo franceschini]]></category>

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		<description><![CDATA[Made in FE, il fortunato varietà “alla ferrarese” ideato e messo in scena dagli showman Paolo Franceschini e Andrea Poltronieri, ritorna come chiusura dell’Ecofood, il festival per l’ecosostenibilità]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><img class="alignright size-full wp-image-302080" alt="admin-ajax (19)" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax-195.jpg" width="400" height="234" />Una manifestazione a Km Zero con uno spettacolo a Km Zero! Il Made in FE, il fortunato varietà “alla ferrarese” ideato e messo in scena dagli showman Paolo </span><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Franceschini e Andrea Poltronieri che ha riscosso un grande successo per la seconda stagione di ﬁla, ritorna come chiusura dell’Ecofood, il Festival a favore </span><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">dell’ecosostenibilità che si terrà al Chiostro di San Paolo da venerdì 24 a domenica 26 Maggio.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio nell’ultima serata di domenica 26, gli artisti ferraresi allieteranno il pubblico col varietà che ha divertito tantissimo il pubblico che ha gremito la Sala Estense nei 3 appuntamenti per l’edizione 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a Franceschini e Poltronieri, sul palco si alterneranno coloro che in questi 2 anni hanno fatto si che il Made in FE potesse diventare una felice realtà artistica di Ferrara: vedremo quindi la band dei 60 Lire, il comico Corrado Boldi, il mago e polistrumentista Roberto Ferrari, il duo Franz &amp; Nico. Non mancheranno come al solito ospiti a sorpresa per rendere lo spettacolo una vera bomba!</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L’appuntamento &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; è quindi per Domenica 26 Maggio a partire dalle ore 21: ma visto che, come dice il proverbio, “a pancia piena si ragiona meglio”, per tutti i buogustai potrebbe essere l’occasione giusta per assaggiare qualche prelibatezza della cucina dell’Ecofood prima di assistere allo show!&#8221;</p>
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		<title>Sisma, seminario sul bando Inail per le imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[fondi imprese]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca loffredo]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca rusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Unindustria]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Emilia-Romagna ha emanato, attraverso il sistema delle ordinanze commissariali, un bando specifico per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle aziende insediate nel cratere che, pur non avendo avuto danni agli immobili, hanno l’obbligo di rimuovere le gravi carenze strutturali indicate nella legge 122/2012. Per esaminare i principali contenuti dell’ordinanza Unindustria [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><img class="alignright size-full wp-image-303217" alt="admin-ajax (11)" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax-115.jpg" width="250" height="197" />La Regione Emilia-Romagna ha emanato, attraverso il sistema delle ordinanze commissariali, un bando specifico per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle aziende insediate nel cratere che, pur non avendo avuto danni agli immobili, hanno l’obbligo di rimuovere le gravi carenze strutturali indicate nella legge 122/2012.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Per esaminare i principali contenuti dell’ordinanza Unindustria Ferrara ha organizzato un incontro di aggiornamento per domani, venerdì 24 maggio, con inizio alle ore 10,  nella sala convegni della sede di Unindustria Ferrara in via Montebello 33.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ordinanza in oggetto, anche in considerazione della scarsità delle domande finora pervenute, è stata recentemente rivista e modificata in alcuni importanti passaggi, il più significativo dei quali è costituito dalla possibilità di richiedere il contributo anche per le spese relative agli interventi di miglioramento sismico necessari all’ottenimento dell’agibilità sismica definitiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Possono, quindi, presentare la domanda (unitamente o disgiuntamente a quella relativa alle spese sostenute per la rimozione delle carenze strutturali) sia le imprese che hanno già effettuato gli anzidetti interventi di miglioramento sismico, sia le imprese che non hanno ancora effettuato o ultimato tali interventi (i quali dovranno comunque essere integralmente eseguiti, pagati e rendicontati entro e non oltre il 30 giugno 2014).</p>
<p style="text-align: justify;">Il termine ultimo per le presentazione delle domande al bando Inail è fissato al 14 giugno 2013.  Al seminario interverranno Gianluca Rusconi, avvocato, funzionario di Confindustria Emilia-Romagna e Gianluca Loffredo di Archiliving, ingegnere e consulente di progettazione ed esperto di problemi di struttura degli edifici.</p>
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		<title>Politiche e interventi contro il rischio sismico</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mirabello]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Minarelli]]></category>
		<category><![CDATA[cna]]></category>
		<category><![CDATA[corradino merli]]></category>
		<category><![CDATA[rischio sismico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad un anno di distanza dal terremoto, Cna organizza per martedì 28 maggio, alle ore 20,30 un incontro con tutte le imprese associate dell’area sismica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><img class="alignright  wp-image-302959" alt="admin-ajax (15)" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/admin-ajax-155.jpg" width="320" height="214" />Mirabello. Ad un anno di distanza dal terremoto, Cna organizza per martedì 28 maggio, alle ore 20,30, presso il Ristorante I Durandi di Mirabello (via Luneda, 91), un incontro con tutte le imprese associate dell’area sismica. L’obiettivo è quello di compiere una riflessione comune sulle gravi conseguenze subite dal sistema produttivo e dal tessuto civile della nostra provincia, ma soprattutto sulle iniziative tutt’ora in corso per la ripresa dell’attività e l’adeguamento alle nuove normative di sicurezza. Tema, quest’ultimo, che riguarda numerose imprese della nostra provincia, comprese quelle che non hanno subito danno diretti dal terremoto. Dunque l’attenzione si concentrerà particolarmente sulle politiche e gli interventi per prevenire ed attenuare il rischio sismico.</span></p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro di martedì si aprirà con gli interventi di Corradino Merli, direttore provinciale di Cna; Alberto Minarelli, presidente dell’Area Cna del’Alto Ferrarese; Angela Poltronieri, sindaco di Mirabello e Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara. Seguiranno Antonio Michele Tralli, docente presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara, che si soffermerà su: &#8220;Effetti del terremoto sugli edifici&#8221;; quindi, Luca Martelli, del Servizio Geologico sismico e dei suoli della Regione Emilia Romagna, che terrà una comunicazione su: &#8220;Terremoto Emilia 2012, pericolosità sismica e mappe art 3, comma 10 Legge n.122/21012&#8243;. Conclusioni a cura di Paola Gazzolo, assessore alla Sicurezza territoriale, difesa del suolo e protezione civile della Regione Emilia Romagna.</p>
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		<title>No Triv: &#8220;Amministrazioni pronte al dissenso?&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo no triv]]></category>
		<category><![CDATA[reno centese]]></category>
		<category><![CDATA[stop alle nuove trivellazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 20 maggio 2013 a Cento presso la sala polivalente della Fondazione Zanandrea, si è tenuta una conferenza organizzata dal “Gruppo No Triv di Cento”]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-303286 alignright" alt="no triv trivelle" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2013/05/no-triv-trivelle.jpg" width="400" height="298" />Il 20 maggio 2013 a Cento presso la sala polivalente della Fondazione Zanandrea, si è tenuta una conferenza organizzata dal “Gruppo No Triv di Cento”. Il relatore Pietro Dommarco, autore del libro “Trivelle d’Italia”, ha presentato in maniera precisa e competente le norme che regolano le ricerche di idrocarburi in Italia, puntualizzando sull’esiguità delle royalties, sulle rilevanti franchigie ed esponendo le novità (non incoraggianti dal punto di vista ambientale) apportate dalla nuova Strategia Energetica Nazionale (S.E.N.), approvata con decreto dal governo Monti a marzo 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo relatore, Elisabetta Sala, esperta ed esponente del “Coordinamento Nazionale No Triv”, ha presentato una panoramica delle realtà emiliane in materia di ricerca idrocarburi, concessioni vigenti di estrazione da giacimenti e stoccaggi; illustrando anche i problemi ambientali e sociali conseguenti. Il dibattito si è poi aperto sull’istanza di permesso di ricerca “Reno Centese” , riguardante le province di Ferrara, Modena, Bologna (per un totale di 646.9 Kmq.) che la Exploenergy ha presentato a marzo 2012 .</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle informazioni desunte dal sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico (Unmig) &#8211; http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/dettaglio.asp?cod=497 &#8211; il 12 dicembre 2012 la Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie (Cirm) ha dato parere favorevole; ma cos’è questo organo? Con Decreto Ministeriale 10 aprile 2008 sono stati nominati i due rappresentanti regionali previsti quali componenti della Cirm sezione b) su designazione della Conferenza permanente Stato-Regioni,<br />
ai sensi dell&#8217;art.1 del Decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 78 (estratto dalla pagina web dell’Unmig http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/dgrme/direzione/cirm.asp-); alla luce di quanto emerge ci si è chiesto perché l&#8217;istituzione regionale in quanto tale non ha avvisato la popolazione residente di quanto stava accadendo e quale ruolo ha avuto all&#8217;interno del parere favorevole del Cirm.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto prevede l’iter amministrativo ora la ditta proponente si appresta a dare informazioni alle Amministrazioni locali; il Gruppo No Triv si è chiesto se queste &#8220;sono pronte a prendere una posizione precisa in merito e ad assumersi davanti ai cittadini l&#8217;onere di partecipare alla futura fase della conferenza dei servizi portando il proprio dissenso, nonché preparare opportune osservazioni nella fase di esame nella commmissione Via (la legge prevede il meccanismo del silenzio-assenso).</p>
<p style="text-align: justify;">La popolazione rappresentata dai No Triv si augura vivamente che alla Delibera “Stop alle nuove trivellazioni” che molti comuni, fra cui in primis Cento, hanno presentato, faccia seguito una fase interlocutoria con i Ministeri e la Regione; Legambiente Alto Ferrarese ha altresì proposto la costituzione di un “Osservatorio permanente” che la Consulta di Cento ha già fatto propria (invitando le altre consulte a seguire l’esempio).</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò al fine di contrastare nei modi previsti dalla legge tale istanza di permesso di ricerca. &#8220;Il nostro territorio &#8211; si è commentato &#8211; ha già “pagato” in termini di vite umane e devastanti conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti e ha il diritto di essere lasciato in pace&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La serata del 20 maggio, alla quale ha partecipato anche il consigliere regionale Giovanni Favia, è stata un ottimo momento di sensibilizzazione e il “Gruppo No Triv” auspica di poter presto organizzarne altri.</p>
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